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Elena Casetto, perché non succeda mai più

L'appello. A un anno e mezzo dalla morte, nuove iniziative a Bergamo e non solo

È passato un anno e mezzo dalla morte di Elena Casetto. Il 13 agosto 2019, nel Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura dell’ospedale Giovanni XXIII di Bergamo, Elena, 19 anni, che scriveva poesie, che sognava di studiare a Londra, che chiedeva aiuto per il suo dolore, è morta carbonizzata in un letto, sola, legata mani e piedi, in una stanza chiusa a chiave. Sembra impossibile che questo possa accadere ancora in Italia, a quarant’anni dalla Legge 180. Ma è invece necessario sapere che la pratica della contenzione meccanica, cioè del legare, fissare, bloccare una persona in cura per impedirle il...

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