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Lavoro

Effetto Jobs Act: in Italia i salari sono calati di più in Europa

Eurostat. La frammentazione del lavoro salariato povero e la "voucherizzazione" di quello occasionale non sono gli unici obiettivi della riforma del lavoro di Renzi: c'è anche la deflazione salariale. Nel primo trimestre 2016: Ue +1,7, da noi -0,5%. Record negativo anche del costo del lavoro: è calato dell’1,5% mentre in Europa è aumentato dell’1,7%. Si aggrava una costante degli ultimi 25 anni

Taglio dei salari in Italia

Taglio dei salari in Italia

La frammentazione delle forme contrattuali dipendenti e la «voucherizzazione» del lavoro precario non sono gli unici obiettivi del Jobs Act. Il rapporto Eurostat sul costo del lavoro pubblicato ieri ha reso noto un altro aspetto della riforma del lavoro italiana: la deflazione salariale. Nel primo trimestre 2016, dunque con il Jobs Act a pieno regime e con gli sgravi contributivi alle imprese diminuiti del 40%, la retribuzione oraria in Italia è diminuita dello 0,5%, mentre nei 28 paesi dell’Unione Europea è aumentata in media dell’1,7%. Nell’ultimo trimestre 2015 era aumentato del 2%. L’Italia è l’unico paese, tra i principali dell’Unione...

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