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Edizione del 31.03.2019

La risposta al tetro Congresso mondiale delle famiglie è una marea fucsia che inonda Verona. Al corteo promosso da «Non una di meno» centomila persone che sfilano fino a sera. E scoppia la rissa in casa gialloverde: Salvini attacca i 5 Stelle sulle adozioni e Conte lo striglia

Politica

Berlusconi all’ultima crociata

Andrea Colombo

Il Cavaliere si lancia oltre l'ostacolo, sfida Salvini e i salviniani che ha in casa. Carfagna spodesta Tajani e polemizza con Toti. Via ogni richiamo al Ppe dal logo di Forza Italia, obiettivo un’alleanza nella Ue tra popolari e destra

Cultura

La perenne anestesia di Jo Cameron

Andrea Capocci

A causa di una rara mutazione genetica, la donna non ha dolori né ansie. La scoperta ha avuto grande risonanza, ma è presto per dire se condurrà a nuovi farmaci antidolorifici

Visioni

TrasumAnd, suggestioni in movimento

Gianfranco Capitta

Un progetto sviluppato intrecciando il linguaggio della danza, delle arti visive e dei beni culturali. Motore è stata l’Accademia nazionale di danza che si è fatta itinerante: tra le città toccate Matera

Quel «sonno» sovranista che sta generando mostri

Mariateresa Surianello

Elio Germano nei panni di un attore pieno di propositi risanatori si guadagna il consenso del pubblico a suon di battute divertenti. E' La nostra battaglia in scena ancora per oggi all'Ambra Jovinelli

Paure e fantasmi, la solitudine della coppia

Gianfranco Capitta

In scena «Nerium Park», un nuovo allestimento del testo di Josep Maria Mirò per la regia di Mario Gelardi, protagonisti Chiara Baffi e Alessandro Palladino

Giovanni Truppi tra «Poesia e civiltà»

Cecilia Ermini

Quarto album per l'artista napoletano: «Il cantautorato è il mio riferimento e la mia aspirazione, anche se non mi piacciono le categorie ed i generi. Ma nel mio modo di esprimermi è si presente una grande vena musicale ma prevale sempre l’esigenza umana di raccontare storie e vicende»

L'Ultima

Anche Tunisi ha il suo festival queer

Gianpaolo Contestabile

È la prima rassegna del cinema Lgbitq del Nord Africa. Ma nel paese più avanzato dell’area del Maghreb in quanto a diritti, l’omosessualità è ancora un reato

Alias Domenica

Marina Cvetaeva, l’eco del visibile

Emanuele Trevi

Vent’anni dopo, dal suo esilo in Francia, Marina Cvetaeva rievoca la breve intimità con l’attrice «Sonecka», quell’incontro «interminabile e fuggevole» di una notte del 1919: da Adelphi

Ogni parola detta come fosse l’ultima

Caterina Graziadei

Marina Cvetaeva aveva descritto la lirica come una linea tratteggiata, fatta di lacune bianche da mozzare il fiato, dove manca l’aria e si mima la morte: Paola Ferretti traduce «Sette poemi», per Einaudi

Ritratto di dissidenti riluttanti

Valentina Parisi

Senza concedere spazio all’emotività, Masha Gessen introduce la scettica formazione politica di alcuni giovani nati durante la perestrojka: «Il futuro è storia», da Sellerio

Eros nei luoghi e nei libri, al laccio del narratore

Viola Papetti

Il Ceramico di Atene, Lentini in Sicilia, Sparta, Citera... Matteo Nucci trasvola siti, miti, etimologie, versi «immortali», in un infiammato viaggio-racconto sulla seduzione: L’abisso di Eros, Ponte alle Grazie

Donne, una bella antologia per smentire Virginia

Margherita Ghilardi

Dimenticate il conflitto col vostro destino, suggeriva la Woolf: I racconti delle donne scelti da Annalena Benini (Einaudi) indicano un’altra possibilità: Munro, Didion, O’Brien, Paley, Ephron...

Verrocchio, una prima luminosa

Claudio Gulli

Ad Andrea del Verrocchio, incredibilmente, non era mai stata dedicata una mostra. I curatori lo fanno mettendo a frutto il meglio della tradizione degli studi. Attraverso l’armamentario sottile dell'artista viene rianimata tutta una scena. Si riabilita in questa occasione l’antica attribuzione a Leonardo della "Madonna con il Bambino" del Victoria & Albert Museum di Londra

I truismi di Jenny Holzer, un brand

Mario Francesco Simeone

Aderente a un flusso esistenziale immediatamente condivisibile, l’opera dell’artista concettuale U.S.A. diviene maniera se si confronta, come qui, con la macrostoria

L’io ferito di Tracey Emin

Giuseppe Frangi

Insonnia, morte della madre, memoria di due aborti: sono le tre stazioni della mostra, in cui l’artista già Saatchi torna a confessarsi con spudoratezza anarchica «alla gente»