closefacebookgpluslinkedinmailphotosearchsharetwitterwhatsapp

Edizione del 31.03.2015

Renzi chiede e ottiene la "fiducia" della direzione sull’Italicum, «chi vince governa». Il presidente-segretario incassa l’unanimità della sua maggioranza. Le opposizioni, da Bersani a Civati, non partecipano al voto. E sul Pd si abbatte l’arresto del sindaco di Ischia per uno scandalo di mazzette tra amministratori e Coop

Politica

L’inespugnabile Italicum

Andrea Fabozzi

Niente modifiche, niente mediazioni. Renzi non concede nulla ai dubbi della dissidenza interna. Detta i tempi al parlamento e non esclude la fiducia (ma non ne ha bisogno). Verso un nuovo strappo in commissione

Ischia, arresti a tutto gas

Adriana Pollice

Ai domiciliari il sindaco di Ischia Ferrandino, Pd. Manette per altri 10. Secondo la procura di Napoli il primo cittadino avrebbe intascato una mazzetta da 330mila euro dalla cooperativa rossa Cpl per la metanizzazione dell’isola

Uber, la scomoda verità per una start-up: il lavoro si paga

Roberto Ciccarelli

La lotta dell'autista tunisino Ramzi Reguii e del sindacato auto-organizzato «Drivers Network». Una class action degli autisti di Uber (e Lyft) ha imposto il riconoscimento dello status da dipendenti e non di "contrattisti indipendenti". La multinazionale Usa dovrà riconoscere le tutele fondamentali a questi lavoratori

Uber si auto-promuove e boicotta lo sciopero dei trasporti

Roberto Ciccarelli

La multinazionale: corse gratis a Milano durante la mobilitazione Usb-Cub contro il Jobs Act e per il welfare. Ieri il servizio taxi e noleggio auto ha annunciato la partnership con Expo 2015: "I principi di Uber sono ispirati alla sharing economy, alla collaborazione e all'efficienza dei servizi, i temi del padiglione americano"

Scoppia la crisi di Izquierda unida

Jacopo Rosatelli

Con l’ascesa di Podemos e il flop in Andalusia. Quasi una telenovela iniziata mesi fa quando vinse le primarie di Iu Tania Sánchez

FRANCIA

Francia, vittoria di Sarkozy, débâcle per Hollande

Anna Maria Merlo

L'Ump di Sarkozy incassa una importante vittoria ai ballottaggi: due dipartimenti su tre. Il Fronte nazionale si radica nel territorio, ma non trasforma il voto in posti di comando (per il momento). A sinistra molte sconfitte simboliche. Il governo è suonato. Valls rinuncia alla visita a Berlino, ma insiste: non cambio linea. La sinistra della sinistra alla ricerca di un'alternativa

Elogio della “tunisianité”. «È come un mosaico»

Valentina Porcheddu

Habib Khazdaghli, simbolo della resistenza ai salafiti e dei valori laici. La strage del Bardo, l’«identità assassina», il Mediterraneo, i migranti in fuga... Di ritorno dalla marcia di domenica scorsa, parla il preside che ha vietato il niqab all’università di Tunisi

Cpi, Anp: chiederemo incriminazione di Israele anche sulle colonie

Michele Giorgio

Da Ramallah ieri hanno smentito le indiscrezioni pubblicate dal "Jerusalem Post" sulla rinuncia palestinese all'indagine della Procura dell'Aja contro la colonizzazione israeliana. Domani prevista l'adesione ufficiale della Palestina alla Corte penale internazionale. Netanyahu prepara la risposta

Cultura

Interregno, lo spazio liquido dell’esistenza

Benedetto Vecchi

«Stato di crisi» di Carlo Bordoni e Zygmunt Bauman, per Einaudi. L’impoverimento e le disuguaglianze sociali hanno evidenziato l’implosione di un modello economico. ’Ue è il laboratorio dove sperimentare, in più occasioni, le varie politiche legate all’austerity

Non più schiavi delle passioni

Alberto Giovanni Biuso

«Libre comme Spinoza. Une introduction à la lecture de l’Éthique» di Denis Collin, pubblicato da Max Milo Éditions di Parigi. Per una nuova rilettura del «conosci te stesso» e dei propri limiti

Geografie del vissuto

Manuela De Leonardis

La collettiva «Too early, Too late. Middle East and Modernity», curata da Marco Scotini alla Pinacoteca Nazionale di Bologna. Un mix di tradizione e sconfinamenti, per affrontare le proiezioni dell'Occidente

Il mondo in un tappeto

Manuela De Leonardis

Un incontro con l'artista azero Faig Ahmed, alla sua prima personale italiana presso la galleria Montoro12 Contemporary Art. Con il 3D rompo la tradizione e invito al cambiamento, anche nella società dell'Azerbaijan

Visioni

Nel gesto di Orfeo un melò con la paura del mondo

Mario Gamba

L’opera di Sciarrino per voce e orchestra, con la direzione di Pappano. «La nuova Euridice secondo Rilke» rischia di diventare per la sua complessa eterogeneità uno dei lavori più originali del catalogo sciarriniano

Babel Med, l’itinerario del suono globale

Valerio Corzani

Undicesima edizione per la rassegna marsigliese, una babele musicale e linguistica che muove in tre giorni artisti da 32 paesi diversi e più di 2 mila addetti ai lavori

LA STORIA DI PIETRO

La Storia di Pietro

Luciana Castellina

Il cinema, la letteratura, le istituzioni, la democrazia. Quando una nuova generazione di giovani comunisti porta nel Pci l’assillo di un confronto con le trasformazioni del capitalismo italiano

I suoi operai costituenti

Maurizio Landini

Il dubbio come metodo, la ricerca costante sui processi di fondo, l’attenzione vera alle difficili lotte dei metalmeccanici fanno di Ingrao un punto di riferimento politico, etico e morale anche per il sindacato. Per la Fiom è uno stimolo formidabile ad andare avanti. Buon compleanno, Pietro

L’indicibile nei versi dalla parte dei vinti

Massimo Raffaeli

È del 1986 il libro che segna l’esordio poetico di Pietro Ingrao, somigliante sia alla sua forma mentis sia alla sua caratura etico-politica. Con uno sguardo al grande esempio di Leopardi prima che ai fratelli maggiori della cosiddetta «poesia nuova»

Quella rottura che ancora ci interroga

Alfredo Reichlin

Quei giovani comunisti che entrano all’«Unità» nel 1944. La scelta di Togliatti di chiamare Ingrao alla direzione del giornale della futura classe dirigente. Per dimenticare la Pravda e studiare il modello «Corriere della Sera». E l’ingraismo come superamento del togliattismo, verso un nuovo modello di sviluppo

La democrazia di base tra masse e potere

Guido Liguori

La socializzazione della politica e la diffusione della partecipazione popolare come antidoto alla conservazione insita nelle istituzioni, nello stato e nei partiti. La sinistra negli anni Novanta prenderà altre strade ma la «luna» che voleva Ingrao deve tornare a essere la stella polare della politica

Il paesaggio che annuncia l’altrove del comunismo

Alberto Olivetti

Nel suoi libri il ritorno nei luoghi dell’infanzia che lo hanno poi visto incamminarsi verso la maturità. Terre aspre, ma anche spazi dove il passato si apre a un desiderato futuro di libertà e uguaglianza

A che ora è il comunismo

Leonardo Paggi

La sfida di Ingrao quando si arresta il circolo virtuoso fra sviluppo capitalistico, crescita del movimento operaio e democrazia. Dalla forte polemica con Norberto Bobbio emerge la sua statura di politico. In mezzo alle macerie teoriche del postcomunismo, incapace di una visione critica del processo di unificazione europea

PIETRO INGRAO

La questione del manifesto, comitato centrale del Pci 1969

Pietro Ingrao

Il discorso di Ingrao sulla radiazione del manifesto alla prima riunione del comitato centrale del Pci, 15 ottobre 1969. Il 27 novembre 1969 Aldo Natoli, Rossana Rossanda, Luigi Pintor e Lucio Magri vengono radiati dal Pci. Contro la radiazione si espressero Cesare Luporini, Lucio Lombardo Radice e Fabio Mussi. Tre gli astenuti: Chiarante, Garavini e Badaloni