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Edizione del 30.12.2018

È l’uomo dell’anno, il vero capo del governo gialloverde è un ministro di polizia campione di incassi elettorali e di capri espiatori. Razzismo e xenofobia i suoi cavalli di battaglia. Il 2019 per Salvini sarà un campo di battaglia in Italia e in Europa per conquistare il primato politico, sotto le bandiere della destra nazionalista

LO STADIO DELL'ODIO

I «drughi» 40 anni dopo

Luciana Castellina

Persino del calcio ai nuovi branchi importa ormai poco: non ne parlano più di tanto, non gli interessa valutare chi è bravo a giocare e chi no, la sola cosa che conta è che sia dei tuoi o degli altri

RIVOLTA SOCIALE

Mancano pane e benzina, il Sudan prende fuoco

Stefano Turrini

Si estende e si radicalizza la protesta contro il regime di Omar al Bashir. Una parte dell’esercito solidarizza con la popolazione. A Atbara, dove tutto è iniziato, brucia la sede del partito di governo. Decine i morti negli scontri

Il Pd e la scissione del senator Tentenna

Daniela Preziosi

La macchina renziana è in moto. A 12 anni dalla nascita il Pd è al passo fatale. Il nuovo movimento si chiama "Cittadini!" e potrebbe andare a caccia di voti dei moderati anti-salvini. Un divorzio consensuale dal Pd di Zingaretti. Ma il senatore di Scandicci è ancora indeciso

La sinistra «rinasce» dai sindaci

Daniela Preziosi

A metà febbraio Leu finisce in archivio. Dema si appella a Mimmo Lucano e punta a un listone civico e "radicale" per le europee. Corsa solitaria per Pap. Mentre Mdp spera in Zingaretti e nel "nuovo" Pd

Commenti

Il solido patto tra populisti e vecchia proprietà

Marco Bascetta

Le elezioni di maggio, se le formazioni nazionaliste dovessero prevalere nella misura in cui sperano, farebbero del Parlamento una rumorosa tribuna ideologica, costretta però in concreto all’alleanza tra “populismi” e liberalismo conservatore

Europa

Macron, il giovane non è più favoloso

Anna Maria Merlo

Nella prima parte del 2018, il presidente era andato avanti a passo di carica, poi il clima è cambiato. Ora dovrà affrontare la sfida delle riforme e le elezioni europee molto indebolito

L’incognita Sánchez alla prova del voto

Luca Tancredi Barone

Il 2019 si apre con tutti i problemi ereditati dal 2018. Un anno pieno di colpi di scena per la politica nazionale, ma anche un anno che non ha saputo risolvere i nodi più importanti

Tsipras volta pagina, ora la sfida di primavera

Teodoro Andreadis Synghellakis e Fabio Veronica Forcella

Il Paese uscito dal memorandum va verso le elezioni europee ed amministrative (le politiche si dovrebbero tenere in autunno, ma non è escluso il voto anticipato) con nuove prospettive e ancora molte difficoltà

Verso il 29 marzo 2019, fine di una storia

Leonardo Clausi

Dopo mesi di logorante trascinamento di un accordo sulla Brexit nato morto, stipulato in due anni di negoziato della premier May con Bruxelles, ora la parola spetta al Parlamento, in una crisi costituzionale che lo vede contrapposto al governo. Si voterà nella settimana del 14 gennaio

La corsa sovranista all’europarlamento

Carlo Lania

Quelle che si terranno tra il 23 e il 26 maggio 2019 (la data varia a seconda dei Paesi, in Italia si voterà domenica 26) non saranno le solite elezioni europee. Circa 400 milioni gli elettori chiamati alle urne

Germania anno zero, il futuro guarda a destra

Sebastiano Canetta

La «ragazza dell’Est» ha concluso il suo ventennio di potere social-democristiano. Ora nei Parlamenti dei Land in scadenza di mandato Alternative für Deutschland rischia di replicare i consensi conquistati in Assia e Baviera, come nei piccoli e medi comuni, non più solo dell’Est, dove la protesta populista è già aperta

Internazionale

Xi Jinping tra i dazi Usa e le scuse di D&G

Simone Pieranni

I dazi di Trump, unitamente alle minacce arrivate da Washington proprio a dicembre su future sanzioni anti cinesi legate al tema del cyber hacking, hanno finito per contraddistinguere questo 2018, fatto di crescita in diminuzione, 6,7%, di problematiche legate alla Nuova via della Seta e di irrigidimento del controllo sociale del Partito soprattutto in alcune regioni, come quella a maggioranza musulmana dello Xinjiang

Il reality show di Trump disturbato dal midterm

Luca Celada

Eppure nel caos nel quale si è concluso l’anno, con la borsa in fibrillazione e una Casa bianca decimata da defezioni, dimissioni e rinvii a giudizio - si intravede forse il possibile inizio della fine. Il 2018 è stato anche l’anno delle midterm e della rinconquista democratica della camera

Intossicati dalle destre. Resiste il baluardo Cuba

Roberto Livi

Le responsabilità delle sinistre sono evidenti e pesanti, soprattutto dov’erano da anni al governo, come in Brasile e Argentina, per non aver puntato principalmente sulla formazione di una coscienza sociale e politica della popolazione

Tra l’«Infinito» di Leopardi e il volto di Leonardo

Arianna Di Genova

Torna a Recanati, per i suoi duecento anni dalla stesura, il celebre componimento, mentre l'Italia delle mostre si prepara a rendere omaggio a Leonardo da Vinci, a 500 anni dalla scomparsa. Da non dimenticare poi che Salinger nacque a New York il 1 gennaio del 1919. Mentre il 15 gennaio moriva, assassinata, Rosa Luxemburg

Visioni

La «caccia alle streghe» dell’immaginario

Cristina Piccino

Nel nome di #MeToo oggi si ripensano le storie, si fa attenzione agli equilibri, si millimetra l’immaginario: il risultato, già evidente, è quello di un diverso conformismo, di una variante del controllo che imbriglia il pensiero libero nel «politicamente corretto»

Adam Mickiewicz, poeta senza patria

Valentina Parisi

Elevato da generazioni di critici a epos nazionale polacco, «Messer Taddeo» insegue, con ironia, il ritorno impossibile a una patria esistente soltanto nell’immaginazione poetica; da Marsilio

Bruguera, prove di commozione sui migranti

Stefano Jossa

Negli spazi della Turbine Hall l'artista cubana cerca di coinvolgere gli spettatori nel dramma della guerra siriana attivando una percezione di tipo multisensoriale: l'effetto è di frustrazione morale...

Kobro e Strzeminski, costruttivismo un’utopia reale

Stefano Chiodi

Vengono rimessi al centro due intransigenti visionari dell'avanguardia polacca anni venti-quaranta sconosciuti ai più. «Fondarono a Łodz uno dei primi musei di arte moderna, come progetto di emancipazione»

Scandaloso triangolo, con femminicidio

Raoul Bruni

Uscito nel 1945, Luna di miele, adesso riproposto da La Nave di Teseo, fu fatto passare come «genere»: ma oltre a erotismo e voyeurismo, la narrazione contiene flussi di coscienza e monologhi