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Edizione del 30.09.2016

Più di un milione di firme per la Carta dei diritti sul lavoro demoliti dal governo Renzi. È l’obiettivo raggiunto dalla Cgil a sostegno della proposta di legge di iniziativa popolare depositata alla camera. Doppia festa in piazza del Popolo al compleanno del sindacato

Lo sport sociale mette i piedi nel piatto della serie A

Samir Hassan

Primo firmatario Giulio Marcon. Il sostegno di Damiano Tommasi («Per promuovere uno sport non bisogna trasmetterlo ma farlo praticare») e Renzo Ulivieri («L’associazionismo dilettantistico è la base dello stesso sport d’élite»)

Lavoro

Jobs Act in soffitta, spazio alla Carta dei diritti

Antonio Sciotto

Il sindacato compie 110 anni e deposita in Parlamento 1 milione e 150 mila firme a sostegno dello Statuto del lavoro 2.0. Camusso polemica verso il governo: «Perché Renzi non parla mai dei voucher e dei licenziati che aumentano?». La sfida dei tre referendum su ticket, appalti e articolo 18

Elogio dello studio, del gioco e della lotta

Stevphen Shukaitis

Stefanop Harney e Fred Moten, gli autori di "Undercommon": contro la riduzione dell'istruzione a formazione professionale, rilanciano il concetto di "studio". Studiare oggi come un atto di cooperazione sociale e non individualistico, atomizzato e performativo come fanno buona parte delle riforme neoliberiste.

Usa, le élite all’attacco dei prof della scuola pubblica

Tiziana Terranova

Intervista a Mike Naison. L'attacco neoliberale è promossodalle fondazioni e dalle organizzazione no-profit da alcune delle persone più ricche del pianeta: Bill Gates, Eli Broad, la famiglia Walton, Michael Bloomberg. La nuova scena dei movimenti dei docenti, genitori e studenti contro privatizzazione, scuola quiz e precariato di nuova generazione

Europa

«Il socialismo del XXI secolo» nel programma di Jeremy Corbyn

Leonardo Clausi

A Liverpool Corbyn è stato rieletto alla leadership del partito con uno schiacciante 62% di voti. Un chiaro segnale ai rappresentanti dell’«estremo centro», appena un anno fa ancora indiscussi padroni di casa e che ora si trovano improvvisamente a essere una minoranza confusa

La svolta Labour «che i parlamentari non hanno capito»

Leonardo Clausi

«Non sono solo i deputati moderati ad aver vissuto in una bolla completamente rimossa dall’umore della base del partito, è anche la stragrande maggioranza dei commentatori. Guardian in testa», spiega lo storico inglese

È guerra nel Psoe, ma Sánchez non molla

Luca Tancredi Barone

In 17 dell’esecutivo del partito socialista, sui 38 ancora in funzione, si sono dimessi. Il segretario resiste e rilancia su primarie e congresso straordianrio a novembre

L’agonia di Aleppo e la risposta militare delle super potenze

Chiara Cruciati

Città al collasso, le Ong contano 100 bambini uccisi da venerdì e 500 civili in 10 giorni. Gli Usa danno l'ok a missili anti-aereo alle opposizioni e pensano a reazioni militari. La Russia dice no alla tregua di una settimana e propone 48 ore

Attacco mirato di Nuova Delhi, uccisi due pachistani, Islamabad nega

Matteo Miavaldi

Nell’ultima settimana il ministro degli interni Rajnath Singh e la ministra degli esteri Sushma Swaraj (a rappresentare l’India al Palazzo di Vetro a New York) hanno a più riprese bollato il Pakistan come uno «stato terrorista» colpevole di non opporsi alle cellule del terrorismo islamico autoctone responsabili, secondo l’India, di una diffusione del terrore in tutta l’area

Vagabondi dell’identità

Björn Larsson

Pubblichiamo in esclusiva uno stralcio della postfazione al romanzo di Majgull Axelsson, «Io non mi chiamo Miriam», tradotto da Iperborea. La scrittrice svedese sarà in Italia a novembre

Storie oltre i confini

Nicola Falcinella

Dietro le immagini l’esodo e i nuovi muri con la Croazia. Vince il festival sloveno di Portorose «Houston We Have a Problem!»

Agnes Nixon, una vita a puntate

Stefano Crippa

Morta a 93 anni la celebre autrice e sceneggiatrice tv. Rivoluzionò il genere mescolando agli ingredienti classici di amore e sesso, temi sociali come l'aborto, razzismo e Vietnam

L’esperimento demografico di Yubari

Matteo Boscarol

Circa due anni fa, nel 2014, la notizia che in Giappone per la prima volta i pannoloni per anziani avevano venduto di più dei pannolini per bambini aveva fatto il giro del mondo, evidenziando simbolicamente il rapido declino demografico del paese e l’invecchiamento esponenziale della sua popolazione