closefacebookgpluslinkedinmailphotosearchsharetwitterwhatsapp

Edizione del 30.01.2016

Vertice gelido con Merkel, Renzi torna da Berlino a mani vuote ma evita veti espliciti nel durissimo scontro con Juncker sui conti italiani. Le «ambiziose riforme» del premier non impressionano la cancelliera, che incassa il via libera di Roma all’Europa «a due velocità» e chiude le porte ai rifugiati

Europa

Renzi torna a mani vuote

Sebastiano Canetta

Al vertice di Berlino il disgelo con l’Italia è solo parziale. Le «ambiziose» riforme del premier non impressionano la cancelliera, che chiude le porte ai rifugiati e accelera per mettere al sicuro l’export «made in Germany». Roma non ottiene quasi nulla nel merito ma almeno salva la faccia e non riceve veti preventivi nella durissima trattativa sui conti con la Commissione

AMMINISTRATIVE

La «secchiona» a 5 stelle che sfida il sistema Torino

Luca Fazio

Chiara Appendino, candidata a sindaco, in corsa contro Fassino. Una candidatura forte che in caso di ballottaggio interroga anche la sinistra di Giorgio Airaudo. La consigliera comunale: «Il nostro orizzonte è il bene comune, a quel punto decideranno loro se votare per la discontinuità o per la continuità»

L'inchiesta

Napoli est, l’acqua nera mai bonificata

Stefania Divertito

Le raffinerie di San Giovanni sono chiuse da tempo: già spesi 1,7 milioni dal 2007, ma nessuno ha visto partire i lavori. I cittadini si sono allarmati quando hanno visto uscire dai rubinetti «un liquido sporco e oleoso, come benzina». Adesso hanno costituito un comitato e chiedono risposte

Lavoro

La Metalcastello reintegra Abdalla Elhag Ali

Antonio Sciotto

Il delegato Fiom era stato licenziato per aver espresso un'opinione sulla sua azienda. Negli stessi giorni altri due Rsu Cgil erano stati messi alla porta in altre imprese emiliane. L'accordo con il sindacato e la ripresa di un "confronto dinamico"

Internazionale

Le fosse comuni del Burundi

Gina Musso

Amnesty denuncia, il governo nega. E l’Unione africana «minaccia» l’invio di 5 mila uomini per mettere pressione al presidente Nkurunziza. Liberi i due giornalisti stranieri arrestati giovedì

Ginevra, il negoziato-fantasma che dimentica l’Isis

Chiara Cruciati

Al tavolo svizzero c'è solo il governo, le opposizioni non si presentano. Tenute insieme solo dall'antagonismo verso Damasco, preferiscono boicottare. Di Stato Islamico, foglia di fico del conflitto, non si parla

Usa e Gb spiavano i droni israeliani

Michele Giorgio

E' emerso dai documenti resi pubblici da Edward Snowden e approfonditi dai giornali Yediot Ahronot, Der Spiegel e Intercept. Il ministro israeliano Yuval Steinitz: «Non siamo sorpresi ma delusi».

Cultura

Karl Marx, il risveglio del giornalista

Fabrizio Denunzio

Una raccolta di articoli lucidi e appassionati composti dal filosofo di Treviri che tra il 1852 e il 1861 si trasferì a Londra e lavorò nella redazione della «New York Daily Tribune», dividendosi tra le ricerche per i «Grundrisse» e l’attività da reporter

In tragedia e in farsa, la storia che raddoppia e non conclude

Francesco Marchianò

Una nuova edizione de «Il 18 brumaio di Luigi Bonaparte», per Editori Riuniti. Un’analisi del bonapartismo la cui lettura è utile anche per indagare i fenomeni politici contemporanei. In una nuova edizione l’opera del 1852

Passeggiate tra le leggende dell’Appia

Federico Gurgone

Un'app sulla Regina Viarum, commissionata dalla Soprintendenza archeologica di Roma, che è molto più di un'audio-guida. Per camminare tra la storia, racconti letterari e cinematografici

Ally, le parole ballano

Arianna Di Genova

«Un pesce sull'albero» di Lynda Mullaly Hunt è il libro in uscita il 4 febbraio per Uovonero. Un romanzo che racconta la difficoltà e la bellezza di avere una «mente diversa»

NOUVELLE VAGUE

Il segreto del cinema

Cristina Piccino

Addio a Jacques Rivette, protagonista della Nouvelle Vague francese, ispiratore di un nuovo sguardo critico. Tra i suoi film, «La Belle Noiseuse» e «La Religieuse»

Visioni

La macchina umana

Rinaldo Censi

La scomparsa di Jacques Rivette, maestro della nouvelle vague, fra i suoi titoli «Storia di Marie e Julien», la trama dei fantasmi oltre il tempo

Paul Kantner o della psichedelia militante

Stefano Crippa

Muore a 74 anni uno dei membri fondatori dei Jefferson Airplane. Cantante, chitarrista e compositore della band era «la coscienza critica», lo testimoniano brani come «Volounteers» o la splendida «We can be Together», che creò non pochi grattacapi alla Rca

L’ambigua Cenerentola di Emma Dante

Gianfranco Capitta

La regista rilegge il capolavoro rossiniano dove l’eroina della fiaba diventa una donna che non può uscire dalla casta più bassa dello sfruttamento domestico

A Parigi va di moda la nostalgia

Michele Ciavarella

In questo gennaio terribile le sfilate della capitale francese sono sembrate sospese tra un passato glorioso e le tante incognite del presente

L'Ultima

In Etiopia una tragedia di proporzioni bibliche

Raffaele K Salinari

Il Corno d’Africa di nuovo nella morsa della siccità per la mutazione di El Niño causata dall’uomo. 10 milioni di persone hanno urgente bisogno di aiuti, ma di rifugiati ambientali e di fame il mondo non vuole più saperne

Quel giorno a pranzo alla darsena

Aldo Colonna

Dal set di Accattone all'ultimo incontro quando, colpito da ictus, non poteva pià parlare. Del resto non aveva mai parlato troppo. La sua atavica pigrizia

I tesori nascosti del Found Foutage

Ester de Miro

"Usa e getta, l'immagine digitale nell'era del digitale" alla Casa del Cinema, l'intensa due giorni organizzata da Antonietta de Lillo

Il test della femminilità

Pasquale Coccia

Storica decisione del Cio: stop alle operazioni per le atlete transessuali alle Olimpiadi

Pasolini, vivere e sopravvivere

Michele Fumagallo

Un panorama sugli ultimi libri usciti in occasione del quarantennale della morte del poeta per ripercorrerne la vita, l'ispirazione

A casa con Liz Taylor

Manuela De Leonardis

Un incontro americano con la fotografa Catherine Opie, in mostra nelle due sedi della galleria Lehmann Maupin. «Il mio contatto con lei? È nato da una coincidenza: avevamo il commercialista in comune»

La genesi sociale per il paesaggio italiano

Alessandro Barile

Alcuni saggi studiano come per gestire il nostro patrimonio paesaggistico sia opportuno individuare le radici dell'attuale fisionomia per capire per quali ragioni storiche si è formata