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Edizione del 30.01.2015

«È Mattarella». Renzi candida il democristiano perbene al Quirinale, rimette in riga il Pd, ritrova i voti di Sel, spinge nell’angolo Berlusconi che, insieme ad Alfano, alza la scheda bianca. Il patto del Nazareno traballa, Forza Italia sbanda. Ma dopo la scossa, le profonde sintonie tra il premier e l’ex Cavaliere torneranno a governare l’agenda politica. E i 5 Stelle si tengono fuori votando l’ex giudice Imposimato

Politica

La magia bianca del presidente

Andrea Fabozzi

Mattarella prima e ultima scelta. Per eleggerlo domani, alla quarta votazione. Renzi si gioca tutto e Berlusconi non lo segue. Come nel 2006 bisognerà passare per tre scrutini a vuoto. Dove trionfano le schede senza espressione di voto e si dà spazio alle frustrazioni

La sinistra Pd: «Vittoria anche nostra»

Daniela Preziosi

«Scampato pericolo, non è un nome del patto del Nazareno», la minoranza Pd si ricompatta. Rosy Bindi: «Sergio è il nostro candidato da sempre». Anche Vendola dice sì: «Una figura limpida». Ma alle prime tre votazioni Sel scrive Luciana Castellina. Solo Civati fuori dal coro: non capisco perché non votiamo Prodi

Il lancio del Magalli

Roberto Ciccarelli

Amplificato da una campagna mediatica che fa sponda agli argomenti impolitici e neutralizzanti della critica alla casta, la forza tranquilla del presentatore Tv Giancarlo Magalli ha concluso la sua corsa: «Il mio è un messaggio contro la nomenclatura, contro le candidature al Quirinale di politici che i ventenni non riconoscono» ha lasciato detto ai posteri

L’oro di Pomigliano non brilla più

Massimo Franchi

Lo stabilimento simbolo di Marchionne in "cassa". «Senza un secondo modello non c’è futuro». Sindacati ancora divisi al voto Rsa. Ma la Uilm rompe il fronte: serve accordo con la Fiom

EUROPA

Se Atene sull’Ucraina dice no a Ue e Nato

Tommaso Di Francesco

Il neo-governo greco a Mogherini: «Non consultati e non siamo d’accordo». Non solo rinegoziazione del debito, ma svolta nell’indicare che l’Unione europea non ha una politica estera, surrogata com’è dalla strategia della Nato

GRECIA

Primo round tra Tsipras e la trojka

Pavlos Nerantzis

L’annuncio del ripristino del salario minimo a 751 euro denunciato da conservatori e socialisti, al governo fino a ieri, ma non dal padronato. Riassunti 3.500 dipendenti statali licenziati in modo incostituzionale dal governo precedente

SBILANCIAMO L'EUROPA

Grecia tra grande vittoria e incertezze

Etienne Balibar

La vittoria di Tsipras è un segnale forte di rifiuto dell’arroganza di chi oggi governa l’Europa, incurante di ogni segnale che viene dai cittadini europei. E in una situazione di emergenza umanitaria, le minacce di queste istituzioni non hanno prodotto sottomissione, ma ribellione

Syriza e Tsipras non c’entrano niente con il Pd e Renzi

Jacopo Rosatelli

Circolano parallelismi abusivi: in Italia è risaputo che il «lungo trentennio conservatore» porta il segno del berlusconismo, incubato negli anni del craxismo in cui, sotto il manto della «modernizzazione», sono state messe in discussione non solo le conquiste sociali, ma anche gli assetti costituzionali.

Usiamo la chance!

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Resistere alla troika significa combattere nazionalismo, razzismo e antisemitismo

Il 4 febbraio contro il Ttip

Monica Di Sisto *

Il trattato è il cavallo di Troia per imporre gli interessi dei più forti sui diritti di tutti nel cuore delle istituzioni europee

La missione ora è storica

Filippomaria Pontani

L'incredulità dei militanti dinanzi al risultato sta nell'aver portato a sinistra intere regioni ancorate alla reazione

L’arsenale di Hezbollah frena la rappresaglia di Israele

Michele Giorgio

Il governo Netanyahu rinuncia, per ora, alla rappresaglia. Il ministro della difesa Moshe Yaalon sostiene che Hezbollah non sarebbe interessato a una escalation dopo l'attacco di due giorni fa sul confine. Ma anche Israele teme la guerra. I missili del movimento sciita possono colpire ogni punto del suo territorio

Reportage

I confini di guerra dell’Europa

Guido Viale

Povertà, miseria, emarginazione prodotte dall’austerity radicalizzano lo scontro tra chi si sente espulso dal mondo «normale» che gli è stato promesso e chi ancora pensa di appartenervi. In questo contesto l’Ue risponde alimentando i sistemi istituzionali di esclusione e i conflitti militari che ormai premono alle frontiere

L’umanità al bar di Pointe-Noire

Francesca Giommi

Torna in libreria, per l'editrice 66thand2nd, «Pezzi di vetro» dello scrittore congolese Alain Mabanckou. Un affresco tragicomico di esistenze al limite, «disegnate» dagli appunti di un ex professore appassionato di belle lettere

Park City al femminile

Giulia D'Agnolo Vallan

Folta la presenza di attrici e registe al festival, dove intanto si discute sulla discriminazione tra sessi e la presenza di donne nell’industria del cinema