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Edizione del 28.06.2016

Il vertice a tre di Berlino si chiude con un nulla di fatto. Hollande e Renzi spingono per l’uscita immediata di Londra dalla Ue. Ma Merkel frena e lancia un asse con Londra, che chiede tempo per attuare la Brexit. Cameron sul Titanic. Labour nel caos. E intanto nuovi crolli nelle Borse. Il peggiore a Milano

Europa

Rajoy: «Non rinuncio al governo»

Luca Tancredi Barone

Dopo il voto si studiano le alleanze, il Psoe nicchia. Ciudadanos indebolita: «Mai messo il veto al Pp». Ma punta a una grande coalizione a tre. Il Pp esce ringralluzzito e stavolta il presidene dei popolari promette di formare l’esecutivo, puntando all’alleanza con i socialisti. Che ufficialmente non ci stanno: «Gli elettori ci vogliono all’opposizione».

Europa

Brexit: vertice a tre, manca l’Unione

Anna Maria Merlo

Cameron prende tempo, rimanda l'attivazione dell'articolo 50 e punta a due negoziati paralleli (uscita e rientro nel mercato unico). Il fronte dei 27 è spaccato: Merkel è possibilista, Hollande e Renzi vogliono chiarezza e un calendario preciso. L'Est chiede la testa di Juncker

EUROPA

Europa, processo destituente

Etienne Balibar

Abbiamo superato una soglia nel processo di disgregazione della costruzione europea non a causa del voto britannico, ma perché esso rivela tendenze alla polarizzazione dell’insieme dell’Europa, rivela la sua crisi politica, che è anche morale.

Politica

Ora Renzi punta al taglio dell’Irpef

Andrea Colombo

Il premier spera in più flessibilità: la Ue si dedichi alle politiche sociali e alla crescita. Per vincere il referendum costituzionale, palazzo Chigi gioca la carta della ’stabilità’ contro il ’caos’. Ma soprattutto ha bisogno di fondi per ridurre le tasse

Politica

Milano, la mediocrazia conquista Palazzo Marino

Luca Fazio

Beppe Sala ha presentato i dodici assessori con cui governerà la città fino al 2021. Sette su dodici sono del Pd, vice sindaco è una donna, i radicali si meritano un assessorato e tra i nuovi volti figura una manager di Microsoft. Alla sinistra (Sel) rimangono le briciole. La nomina della ruvida Carmela Rozza alla Sicurezza provoca qualche mugugno. Mirko Mazzali, uomo di punta di Sel della scorsa stagione, darà una mano al sindaco per gestire la delicata "questione periferie"

Lavoro

Meridiana verso Qatar, in 400 a casa

Riccardo Chiari

Così come accaduto ai tempi di Alitalia ed Etihad, anche l'accordo fra la seconda compagnia aerea italiana e Qatar Airways chiede un prezzo alto all'occupazione. I sindacati confederali e l'Ugl, il governo e il Pd chiedono un piano industriale che, con investimenti e nuove rotte, consenta il veloce riassorbimento dei lavoratori.

Fallujah libera dall’Isis, non dai suoi fantasmi

Chiara Cruciati

Il premier al-Abadi entra in città e punta su Mosul. 20mila civili "ostaggio" del governo, sotto interrogatorio per individuare collaborazionisti. Ma lo Stato Islamico non è sconfitto: autobomba a Baghdad

Cultura

Se la perdita è un assioma

Cinzia Franchi

L’attesa traduzione del romanzo di Szilárd Borbély, «I senza terra», per Marsilio. Al centro la rivoluzione ungherese del 1956 e le sue ricadute in un piccolo villaggio attraverso gli occhi di un bambino capace di riferire l’ottusità del mondo

Ossimori che intrecciano differenze e scritture

Anna Maria Crispino e Marina Vitale

«Dell’ambivalenza. Dinamiche della narrazione in Elena Ferrante, Julie Otsuka e Goliarda Sapienza», un volume collettivo e a più voci per Iacobelli editore fra letteratura e critica. Un estratto dall’introduzione

Rubriche

Un ricostituente «Nì»

Alberto Leiss

Dopo il referendum inglese, incautamente avvallato dal premier conservatore, mi viene voglia di rielencare tutti i dubbi che nutro per queste forme di democrazia diretta, con la loro retorica sui «popoli che scelgono il proprio destino»