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Edizione del 27.10.2015

Alta tensione sulle tasse (o meglio sulla lotta all’evasione). Scontro nel governo sulla direttrice dell’Agenzia delle entrate. Padoan la difende da Zanetti, che vorrebbe licenziarla. Il sottosegretario chiede un chiarimento a Renzi. E Franceschini boccia il tetto per il contante a 3mila euro: «Ma stavolta ha vinto Alfano»

Politica

Il governo sul «tetto» che scotta

Andrea Colombo

Scontro sulla direttrice dell’Agenzia delle entrate e sul contante a 3mila euro: Padoan difende Rossella Orlandi. Il sottosegretario Zanetti: «Serve un chiarimento politico con Renzi». Il ministro Franceschini: «Il limite più alto per i contanti non mi piace. Ma stavolta ha vinto Alfano»

Pensioni, per Boeri «non basta». E’ scontro con il pubblico impiego

Antonio Sciotto

Sanità, critiche dei governatori, la Liguria pronta a ricorrere. Per Damiano (Pd) si tratta del «saccheggio» a danno del Fondo lavori usuranti. Siamo al paradosso: 500 milioni di euro sottratti a chi potrebbe anticipare l’uscita dal lavoro perché svolge mansioni faticose

Riforme, la corsa dei referendum

Andrea Fabozzi

Trivelle, Costituzione e Italicum, in un anno potrebbero tenersi tre diverse consultazioni popolari. In settimana parte il comitato del No. E contro il rischio di elezioni anticipate c'è la carta dei ricorsi in tribunale sulla legge elettorale

RISALE MARINO

Panico nel Pd romano: uniti ma non per sempre

Eleonora Martini

All’indomani della manifestazione dei supporter di Ignazio Marino, va in tilt la strategia imposta dal commissario dem Matteo Orfini agli eletti romani. La piazza non era oceanica ma fa paura lo stesso. I consiglieri dem chiedono aiuto al partito nazionale. Il gruppo Sel: «Non voteremo la sfiducia, ascoltiamo il sindaco». In forse la convocazione del consiglio dove il ’marziano’ potrebbe ritirare le dimissioni

Milano, un sondaggio da paura

Luca Fazio

La prima rilevazione Ipsos pubblicata dal Corriere della Sera, oltre a lanciare di fatto la candidatura a sindaco di Giuseppe Sala, prefigura scenari sconfortanti per il centrosinistra milanese orfano del sindaco Giuliano Pisapia. Il centrodestra sembra pronto a giocarsela alla pari, il Pd annaspa al 27, 6% mentre Sel e Prc sono fermi da anni ai blocchi di partenza. Clamoroso il 23% del Movimento Cinque Stelle

Non sprecare l’occasione dello statuto del lavoro autonomo

Roberto Ciccarelli

Il governo ora ascolta i freelance. In vista l'approvazione di uno statuto per il lavoro autonomo professionale. E' un risultato dei movimenti degli ultimi dieci anni. Se ben articolato lo statuto potrebbe essere esteso ai lavoratori intermittenti, precari, a termine, prestatori d'opera occasionali, il vasto mondo del quinto stato

130mila siriani in fuga per i raid russi

Chiara Cruciati

Secondo 47 ong siriane e internazionali, l'ondata di nuovi profughi è partita da "città sicure e stabili" come Aleppo, Idlib e Hama. Ma sono le città dove a dettare legge è al-Nusra

L'inchiesta

Il muro «demografico» di Bibi

Michele Giorgio

Netanyahu vuole revocare la residenza a Gerusalemme a circa 80.000 palestinesi del versante cisgiordano. L’obiettivo è più controllo sulla città con meno abitanti arabi

Visioni

Womex sul Danubio blu

Valerio Corzani

La grande manifestazione di world music fa tappa a Budapest e lancia segnali contro le politiche del governo ungherese, in favore dell’accoglienza e dell’accettazione

Suoni ai margini del mondo

Stefano Crippa

La cantante italo etiope Saba Anglana e il nuovo progetto discografico «Ye Katama Hod - The Belly of the city»

La chiesa teme i media più dell’inferno

Silvana Silvestri

Incontro con il regista cileno Pablo Larrain autore di «El Club», gran premio della giuria a Berlino, nelle sale a novembre. Un film che è una profonda riflessione su pedofilia e silenzio nel clero, sul pentimento e il ruolo di vittime e carnefici, espiazione e omertà

Commenti

L’ombra dell’altro

Sergio Manghi

Il desiderio, sempre triangolare, in regime di narciso-liberismo. Luci e ombre nella relazione uomo-donna e le dinamiche intermaschili

L'Ultima

Quando Parigi bruciava

Anna Maria Merlo

Il 27 ottobre di dieci anni fa la morte di Zyed e Bouna, due adolescenti in fuga dalla polizia, innescava la rivolta delle banlieues. Nel frattempo politiche come quella sulla casa hanno modificato la scenografia, ma non la sceneggiatura. E la crisi rende quell’eredità ancora piu pesante