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Edizione del 27.01.2016

Dall’Ilva di Genova al Petrolchimico di Gela all’Alcoa di Portovesme la «ripresa» di Renzi è nelle piazze. La città siciliana in sciopero chiede la riapertura dell’impianto Eni e nel capoluogo ligure gli operai occupano la fabbrica in vendita. Landini al manifesto: «Il governo rispetti gli accordi per tutelare il lavoro»

Europa

Rivolta dei taxi contro l’Uberizzazione

Anna Maria Merlo

Il nuovo modello economico fa esplodere le vecchie corporazioni. Valls nomina un mediatore per trovare un'intesa tra i taxisti e i Vtc. Terzo incomodo: le app che mettono in contatto autisti improvvisati con i clienti. da tutta Europa sostegni ai taxisti parigini

Politica

Bad bank all’ultimo respiro

Riccardo Chiari

Il ministro Padoan voleva far presto. Ma la commissaria europea alla concorrenza, la danese Vestager, ha voluto capire nei particolari il progetto del governo Renzi per le sofferenze delle banche italiane. In discussione la remunerazione delle garanzie (Cdp già pronta) alle bad bank, e il valore reale dei crediti deteriorati. Frutto di affidamenti incauti a pochissimi clienti eccellenti.

Commenti

Austerity, la fabbrica della «bad bank»

Alfonso Gianni

In Svezia nasce la prima «bad bank», in Italia arriva con il Sanpaolo e il Banco di Napoli. Senza aiuti di stato, con le «sofferenze» che abbiamo, è difficile uscire dai problemi del nostro sistema

Dalla Grecia con furore

Dimitri Deliolanes

«Non siamo il capro espiatorio dell’Europa». Popolazione e governo respingono l’isteria dei paesi del nord sui migranti. Tsipras elogia gli abitanti di Lesbos. E il ministero degli Esteri punta il dito sul pressing di Bruxelles e l’assenza di collaborazione della Turchia. Atene è sola. E nel paese crescono ancora i sentimenti anti-europei.

Ankara caccia i kurdi dal negoziato siriano

Chiara Cruciati

Diktat turco: «Boicotteremo il dialogo se il Pyd sarà presente». Ieri l'Onu ha recapitato gli inviti a Ginevra, ma mancherebbero proprio i kurdi di Rojava. Le opposizioni non sciolgono la riserva, minacciando il tavolo negoziale

Lo stillicidio del sotterraneo della kurda Cizre

Chiara Cruciati

Da 6 giorni 29 persone sono bloccate in una casa sotto il fuoco dell'esercito turco, già 4 i morti. Arresti di politici di opposizione e censura della stampa: sulle ceneri di Gezi Park Erdogan ha imbastito uno Stato di polizia

Un’incoronazione equivoca

Marina Montesano

«Carlo Magno. Il barbaro santo» di Stefan Weinfurter, uscito per il Mulino. La biografia indaga le basi teoriche e morali del suo potere e il ruolo nella storia dell’Europa

L’implacabile «cacciatore di nazisti»

Guido Caldiron

Simon Wiesenthal e la parabola di chi sopravvive. Un’anticipazione dal volume «I segreti del Quarto Reich», nelle librerie per i tipi della Newton Compton

Un dispositivo di totem e tabù

Claudio Vercelli

Nella celebrazione, si corre il rischio di affrontare un tempo senza storia. Facile quindi travisare, rimanendo stretti tra banalizzazione (tutto è Auschwitz), sacralizzazione (Auschwitz è tutto) e negazione (Auschwitz è niente)

Visioni

Nel segno del Krar al Selam Festival

Valerio Corzani

Due giorni a Addis Abeba per la quinta edizione della grande kermesse, una vetrina della scena etiope con qualche proposta del resto dell’Africa e dagli altri continenti

L’altra nascita di una nazione

Giulia D'Agnolo Vallan

In concorso al Sundance il controverso «The Birth of a Nation» di Nate Parker sulla figura di Nat Turner, lo schiavo predicatore che nel 1831 condusse alla rivolta dove vennero uccisi 60 bianchi

Pensieri notturni per gli Suede

Cecilia Ermini

Nei novanta rivaleggiavano con i Blur, ora tornano con il nuovo «Night Thoughts»: «È un album militante, la nostra reazione a chi dice che il disco è morto. I giovani ora comprano i vinili»

AFRICA

Il paradigma di Lumumba

Raffaele K Salinari

55 anni fa veniva assassinato in Congo il primo capo di governo eletto democraticamente nel paese da poco indipendente, leader del panafricanismo e dell’Africa post-coloniale. Un delitto impunito - esecutori materiali i ribelli katanghesi, organizzatore Mobutu, logistica belga e statunitense -, emblema di tutti i massacri perpetrati quotidianamente sul corpo vivo di questa terra bella e terribile