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Edizione del 25.11.2018

Da tutta Italia decine di migliaia di donne nelle strade di Roma, contro la violenza, in difesa della legge 194. Chiedono più fondi per i centri di accoglienza e più tutele legali. Il contrario di quel che fa il governo con il taglio del 2,7% dei finanziamenti contro la violenza di genere

Editoriale

La marea che la politica non vede

Norma Rangeri

Il tema della violenza ha animato una mobilitazione rumorosa, forte, organizzata e sorridente come negli ultimi anni e come succede da quando il movimento femminista è nato

Commenti

Non una di meno: c’è solo un reddito, quello di autodeterminazione

Roberto Ciccarelli

Il movimento femminista Non Una di meno è tornato a manifestare a Roma contro la violenza maschile sulle donne e propone un «reddito di autodeterminazione», «incondizionato e universale», «slegato dalla prestazione lavorativa, dalla cittadinanza e dalle condizioni di soggiorno». Il problema è l'autonomia delle persone, non come disciplinare la vita dei poveri

Contro lo sfratto di RiMaflow

Piero Maestri

Fino all’ultimo (fino alla mattina allo sgombero) diranno alla banca che una soluzione per salvaguardare 120 posti lavoro costruito senza mezzi è anche problema suo; non accetteranno un secondo licenziamento dopo la chiusura della Maflow nel 2012

Europa

Gilet gialli tra protesta, sconforto e violenza

Anna Maria Merlo

I violenti scontri agli Champs Elysées monopolizzano il «secondo atto» della protesta della classe media, schiacciata dai costi, dal precariato e dalla disoccupazione, che se la prende con le tasse: «Le élites parlano di fine del mondo, noi parliamo di fine mese». Castaner: «Mobilitazione dell'ultra destra, responsabilità di Marine Le Pen». Partecipanti in calo. Martedì Macron interviene sulla transizione energetica

Brevi dall’Africa: Nigeria, Unione africana e Rca

Red. Esteri

La Nigeria ammette l'uccisione di 44 soldati in un attacco di Boko Haram. MeToo all'Unione africana: scoperti casi di abusi sessuali in cambio di lavoro. L'avvocato di Rambo accusa: torturato prima di essere trasferito all'Aja

Cultura

Libero accesso a doppio taglio

Andrea Capocci

Tredici agenzie internazionali di ricerca, attraverso la sottoscrizione del «Piano S», scelgono di rendere disponibili non a pagamento i loro studi. Con molte polemiche

Italia, gli All Blacks non perdonano: 3-66

Peter Freeman

In un Olimpico pieno di pubblico la nazionale poco ha potuto contro la Nuova Zelanda, il più celebre e più forte team del mondo, e deve ora concentrarsi sul prossimo Sei Nazioni

Un flusso verbale per afferrare l’intangibile

Enrico Terrinoni

Nel suo ultimo romanzo, «Ossa di sole», Mike McCormack rivisita il flusso di coscienza, mescola le voci, mette in versi i dialoghi, muove i personaggi come pedine sperdute: dal Saggiatore

La tensione ecologica degli yanomani

Andrea Cavalletti

Cultura yanomani e destino del pianeta in "La caduta del cielo" dello sciamano Davi Kopenawa, da Nottetempo: lunga serie di interviste e testimonianze registrate con Bruce Albert, antropologo

Oehlen, il gioco stralunato del contraddirsi

Giuseppe Frangi

Un’ottantina di opere del pittore tedesco classe 1954: che macina approcci diversi, mettendo ogni volta alla prova, sul filo dell’ironia e del paradosso, la tenuta della pittura.

Venezia, chi vuol rinunciare ai turisti ciabattoni?

Carlo Franco

Sedersi in «piazzètta», ascoltare la città, seguire i suoi tempi, lunghi ed esigenti, adattarsi alla sua natura gelosa: "Non è triste Venezia" di Francesco Erbani, per Manni, rifiutando gli stereotipi...

Kahn e Venezia, un contenitore moderno che dialoghi col Ducale

Maurizo Giufrè

Louis Kahn e Venezia, a cura di Barizza e Neri al nuovo Teatro dell’Architettura, ricostruisce il profondo legame del maestro americano con la città lagunare, culminato nell’incarico per il Palazzo dei Congressi, mai realizzato però

Gadda al riparo dietro il giallo insoluto

Corrado Bologna

Estraendo documenti prima mai visti dall’archivio Liberati, Giorgio Pinotti ricostruisce, in una importante nuova edizione, la dinamica e l’incompiutezza prestabilita del «Pasticciaccio»