closefacebookgpluslinkedinmailphotosearchsharetwitterwhatsapp

Edizione del 25.10.2017

Salvato dalla rottamazione renziana, ieri il senato è stato cancellato dalla scelta dissennata del governo di mettere la camicia di forza alla legge elettorale, con cinque fiducie. Proteste della sinistra e dei 5 Stelle, dentro e fuori dall’aula

Politica

Il Rosatellum cancella il senato

Andrea Fabozzi

Cinque fiducie stroncano persino la discussione generale sulle nuove regole per il voto. I senatori non possono toccare il testo della camera. Oggi le critiche di Napolitano, poi una lunga sequenza di appelli nominali e domani l'ultimo atto. Diversi dissidenti nel Pd terranno il gradimento del governo ai minimi, sotto la maggioranza assoluta. malgrado l'appoggio pieno di Verdini

Una buona notizia dalla manovra: le bollette telefoniche tornerebbero mensili

Mi. Vio.

Emendamenti Pd per cancellare la pratica della fatturazione a 28 giorni. Più complicati gli indennizzi per il pregresso, ma i consumatori sono già sul piede di guerra. Asstel (che rappresenta tutte le compagnie) si starebbe muovendo per una moratoria fino al 2018, compensando l'anno prossimo con tariffe più alte

La Commissione europea invita a bere glifosato per altri cinque anni

Luca Fazio

Oggi a Bruxelles i rappresentanti dei 28 stati membri, dopo il voto del Parlamento europeo di ieri che ha ottenuto solo la messa al bando anticipata di qualche anno dell'erbicida di Monsanto, dovranno decidere se accettare o meno l'ipotesi di farsi avvelenare fino al 2022. Protesta la Coalizione StopGlifosato che raccoglie 45 associazioni italiane

A Kabul la Cia al comando della guerra dei droni

Emanuele Giordana

L’Agenzia diretta da Mike Pompeo userà i contractor e potrà fare tutti i raid che vuole senza rispondere all’esercito schierato al comando del generale Nicholson che guida anche le truppe Nato

Xi come Mao: il suo pensiero nello statuto del Partito comunista

Simone Pieranni

Solo a Zedong era stato riconosciuto il contributo ideologico in vita. Inserita anche la nuova via della seta e la strategia internazionale del leader. Saranno resi noti oggi i nomi dei membri del Comitato permanente, sfida di equilibrismo tra le correnti interne. E il presidente non forzerà la mano

Corbyn non celebra Balfour

Michele Giorgio

Il leader laburista britannico ha scelto di boicottare le celebrazioni previste il 2 novembre per i 100 anni dalla Dichiarazione Balfour con cui Londra evocò un "focolare ebraico" in Palestina. L'Anp di Abu Mazen minaccia di portare la Gran Bretagna di fronte ai giudici.

Le acrobazie di un avatar

Arianna Di Genova

Orlan, la performer francese dell'arte carnale, è a Roma. Con la sua personale al Macro, a cura di Alessandra Mammì, racconta al pubblico le sue nuove identità digitali e di realtà aumentata

L’helzapoppin musicale di Beck

Stefano Crippa

Geniale e irriverente, il genietto di Los Angeles dà alle stampe il nuovo «Colors». Ma il suo pop sgargiante manca stavolta di incisività

Il piano dei migranti

Luigi Onori

Il musicista e compositore Stefano Battaglia propone nel doppio album «Pelagos» una riflessioni su temi scottanti e attuali attraverso linguaggi sonori provenienti dalla musica ottomana, arabo andalusa e siriana

Trame elettroniche spettrali

Marco De Vidi

Il nuovo lavoro di Adriano Zanni immaginato come la colonna sonora di un suo blog fotografico dedicato agli alberi solitari

Bloccato a Ramallah «The Insult»

Michele Giorgio

Ziad Doueri, il regista, che aveva girato il precedente «The Attack» in Israele è stato messo sotto accusa dagli attivisti per il boicottaggio dello stato ebraico

A Ramallah scatta il boicottaggio del regista libanese Ziad Doueiri

Michele Giorgio

Accusato di "normalizzare" i rapporti con Israele per aver girato un film qualche anno fa in Galilea, Doueiri si è visto bloccare la proiezione della sua ultima pellicola in Cisgiordania su pressione degli attivisti palestinesi. Ma non pochi sono dalla sua parte

L'Ultima

Rinoceronti, abbiamo un problema

Marco Simoncelli

Parla il direttore del Kruger Park, la più grande riserva naturale sudafricana, che vanta la massima concentrazione degli animali più amati dai bracconieri. Lo scorso anno ne sono stati uccisi illegalmente almeno 1054 esemplari. «È un massacro»