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Edizione del 25.08.2019

Le fiamme divorano l’Amazzonia, ma dal G7, per ora, solo la promessa di un «vertice ecoresponsabile». «No es fuego es capitalismo»: dilaga la protesta ambientalista a Biarritz, in Brasile e nel mondo. Bolsonaro, dopo aver aperto a multinazionali e lobby dei deforestatori, manda l’esercito

Contro il G7 marce e boicottaggio

Anna Maria Merlo

Cortei tra Spagna e Francia, tensioni con la polizia. Le associazioni: non siamo state coinvolte nel vertice. Incontro bilaterale Macron-Trump: restano disaccordi sulle guerre commerciali Usa

Commenti

Un governo per difendere la Costituzione

Luigi Ferrajoli

Il dovere delle forze democratiche è quello di dar vita a un governo che ripari i guasti prodotti proprio da chi quelle politiche velenose contro la vita e la dignità delle persone ha praticato e intende riproporre con più forza ove vincesse le elezioni

ARGENTINA

Prezzi alti, salari bassi. La lotta dei lavoratori si riprende l’Argentina

Ariadna Dacil Lanza

Dal punto di vista sociale la situazione è catastrofica. Secondo le stime, con questa nuova svalutazione in Argentina c'è il 40% di povertà, un debito gigantesco, in gran parte con il Fmi, uno dei peggiori salari minimi dell’America Latina ed emergenza alimentare per la metà dei ragazzi e delle ragazze del nostro paese

Tora, il buco nero d’Egitto: Hossam morto di tortura

Chiara Cruciati

La denuncia di Amnesty: un detenuto ucciso dopo un mese di isolamento nel famigerato carcere di massima sicurezza per prigionieri politici. Lì è detenuto da due mesi anche Ramy Shaath, esponente della sinistra egiziana ed ex consigliere di Arafat. Ma il mondo resta in silenzio: Macron invita al-Sisi come special guest al G7

Brevi dal mondo: Yemen, Usa, Hong Kong

Red. Esteri

Yemen, battaglia Riyadh-Abu Dhabi arriva a Taiz. «Trump non può bloccare utenti su Twitter», lui ricorre. Hong Kong, scontri tra polizia e manifestanti

Cultura

Il cuore in pasto alla donna amata

Marina Montesano

Un «banchetto» diffuso nella lirica trobadorica, in Dante e Boccaccio. L’atto del divorare l’organo, sede centrale della vita spirituale è il segnale di una passione infelice o una vendetta per tradimento

Alias Domenica

I canarini di Matisse

Ester Coen

I trilli riempiono lo spazio come il pittore il vuoto della tela. Nella penombra delle foto b/n di Brassaï, con le gabbie, si sprigiona l’ebbrezza del colore. Miriadi di uccellini: un mondo esotico orchestrato dall’artista con prodigiosa sensibilità. Le differenze nei toni-colore, così come nell’assordante cinguettio spiccano varie voci

Le farfalle di Nabokov

Caterina Ricciardi

Nabokov è un trickster dalle trovate maliziose: come citare fiori rari i cui lemmi secondari nascondono tassonomie di tribù di lepidotteri. Ada; Annabel Lee, da Poe, che in «Lolita» diventa una «nympha»; Vanessa in «Fuoco pallido»; Flora nell’incompiuto «Originale di Laura»: crittografie!

Gli schedari di Schmidt

Domenico Pinto

Arno Schmidt, l’anacoreta del Lüneburg, costruiva schedari in legno e cartone, o adattando scatole di sigari: vi riversava a migliaia citazioni, appunti, abbozzi, schemi per i romanzi. «Zettel», cioè scheda, cartoncino: e 120.000 schede ritessute formano il romanzo «Zettels Traum», 1970

La bambola di Kokoschka

Giorgio Villani

L’artista incaricò un’artigiana: la bambola doveva somigliare a Alma Mahler. Ne uscì un fantoccio d’ovatta e piume, e tuttavia salì con lui in carrozza. Il quadro «Donna in blu» fu l’estremo tentativo di animare quella sposa nata morta. Preso dal furore (furore da re cornuto), seppellì il manichino in giardino, lordato di vino

La bicicletta di Jarry

Pasquale Di Palmo

La vide a Laval, nella bottega di Trochon: era una meravigliosa Clément de luxe, ma costava più di 500 franchi. Firmò le cambiali e la ritirò a Parigi. Niente parafanghi, né freni né copricatena; disponeva di una ruota a scatto fisso

Il feticcio di Apollinaire

Fabio Cafagna

La statua Nkisi Nkonde, provenienza congolese, contrassegna in modo esemplare, con tutta la sua vendicativa ieraticità, la fascinazione dell’arte africana sul poeta e sulle avanguardie

La Smithsonite di Smithson

Riccardo Venturi

1967, New Jersey, cava di Franklin. Smitshon con la moglie si imbatte nel minerale che ha il suo stesso nome! La scoperta lo sprofonda ancor di più nella geologia: le rocce sono parole... Parole e rocce contengono un linguaggio che segue una sintassi di crepe e rotture

Il cappello di Beuys

Stefano Chiodi

Insegna dello «shaman» nelle culture eurasiatiche, il cappello entra, per via del feltro, nel sistema simbolico dell’artista tedesco, con il miele e il grasso. Per automitologizzarsi Beuys si appropria di una modalità visivo-verbale tipica dell’arte medievale: le figure hanno sempre attributi riconoscibili

Il cuscinetto di Sereni

Massimo Raffaeli

Il poeta andava a vedere le partite casalinghe dell’Inter portandosi un cuscino di gommapiuma: ma rimaneva perlopiù in piedi, ansioso e muto. In Vittorio Sereni la passione per il calcio e per l’Inter erano un’allegoria, nel cimento della partita, della dialettica di vita e morte

I Pinocchi di Manganelli

Viola Papetti

Nella casa di via Senafè spuntavano ovunque esemplari del burattino, figura, per Giorgio Manganelli, dell’idea stessa di letteratura. Viola Papetti rievoca quell’amore non condiviso. Sin da piccolo lo scrittore detestava la metamorfosi di Pinocchio in bambino

La spada di Mishima

Enzo Di Mauro

Un’irrisolta tensione tra la penna e la spada è il nodo gordiano che nemmeno l’atto estremo del suicidio rituale, nel 1970, riuscì a sciogliere. Già a vent’anni il motto di Yukio Mishima era: «Vivere e morire per l’imperatore». E ancora: «Nell’attimo in cui la spada viene sguainata sta l’essenza della bellezza maschile»