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Edizione del 25.08.2016

Alle 3.36 forte scossa di terremoto ad Accumoli, in provincia di Rieti nel Lazio. Rasi al suolo Amatrice, Pescara del Tronto, devastati decine di altri paesi del centro Italia spopolati d’inverno pieni di turisti d’estate. Almeno 159 le vittime, oltre 270 i feriti mentre si scava nelle macerie e gli sfollati sono migliaia. A sette anni dalla distruzione dell’Aquila il paese si scopre più fragile e indifeso. Crollati edifici pubblici, scuole, ospedali. E per la sicurezza antisismica spendiamo appena l’1% di quanto servirebbe

Reportage

Centro Italia devastato

Carlo Lania

247 morti e interi centri abitati distrutti. Un sisma di magnitudo 6.0 con epicentro nel reatino colpisce nella notte Lazio, Abruzzo, Marche e Umbria. Tra le macerie anche bambini. Il sindaco di Amatrice: «Il paese non esiste più»

Marche, la notte dei sopravvissuti

Mario Di Vito

Interi borghi cancellati in pochi secondi, chi si è salvato ha solo una coperta. Pescara del Tronto non esiste più. Il borgo di pietra di Arquata si è sgretolato. Tra i soccorritori una squadra di richiedenti asilo

Quattro minuti e 50 chilometri dall’Aquila

Marco Boccitto

Brusco risveglio per il capoluogo abruzzese colpito duramente dal terremoto sette anni fa. Ma tra gli ex sfollati scatta subito la gara di solidarietà. Il sindaco Cialente: «Stesso dolore e stessa rabbia». Il monito del comitato 3e32: «Stavolta però bisognerà ascoltare i reali bisogni delle persone»

Il sismologo: “Scosse così altrove non uccidono”

Andrea Fabozzi

Il sismologo dell'Ingv Camassi: "Non servono miracoli, ma risorse. Dove si fa la prevenzione sono contenuti anche i danni. I centri antichi sull'Appennino potrebbero essere adeguati al rischio senza stravolgimenti"

Politica

I cantieri per la prevenzione antisismica fermi all’1%

Antonio Sciotto

Per la messa in sicurezza delle nostre città è stato investito dal 2009 solo 1 miliardo di euro: a fronte di 100 miliardi di fabbisogno. Lo certifica la Protezione civile. Le denunce e le richieste di Legambiente e Cinquestelle. Il governo: «Per le popolazioni colpite stanziamo subito 234 milioni»

Commenti

Splendida terra ballerina

Tonino Perna

Dal 1968 abbiamo avuto una decina di eventi sismici disastrosi con una sola cosa in comune: i riti che si ripetono lasciando che niente si faccia sul serio per ridurre il danno di eventi sempre più probabili

La grande opera che serve davvero

Rossella Muroni

Il nostro punto più debole è la memoria che ci impedisce di capire quanto la messa in sicurezza del territorio sia la prima opera pubblica alla quale gli italiani avrebbero diritto

L’osso dell’Appennino la polpa delle pianure

Piero Bevilacqua

L’immagine della torre intatta dell’orologio di Amatrice è un atto d’accusa contro la modernità di cartapesta. L’abbandono delle aree interne è una perdita economica e sociale gigantesca già oggi e per il nostro avvenire

La Turchia invade Rojava, l’Isis si ritira

Chiara Cruciati

La città di frontiera di Jarabulus strappata in poche ore agli islamisti che fuggono senza combattere. Operazione coperta dalle bombe Usa. Incursione pianificata da tempo: 5mila "ribelli" siriani erano già pronti. Erdogan ha aspettato che il riavvicinamento a Mosca eliminasse la minaccia russa

Barzani soldatino turco

Chiara Cruciati

Al fianco di Erdogan mentre lanciava l’operazione su Jarabulus c’era Masoud Barzani, presidente del Governo Regionale del Kurdistan iracheno. Difficile che sia rimasto troppo scosso dalla palese aggressione ai "fratelli" kurdi

Il maestro degli esclusi

Massimiliano Fiorucci

La morte del pedagogo francese Bertrand Schwartz. Propose la formazione permanente come mezzo per combattere l'esclusione sociale e per favorire la crescita individuale e riconcliare il singolo con il sapere

Una semplicità difficile a farsi

Alessandra Pigliaru

Un’intervista con Lucia Bertell, che da anni si occupa di ricerca sociale sul lavoro e progettazione partecipata. Il solco da cui prende avvio il suo ragionamento sono le «economie diverse»

Commenti

Il deserto emotivo della «sinistra»

Andrea Bagni

La partita sul governo tra Renzi e 5 Stelle è simmetrica, molto più simile di quanto appaia a prima vista. Per chi è all’opposizione la vera sfida non è tanto su una sempre più astratta «rappresentanza» istituzionale quanto sulla capacità politica di «rappresentare» sentimentalmente prima e concretamente poi il cambiamento, l’alternativa, l’incontro tra i tanti «diversi» che sono ai margini della società