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Edizione del 25.03.2018

La berlusconiana Casellati alla presidenza del senato, il 5Stelle Fico neopresidente della camera. Due mondi distanti e diversi, come i discorsi di insediamento. Si chiude il primo round dopo il terremoto elettorale del 4 marzo. Berlusconi incassa lo strappo leghista. Il Pd fa la comparsa di se stesso. Vincono Matteo Salvini e Luigi Di Maio, due leadership concorrenti in vista del governo. Ora la parola passa al Quirinale

Editoriale

Il vecchio e il nuovo

Norma Rangeri

Una senatrice berlusconiana, Elisabetta Casellati, veterana di palazzo Madama ne conquista la presidenza. Un quarantenne pentastellato, Roberto Fico, diventa presidente di Montecitorio. L’antico, il potere, l’establishment da una parte, il nuovo, l’antagonista dall’altra. Ora la palla passa a Mattarella, che avrà bisogno di ricorrere a tutte le sue doti di cautela e prudenza

Politica

La prima donna alla guida del senato è un’ultrà del berlusconismo

Andrea Fabozzi

La felicità per il successo al femminile nel discorso di insediamento, ma le ripetute difese del Cavaliere nel caso Ruby e per le sue "battute di spirito". L'omaggio alla senatrice Segre e il vecchio progetto di togliere il diritto di voto ai senatori a vita. Ecco chi è Maria Elisabetta Alberti Casellati

Fico, il movimentista sullo scranno più alto di Montecitorio

Giuliano Santoro

Dalle battaglie a Napoli con la sinistra diffusa al primo grillismo, dai dubbi sulla ricandidatura alla presidenza della camera. La sindaca Appendino: La sindaca Chiara Appendino: «In nove anni siamo passati dai banchetti alla terza carica dello stato»

Commenti

Podemos chieda l’amnistia generale sul nodo referendum

Marco Grispigni

In una situazione di stallo e di grave vulnus democratico è indispensabile un’iniziativa politica forte da parte della sola forza politica nazionale che sostiene il diritto all’autodeterminazione del popolo catalano: proporre un’amnistia generale per tutte le vicende legate al referendum indipendentista del 1 di ottobre

Europa

«Stop aborto», le donne in piazza contro Kaczynski

Giuseppe Sedia

Il governo, pressato dalle gerarchie ecclesiastiche, prende tempo di fronte alla mobilitazione delle donne (e degli uomini) contro la legge che vuole limitare l'interruzione di gravidanza solo ai casi di stupro e di pericolo per la vita della madre

Con Pompeo Venezuela e Cuba «cortile di casa»

Roberto Livi

Sostituendo Tillerson con l'ex capo della Cia, il presidente Trump ripropone il modello della dottrina Monroe: ovvero l’ingerenza degli Usa negli affari dei paesi latinoamericani

Cultura

Il coraggio di essere se stessi

Arianna Di Genova

Torna da domani a Bologna l'appuntamento con Children's Book Fair, l'appuntamento internazionale con l'editoria per l'infanzia. Paese ospite del 2018, la Cina. Un viaggio in compagnia di giovani pirate, animali selvatici, piccoli contestatori e anderseniane bambole di carta

Visioni

Jared Harris, «il mostro è metafora della presunzione umana»

Luca Celada

L’attore fra i protagonisti di «The Terror», serie tv in dieci episodi da domani su Amazon Prime Video. «La vita di una ciurma era difficile e spesso noiosa, anche se avevano previsto enormi biblioteche a bordo e perfino corsi di lingue e matematica per l’equipaggio»

L'Ultima

Al diavolo i Saharawi

Gianluca Diana

Una Academy del Milan a Laayoune, nel Sahara Occidentale, dove il calcio è diventato uno strumento politico per legittimare l’occupazione marocchina. Aspettando i Mondiali nel regno di Mohammed VI

La soluzione viaggia sui binari ferroviari

Tommaso Pincio

Ambientato nel 1957 e pubblicato l’anno seguente, «Tokyo Express» ruota attorno alla capacità della tecnologia di abbattere le distanze spazio-temporali, ciò che consente all’assassino di rendersi ubiquo: da Adelphi

La vita riscattata da una salvifica fonte di racconti

Stefano Romagnoli

Originariamente pubblicato a puntate nel 1911, «Fin dopo l’equinozio» è un romanzo narrativamente eterogeneo, dove torna un tema caro a Natsume, l’antitesi tra senso del dovere e aspirazioni personali: da Neri Pozza

Gabbie romanzesche per lestofanti della politica

Francesco Benigno

Clotilde Bertoni ricostruisce abilmente la rete che, fra cronaca e narrativa, venne tessuta intorno al caso della Banca Romana, fra il 1892 e il 1894, rendendolo emblematico: «Romanzo di uno scandalo», dal Mulino

Il mondo classico per l’interventismo

Carlo Franco

Romanità = italianità. Da Pais a Ciccotti, da Pasquali a Orsi, i nostri antichisti fornirono pezze d’appoggio disciplinari al nazionalismo, in chiave antiaustriaca e antitedesca

Cagli, esilio americano di un maestro disomogeneo

Ilaria Bernardi

Ebreo, il pittore anconetano della scuola romana fu costretto all’esilio dal fascismo, un’esperienza che incide nella sua ricerca rendendola più viva e apparentemente schizofrenica

Modigliani provvidenziale a Londra

Giuseppe Frangi

Ci voleva questa mostra, dopo il caso dei falsi sequestrati a Genova: per ristabilire, con sguardo lineare e qualità di prestiti, il canone di un artista che salda Brancusi e affetti della «community» parigina

Zweig apolide, ovvero dispersione delle collezioni

Tommaso Mozzati

Raccoglitore compulsivo di autografi da Goethe a Balzac, e di grafica, Stefan Zweig riflette questo aspetto della sua biografia, messo in crisi dall'esilio, nella conferenza «Mistero della creazione artistica», yenuta negli Stati Uniti nel 1939. Va letta insieme a «La collezione invisibile», novella su un collezionista cieco di stampe antiche