closefacebookgpluslinkedinmailphotosearchsharetwitterwhatsapp

Edizione del 25.02.2016

Via la stepchild adoption: il maxi emendamento alla legge sulle unioni civili è pronto e recepisce la linea di Alfano. Sventato l’ultimo assalto del Vaticano e dei centristi sulle prerogative dei giudici. Il governo mette la fiducia. Cedimento della minoranza Pd. Al senato le proteste delle associazioni Lgbt

Politica

Mai dire matrimonio

Andrea Colombo

Dopo una giornata di estenuanti trattative, arriva il maxiemendamento alla Cirinnà: via la stepchild adoption e l'equivalenza "ovunque" delle unioni civili con il rapporto tra coniugi. Vince l’Ncd, per Renzi è una "giornata storica". Il governo mette la fiducia

Bocciata la legge anti moschee di Maroni, la Lega strepita e rilancia

Luca Fazio

I giudici della Consulta, come previsto, rispediscono al mittente per incostituzionalità la legge approvata lo scorso febbraio da leghisti e forzisti lombardi per impedire la costruzione di nuove moschee. Ma il governatore non demorde: "Riscriveremo il testo perché servono regole di carattere urbanistico". Le opposizioni esprimono soddisfazione e il Comune di Milano tra poche settimane pubblicherà le graduatorie per assegnare le aree per la costruzione di tre nuovi luoghi di culto in città

Salvini marcia su un campo Rom. Contro Bertolaso

Eleonora Martini

Il leader della Lega apre la campagna elettorale (che entrerà nel vivo nel week end) proprio a Tor Sapienza, il quartiere periferico scenario di "tensioni" contro i residence per rifugiati. Una campagna tutta giocata ormai contro il candidato prescelto da Silvio Berlusconi

Politica

L’Italicum è già a rischio

Andrea Fabozzi

Da Messina il primo rinvio alla Consulta. Accolti sei motivi di sospetta incostituzionalità dell’Italicum. Altri venti tribunali dovranno decidere sui ricorsi. Il neo presidente: decideremo presto.

L’impossibile idea del referendum estivo

Andrea Fabozzi

Rispondendo a un'interrogazione di Sinistra italiana, il governo non esclude un'accelerazione per il quesito sulla riforma costituzionale. Togliendo il tempo ai promotori per raccogliere le firme dei cittadini

Lavoro

Altro che Jobs Act, per le imprese italiane contano di più gli sgravi

Roberto Ciccarelli

Il rapporto sulla competitività conferma: quello che conta per le imprese sono gli sgravi finanziati dal governo con 12 miliardi di euro nei prossimi tre anni. Chi aveva già un lavoro, o era in cassa integrazione, torna al lavoro. E non è stata prodotta nuova occupazione, salvo un aumento nei servizi tra il 2013 e il 2015

Scuola

Fotopetizione online per la campagna «Salviamo la ricerca!»

Roberto Ciccarelli

I ricercatori italiani rispondono all'appello "Salviamo la ricerca" lanciato dal celebre fisico romano Giorgio Parisi. Oggi alla Sapienza di Roma una tavola rotonda con Fabiola Giannotti (Direttrice del Cern) e uno dei padri della scoperta delle onde gravitazionali Adalberto Giazzotto

SCIENZA

Giorgio Parisi: «Da Renzi solo spot sulla ricerca, serve 1 miliardo in più all’anno»

Roberto Ciccarelli

Intervista a Giorgio Parisi, il fisico romano della campagna Salviamo la Ricerca, la petizione che ha raccolto in due settimane 45 mila adesioni. "Bisogna triplicare il numero di posti di ricercatori da assumere nei prossimi anni. Ai precari della ricerca vanno riconosciute le tutele di tutti i lavoratori". Sul presidente del Consiglio che preferisce finanziare con un miliardo in dieci anni lo "Human Technopole" di Milano: " Si vuole creare qualcosa di nuovo, ma si rischia di cancellare quello che esiste"

FRANCIA

Jobs Act francese, i socialisti si spaccano

Anna Maria Merlo

La sinistra del Ps contro la bozza di riforma del lavoro del governo. I sindacati uniti sul piede di guerra. Martine Aubry pubblica su «Le Monde» un appello che è un grido di dolore. Sotto accusa Hollande e Valls

EGITTO

Regeni, l’ultimo depistaggio

Giuseppe Acconcia

Il governo: «Vendetta personale». La famiglia: «Reagiremo ad ogni verità di comodo». Gentiloni: «Subito accesso agli atti» Altri due stranieri desaparecidos. Fermato attivista

Reportage

Tra due fuochi, nel fango di Afrin

Federica Iezzi

Reportage dalla Siria settentrionale, dove migliaia di sfollati cercano scampo dai raid russi su Aleppo e dai cannoni turchi che martellano villaggi e quartieri curdi per proteggere al-Nusra. Il dramma dei bambini senza infanzia in un conflitto senza vinti né vincitori

Il mausoleo della memoria

Lia Tagliacozzo

Il progetto di un museo sul fascismo a Predappio ha provocato reazioni polemiche. È tuttavia una proposta che chiede un percorso supervisionato da un comitato di «public historians» di alto profilo. Un’intervista con lo storico belga Serge Noiret

Sottoculture anomale e onnivore

Riccardo Mazzeo

«’80. L’inizio della barbarie», un saggio di Paolo Morando per Laterza. Un decennio che cancellò la stagione dell’impegno politico in nome dell’edonimso. E che aprì la porta al berlusconismo

Il club privè per peccatori

Silvana Silvestri

Preti pedofili in tranquillo esilio nel sud del Cile affrontano la sferza narrativa senza pietà di Pablo Larrain

L’anomalia di una voce

Cristina Piccino

Nelle sale «Anomalisa», il mondo tutto uguale dei personaggi di Kaufman e Johnson. Incursione nella fragilità contemporanea, è una storia d’amore, inattesa e impossibile come il desiderio di essere diversi

Quelle strane cattive ragazze

Fabiana Sargentini

Appunti e ricordi personali partendo da un film trovato per caso, frugando tra trailer di pellicole francesi su YouTube

La guerra al tempo dei droni

Cristina Piccino

Esce nelle sale due anni dopo il passaggio a Venezia «Good Kill». In una base americana a Las Vegas, la caccia ai terroristi a distanza e le sue vittime collaterali. Un ex pilota in astinenza da combattimento e con la nostalgia degli F-16

Non è una crisi, è l’economia

Felice Roberto Pizzuti

Il cedimento delle Borse non è un semplice crollo finanziario ma è il segno più evidente della fragilità strutturale del capitalismo attuale. E la droga monetaria peggiorerà la malattia

L'Ultima

Il campus minato dell’India di Modi

Matteo Miavaldi

Caccia all’uomo fin dentro l’università, pestaggi, minacce alle famiglie, video taroccati per incastrare i leader della protesta pacifica a favore della libertà di espressione. Oggi gli studenti indiani si trovano a lottare in prima linea contro l’avanzata di un ultranazionalismo mai così dilagante