closefacebookgpluslinkedinmailphotosearchsharetwitterwhatsapp

Edizione del 24.02.2016

La Corte europea dei diritti umani condanna l’Italia per il rapimento (extraordinary rendition) dell’ex imam Abu Omar «prelevato» nel 2003 da un commando della Cia davanti alla moschea di viale Jenner a Milano. Per Strasburgo ben quattro governi hanno applicato in modo improprio il segreto di stato. La sentenza definisce «non tollerabile» la grazia che i presidenti Napolitano e Mattarella hanno concesso ai tre agenti americani colpevoli

Internazionale

Caso Abu Omar, Strasburgo condanna l’Italia

Luca Fazio

La Corte europea dei diritti umani condanna lo stato italiano per il rapimento e la detenzione illegale dell'ex imam Abu Omar "prelevato" nel 2003 da un commando della Cia davanti alla moschea di viale Jenner a Milano. Secondo i giudici l'Italia ha applicato in modo improprio il segreto di stato. Per Claudio Fava, vice presidente della Commissione parlamentare antimafia, Renzi deve riferire in parlamento. Ferdinando Pomarici, il pm di Milano che insieme a Spataro condusse le indagini sul caso, azzardando un parallelo con la vicenda di Giulio Regeni si chiede come fa oggi il governo italiano a chiedere all'Egitto quella "chiarezza che noi invece non abbiamo avuto" al solo scopo di coprire gli agenti americani e la complicità dei nostri servizi

RIPROVACI OBAMA

L’incompiuta di Guantanamo

Marina Catucci

Torna il piano, promesso sette anni fa, per trasferire altrove i prigionieri del campo di prigionia in territorio cubano, che «mina i valori americani e non aiuta la sicurezza nazionale». Così Barack tenta in extremis di archiviare «un capitolo della nostra storia». La proposta irrompe nella campagna elettorale: Rubio insinua che la mossa sia merce di scambio con Castro

«L’accordo reggerà perché è dettato dalla debolezza»

Chiara Cruciati

«Usa e Russia ne hanno bisogno per concentrarsi sull'Isis e governo e opposizioni sanno che rischiano di scomparire se non accettano compromessi. Il risultato? Un governo di unità con a capo Assad, almeno temporaneamente», spiega il fondatore del Gulf Institute, Ali al-Ahmed

I tanti fronti della crisi siriana

Chiara Cruciati

L'asse pro-Assad, quello delle opposizioni, l'estremismo di Isis e al-Nusra, la resistenza kurda: fronti a cui partecipano milizie e Stati e che a volte finiscono per sovrapporsi

B’Tselem: a Shikma torture e abusi sono la regola

Michele Giorgio

Un rapporto del centro per i diritti umani, preparato in collaborazione con HaMoked-Per i Diritti dell'Individuo, denuncia quanto subiscono i palestinesi arrestati e interrogati in questa prigione israeliana. Il ministero della giustizia respinge le accuse.

La rivolta dei call center: “Disoccupati per il massimo ribasso”

Antonio Sciotto

I lavoratori incrociano le cuffiette l'11 marzo per manifestare a Roma: sono ottomila i posti a rischio dopo le gare di Enel e Poste. Slc Cgil: «I costi non coprono i contratti di lavoro». Allarme da Gepin ad Almaviva, che scrive al governo: «Basta con la competizione sleale»

Reportage

Giamaica, svendesi paradiso

Flavio Bacchetta

Domani la Giamaica va alle urne per eleggere il premier: Andrew Holness, il nuovo leader laburista, sfida la popolare Portia Simpson, al governo dal 2012. Sullo sfondo la guerra dei ghetti tra People National Party (Pnp) e Jamaica Labour Party (Jlp) che per anni ha insanguinato l’isola e ancora semina morte. I partiti sono screditati e il Paese, strangolato dagli interessi sul debito pubblico nelle mani dell’Fmi, è in mano agli investitori stranieri

Cultura

Una filosofia orfana della scienza

Andrea Capocci

«Il libro della natura» di Paolo Pecere per Carocci. Due modi di conoscere e spiegare il mondo che hanno perso la capacità di arricchirsi reciprocamente

Una sanguinosa avventura coloniale

Mauro Trotta

«Il bel tempo di Tripoli» di Angelo Angelastro per edizioni e/o. I ricordi di Filippo Salerno, avvocato che si arruolò volontario nella milizia fascista e finì in Libia, difendendo in seguito molti militari accusati di disfattismo

La trappola dell’isolamento

Enrico Terrinoni

Un incontro con la scrittrice irlandese Catherine Dunne. Il suo romanzo «Un terribile amore» è uscito prima in italiano che in lingua inglese. «Nel mio paese, la società è molto cambiata, ma la posizione delle donne resta difficile»

Visioni

La leggerezza dei cavalieri

Marco Ranaldi

L'operetta dissacrante di Hervè "Les Chevaliers de la table ronde" portata in scena a Venzia dalla folle compagnia de Les Brigands

Il virus mortale della famiglia

Giona A. Nazzaro

Al festival tedesco è stato presentato anche il nuovo film di Kurosawa Kiyoshi, «Creepy», tra il thriller e l’incubo

La poesia di una ragazza che amava le montagne

Cristina Piccino

«Antonia», magnifico primo film di Ferdinando Cito Filomarino, si ispira alla vita della poetessa milanese Antonia Pozzi. Non un biopic ma il racconto intimo dei suoi versi. Tra i migliori esordi italiani degli ultimi anni è per ora in sala (scandalosamente) solo a Milano

Daniele Silvestri, «Viviamo come funamboli»

Stefano Crippa

L'artista capitolino pubblica il 26 febbraio l’album di inediti «Acrobati», diciotto canzoni nate attraverso una lunga jam session negli studi salentini di Roy Paci

Senza Eco

Vincenzo Vita

La rubrica settimanale di Vincenzo Vita