closefacebookgpluslinkedinmailphotosearchsharetwitterwhatsapp

Edizione del 23.11.2017

Lo sciopero arriva nel «Black Friday», il venerdì degli sconti. I dipendenti di Amazon chiedono un aumento. La multinazionale Usa: abbiamo già le paghe più alte del settore, garantiremo le consegne ai clienti

Politica

Fassino incassa il no della lista di sinistra, Pisapia già in affanno

Daniela Preziosi, Massimo Franchi

Fassino: alla nostra disponibilità è stato risposto che oggi non sussistono le condizioni per un’intesa. Nel pomeriggio alla camera il Pd affossa il ripristino dell’art.18. Oggi l’incontro con Campo progressista, ma è incognita Bonino Appello del Prc a Fratoianni: uniti, serve il coraggio di una svolta.

Italia

Alluvioni e frane, l’Italia rischia ogni giorno

Gilda Maussier

Sono 7,5 milioni i cittadini che vivono o lavorano sotto costante pericolo idrogeologico, secondo il rapporto di Legambiente. A Roma 250 mila persone esposte. Troppi interventi emergenziali, niente prevenzione

La «marcia della dignità» va avanti a piccoli passi

Ernesto Milanesi

Porte chiuse nel Padovano e scintille nella giunta Giordani per lo sconfinamento, ma i 55 «ribelli» non si fermano. Nella «discarica umana» di Conetta, dove oggi tornano i parlamentari, restano in 830

Lavoro

Il venerdì nero di Amazon: nell’hub è arrivato lo sciopero

Antonio Sciotto

«Black Friday» di mobilitazione domani al centro spedizioni di Piacenza: «Paghe migliori e turni sostenibili». La multinazionale Usa non concede l’integrativo, ma replica: «Abbiamo i salari più alti di tutta la logistica». I sindacati hanno deciso il blocco nel giorno di picco delle vendite

Commenti

Ratko Mladic, quale futuro dopo la condanna?

Daniele Archibugi*

La sentenza fa emergere i fallimenti della comunità internazionale. Il primo: la maggior parte dei 83 condannati sono serbi, mentre molti dei crimini di croati e musulmano-bosniaci sono stati tralasciati, così come quelli della Nato. Il secondo:il territorio jugoslavo è oggi diviso proprio sulle linee ottenute grazie a quei crimini

Internazionale

Hariri sospende le dimissioni e ora invoca la stabilità

Michele Giorgio

Il premier ha fatto retromarcia dopo il suo rientro a Beirut. La crisi libanese non è terminata ma sembra attenuarsi. Hezbollah eviterà lo scontro nonostante le pesanti accuse subite. Intanto a Sochi Russia, Iran e Turchia hanno delineato il futuro politico della Siria con l'approvazione di Damasco.

Isis in Georgia, uccisi tre terroristi ceceni

Yurii Colombo

Quattro miliziani dello Stato Islamico, probabilmente diretti in Russia, nel mirino di un'operazione delle forze speciali. Crescono i timori per i foreign fighter di ritorno

Corm: «In Libano Israele e Saud mirano alla guerra civile»

Stefano Mauro

Intervista allo storico ed ex ministro delle finanze libanese: «Difficile dire quale sarà il futuro politico del governo di unità: Beirut sta fronteggiando una tripla pressione saudita, americana e israeliana. Proprio come nel 2006»

A Sochi la «nuova» Siria, opposizioni all’angolo

Chiara Cruciati

In Russia Mosca, Teheran e Ankara lanciano il «congresso dei popoli», per portare al tavolo governo, opposizioni e società civile. Una proposta che indebolisce l'Alto Comitato per i negoziati, riunito nelle stesse ore a Riyadh

Cultura

Ritorno a casa

Severino Cesari

Alcuni brani del libro di Severino Cesari «Con molta cura. La vita, l’amore e la chemioterapia a Km zero. Un diario 2015-2017», in uscita oggi per Rizzoli

Un geografo «territorialista»

Claudio Greppi e Alberto Magnaghi

A 76 scompare lo studioso Massimo Quaini. E' sempre stato in prima fila nel tentativo, assai problematico, di dare alla geografia in Italia il peso culturale che meriterebbe

Amazzonia, no indio al petrolio

Marta Gatti

Quarantatrè giorni di proteste indigene al confine tra Perù ed Ecuador. Troppi incidenti e contaminazioni. Nel mirino la statale Petroperu