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1 ULTIM'ORA:

Edizione del 22.05.2019

La cittadina calabrese simbolo di accoglienza resta nel sistema di protezione di chi chiede asilo. Un giudice ha dato torto a Salvini, che a colpi di decreti aveva deciso l’espulsione. Mimmo Lucano racconta perché vuole tornare in comune e non andare a Bruxelles

Belgio spaccato a metà. I Verdi sognano Bruxelles

Gabriele Annicchiarico

Spaccatura fra il nord consevatore ed il sud, economicamente fragile, roccaforte dei socialisti. Gli ecologisti potrebbero conquistare la capitale. In crescita il partito d’estrema destra Vlaams belang, alleato di Salvini, ai danni dei nazionalisti fiamminghi dell’N-va che resterebbe comunque primo partito

May ci riprova, «apertura» a un referendum bis

red. esteri

La premier britannica presenta il testo del «nuovo accordo» che dovrà essere votato dai Comuni i primi di giugno: «Se non viene approvato, i deputati dovranno scegliere fra una seconda consultazione e le elezioni»

«Sotto attacco in Ungheria i diritti di donne e richiedenti asilo»

red. int.

Il rapporto della Mijatovic scandaglia a 360 gradi le politiche del governo magiaro su migranti, ong e donne. Per quanto riguarda queste ultime, la commissaria ha preso in esame gli incentivi decisi da Budapest per incrementare le nascite nel Paese che spingerebbero a relegare le donne in un ambito esclusivamente casalingo

Dopo l’amnistia di al Sisi, sinistra di nuovo in cella

Pino Dragoni

In occasione del Ramadan il presidente concede la grazia a centinaia di prigionieri sospettati di appartenere ai Fratelli musulmani. Ma incarcera di nuovo attivisti di spicco della sinistra. Ombre sull'ultima operazione "anti-terrorismo" del Cairo

Huawei, per 90 giorni allentate le restrizioni

Simone Pieranni

«Abbiamo sacrificato noi stessi e le nostre famiglie per il nostro ideale, per stare in cima al mondo. Per raggiungere questo ideale, prima o poi ci sarà conflitto con gli Stati uniti». Parola di Ren Zhengfei, il fondatore di Huawei

Nei campi di detenzione in Siria c’è l’Isis «invisibile»

Chiara Cruciati

Le forze curde costrette a gestire senza fondi migliaia di miliziani stranieri e le loro famiglie. Gli uomini in carcere, mogli e figli nelle tende sotto controllo delle Sdf. «Le donne non sono solo vittime, molte avevano ruoli attivi: al fronte, a capo della brigata morale, a gestire le schiave yazide»

«Così prepariamo la strada per il prossimo jihad»

Gabriele Annicchiarico

Intervista a Bernard De Vos, delegato ai diritti dell’infanzia della Federazione Wallonie-Bruxelles: «Necessario che i figli e le madri siano riportati in Belgio. Il rischio è di far crescere questi bambini in delle situazione deplorevoli. Non possiamo esporli a ulteriori situazioni di radicalizzazione»

Sull’Iraq ritorna lo spettro di Camp Bucca

Chiara Cruciati

Migliaia di miliziani iracheni e stranieri nelle prigioni di Stato e dei servizi segreti. Che ora rischiano di diventare i nuovi centri della radicalizzazione. 20mila i foreign fighters, 8mila già condannati a morte o all’ergastolo.L’allarme delle ong: processi farsa e torture

Cultura

Sicilia, terra che genera miti

Marina Montesano

Un percorso di libri che frugano tra le fonti antiche di storie, leggende e culture dell'età di mezzo, da Federico II di Svezia, a Scilla e Cariddi, passando per il re ostrogoto Teodorico, inghiottito dall'Etna

La Milanesiana si affida alla speranza

Antonello Catacchio

Duecento appuntamenti per quarantatré giorni nel ventennale della rassegna guidata da Elisabetta Sgarbi. Fra gli ospiti, Hoda Barakat, Antoine Volodine, Ngugi Wa Thiong’o, John Maxwell Coetzee, Michael Cunningham, Jonathan Lethem, Ben Okri

Visioni

Un gesto d’amore nell’estate di Manson

Giulia D'Agnolo Vallan

Presentato in concorso il nuovo film di Tarantino «Once Upon a Time in Hollywood», ambientato nel ’69. DiCaprio è un attore in declino, Brad Pitt il suo stuntman. I loro vicini sono Polanski e Sharon Tate

Registi e attori sulla croisette per il voto europeo

Redazione visioni

Davanti alla sede della Quinzaine des Realisateurs Céline Sciamma e Hrvoje Hribar hanno letto un appello ad andare a votare, firmato da oltre 500 registi e attori fra cui i fratelli Dardenne, Wim Wenders e Valeria Golino

Démare guida il gruppo lungo la via Emilia

Tommaso Nencioni

A meno di 800 metri dal traguardo un capitombolo spacca il gruppo. La peggio va a Ackermann, out per la volata, e a contendersi l’arrivo di giornata rimangono tre trenini di squadre dei velocisti. Mentre al centro della strada si becchettano, come i polli di Renzo, Ewan e Viviani, Démare si butta solo soletto sulla destra e indisturbato trionfa a braccia alzate