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Edizione del 22.02.2015

Alfano rivendica «con orgoglio il suo Jobs Act». Nel Pd è scontro duro ma fuori tempo massimo. La minoranza fa autocoscienza sull’art. 18: «Umiliato anche il parlamento». E la presidente Boldrini: «Il governo ascolti le camere, non c’è un uomo solo al comando»

Europa

Atene scrive la «sua» lista

Pavlos Nerantzis

Dopo il duro braccio di ferro a Bruxelles, in Grecia prevale l’attesa per le misure del governo. Lotta all’evasione, tasse arretrate in 100 rate, riforma del lavoro. Varoufakis: «Saranno accettate»

SFIDA ALL'EUROPA

La strategia negoziale della farfalla ateniese

Dimitri Deliolanes

Tsipras ha promesso che l’austerità è finita e non è disposto a fare un passo indietro. Ancora una volta, ci vorrà fantasia e creatività per trovare un nuovo compromesso. E così fino a quando la diga non crollerà del tutto.

Valerio Verbano, 35 anni dopo

redazione

Ieri il corteo a Roma in ricordo del militante di Autonomia Operaia ucciso da un commando neofascista nel 1980

LUTTO NEL TEATRO

Ronconi e il pessimismo della ragione

Gianfranco Capitta

Gianfranco Capitta intervistava Luca Ronconi, scomparso sabato 21 febbraio, alla vigilia del debutto dello spettacolo Lehman Trilogy al Piccolo Teatro Grassi. Nella sua ultima intervista al manifesto Ronconi raccontava il suo nuovo spettacolo, su ambizioni e crollo della banca d'affari più influente di Wall Street

Oates, su Princeton è scesa un’ombra diabolica

Luca Briasco

Culmine perfetto di un viaggio nel gotico iniziato oltre trent’anni fa e controparte ideale del côté realistico, l’intreccio di Oates mette in scena, tra l’altro, giganti del Novecento storico e culturale

Valéry nume della nostra modernità

Pierluigi Pellini

La corposa silloge di opere scelte e curate da Maria Teresa Giaveri per i Meridiani ci mostra uno scrittore di situazionistica modernità ma al tempo stesso ancora sprofondato nell'humus del dandismo fin siècle

L'Ultima

Appiedati a Detroit

Fulvio Lorefice

Costretto ogni giorno a percorrere 21 miglia a piedi per raggiungere la sua fabbrica. La vicenda di James Robertson ha avuto alla fine un «happy ending». Quella del trasporto pubblico negli Stati uniti no