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Edizione del 18.02.2020

Il governo prova finalmente a cambiare i decreti sicurezza. E nonostante le resistenze del M5S nella maggioranza ci sarebbe l’accordo per cancellare le supermulte alle ong e ripristinare il sistema Sprar. Sì anche all’iscrizione all’anagrafe per i richiedenti asilo

Politica

Decreti sicurezza, prime prove per cambiarli

Carlo Lania

Restano le differenze ma ci sarebbe l’accordo per cancellare le supermulte alle ong e allargare la protezione umanitaria. Novità potrebbero arrivare sul sistema Sprar e anche sull’oltraggio al pubblico ufficiale

Scuola

«Contro l’università tossica, liberiamo i saperi e la ricerca»

Roberto Ciccarelli

Un appello firmato da più di 400 docenti critica la gestione aziendalista degli atenei, il sistema kafkiano della valutazione che trasforma in imprenditori di se stessi e chiede un cambiamento radicale dell’università. E a giugno a Roma promuove un incontro in occasione del vertice sul processo di Bologna

Il paradosso di Tesla, sospesi i lavori in Germania

Sebastiano Canetta

Stop, temporaneo, alle ruspe nella foresta di Grünheide, dove dovrebbe sorgere il nuovo stabilimento, a emissioni zero, dell’azienda americana di auto elettriche. I giudici prendono tempo in attesa che si risolva il contenzioso tra gli ambientalisti e l’ad Elon Musk denunciato per il consumo del suolo e delle risorse idriche. Per la Gigafactory, che darà lavoro a 12mila operai, si prevede l’abbattimento di 227 acri di boschi

Le sfide di Macron: riforma delle pensioni e Parigi

Anna Maria Merlo

Al via l’esame della contestata legge. L’obiettivo del governo è arrivare all’approvazione entro il 3 marzo, ma le opposizioni fanno muro, con il rischio che passi con la fiducia. In aula assente la ministra della Sanità Buzyn, candidata sindaca di En Marche per la capitale dopo lo il caso del video hot

La forza sotterranea del paesaggio

Andrea Di Salvo

Parla il duo artistico Andrea Caretto e Raffaella Spagna, ospiti il 20 e 21 febbraio alle Giornate di studi sul paesaggio presso la Fondazione Benetton di Treviso. «Viviamo in una sorta di stato di 'anestesia', incapaci di percepire in modo profondo la complessità del sistema del quale siamo parte»

L’inconscio sulla maglietta assassina

Mariangela Mianiti

Un conto è prestare il petto a frasi scanzonate quali «Vivo nella speranza che i cinesi si comprino anche Barbara D’Urso», un altro è andare in giro con addosso frasi tipo «Meno male che non penso a voce alta»