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Edizione del 17.10.2017

Pochi soldi e spesi male, per la solita politica dei bonus fiscali alle imprese. Su 20 miliardi complessivi ,16 servono per evitare l’aumento dell’Iva e solo 4 vanno ai provvedimenti su lavoro, povertà, contratti. Niente per la sanità e sulle pensioni i sindacati non trovano ascolto

Contro la povertà assoluta mancano 5 miliardi, minimo 15 per il reddito

Roberto Ciccarelli

Il governo ha annunciato lo stanziamento di 300 milioni in più "contro la povertà" che si aggiungono a 1,7 miliardi per il 2018 e 1,8 per il 2019. Ma per affrontare l'emergenza sociale di oltre 4 milioni di "poveri assoluti" ne servirebbero 5 in più all'anno. Dieci volte in più per una misura strutturale di reddito minimo, essenziale per affrontare il "rischio povertà" che riguarderebbe 17 milioni di persone. Secondo l'Eurostat uno residente su tre in Italia è a rischio. Peggio fanno Bulgaria, Romania e Grecia

Lavoro

Rischio spezzatino, Alitalia prende tempo

Riccardo Chiari

Arrivate sette proposte di acquisto ma, da Lufthansa a EasyJet, solo per alcuni asset e con prevedibili, massicci esuberi. Così, con le elezioni dietro l'angolo, nel decreto fiscale si rinvia la fase finale di vendita al 30 aprile 2018, assicurando altri 300 milioni di prestito-ponte ai commissari straordinari.

Politica

Il senatore e il Rosatellum

A. Fab.

La legge elettorale da oggi in commissione al senato. Nelle mani del presidente della prima commissione, Torrisi, contro la cui elezione il Pd voleva addirittura la crisi di governo. Ma ora tutto è cambiato e Renzi può contare su di lui per una rapida conclusione

Il fanatismo patologico dell’alternanza scuola-lavoro

Anna Angelucci

L’alternanza scuola-lavoro non è una buona idea male applicata, ma un progetto di rieducazione della forza lavoro prodotto di un processo ventennale che ha cambiato la scuola, l'università e la ricerca. Non basterà un "bottone rosso" sul sito per risolvere i suoi problemi

Alitalia, ora si pensi ai lavoratori

Vincenzo Comito

C’è chi spera che la compagnia possa anche farcela da sola, ma si tratta di un’illusione. Bisogna che il governo si concentri su di un piano credibile per assicurare una protezione a tutti i dipendenti coinvolti. Non resta ormai altro da fare

Editoriale

Una disunione austro ungarica

Marco Bascetta

Le istituzioni europee si tengono a debita distanza dalle situazioni di crisi, trincerate dietro il più opaco formalismo diplomatico. Ma è a sinistra che la narrazione nazionalista produce i maggiori danni: è evidente come in alcuni settori della sinistra la «priorità nazionale» contro il dumping salariale e l’impoverimento del welfare imputati all’immigrazione abbia fatto breccia

Europa

Austria, le tre ipotesi di coalizione

Angela Mayr

La più probabile è l'unione tra l'Oevp del vincitore Kurz e l'ultradestra Fpoe che pretende ministeri chiave. Possibile anche una nuova grosse koalition con i socialdemocratici come partner junion. Improbabile la coalizione sinistra-destra, Spoe e Fpoe

Bassa Sassonia, vince Schulz (Spd), sconfitta Merkel

Sebastiano Canetta

Berlino fa i conti con il voto locale: ad Hannover cadono Cdu, Verdi e liberali, futuri partner del quarto governo della cancelliera. L'ultra-destra di Afd conquista il tredicesimo Land su 16. Resiste la Linke

Catalogna

Puigdemont evita di rispondere

Luca Tancredi Barone

Il president offre due mesi di tregua al governo Rajoy, giovedì l’ultima chance per chiarire. Il capo dei Mossos è libero, ma privato del passaporto, dovrà comparire ogni 15 giorni

Re Macron tira dritto e non cede nulla

Anna Maria Merlo

Prima intervista tv. Il presidente rivendica la liberalizzazione e sul lavoro promette «protezione» ma al passo con i cambiamenti in corso: il suo credo è adattarsi. Disponibilità a recarsi a Teheran, contro Trump difende l’accordo sul nucleare per «meglio controllare»

Internazionale

815 milioni di affamati

Marina Della Croce

Sono sempre di più le persone vittime di malnutrizione. 155 milioni sono bambini, costretti a sopravvivere cercando il cibo tra i rifiuti. I dati alla Giornata dell’alimentazione

Colpo grosso nel Sinai

Redazione

13 morti e un milione di dollari bottino nell'assalto alla Banca nazionale di Al Arish

L’ultima battaglia tra le rovine di Raqqa

Michele Giorgio

Evacuati 3mila civili dalla "capitale" di Daesh (Isis), le Forze democratiche siriane premono per liberare gli ultimi quartieri occupati e per snidare i jihadisti asserragliati nello stadio e nell'ospedale della città

’77, un album di festa e di lotta

Francesca De Sanctis

Al museo in Trastevere di Roma, le foto di Tano D'Amico e i disegni di Pablo Echaurren per raccontare gli anni dei movimenti antagonisti

La valorizzazione del patrimonio? Una fake news

Paolo Berdini

«Lo sfascio del Belpaese», l'ultimo libro di Vittorio Emiliani, per Solfanelli editore: una sistematica rilettura delle leggi e degli slogan governativi, che smaschera tutte le bugie ministeriali

Le ambivalenze di un simbolo

Alessandra Pigliaru

Un’intervista con Rosella Prezzo, filosofa e autrice di «Veli d’Occidente», per Moretti&Vitali. L’intreccio tra velo, verità e svelamento è tra i nessi più persistenti e tuttavia foriero di malintesi. «Lo sguardo coloniale è entrato a far parte di quello che si può chiamare il nostro inconscio storico»

Visioni

George Michael, dietro i cliché di una popstar

Stefano Crippa

A dieci mesi dalla scomparsa, l'artista inglese rivive in un doc - da lui stesso curato pochi giorni prima di morire - sabato 21 su SkyArte. E venerdì viene ripubblicato il secondo album «Listen Without Prejudice Vol 1»

I movimenti di Enzo Cosimi

Fabio Vittorini

Al teatro dell'Elfo la nuova creatura del grande coreografo accanto a Me So You So Me della compagnia canadese Out Innerspace Dance Theatre

Le streghe nel rogo di Hollywood

Giulia D'Agnolo Vallan

Sull’onda del Weinstein-gate è stato annullato il red carpet del nuovo film di Woody Allen. Se la rabbia e la confusione che escono da questa stura di piccole o grandi umiliazioni e violenze taciute per anni, si possono capire, i toni e l’intransigenza sono preoccupanti

Lo tsunami della ribellione collettiva

Mariangela Mianiti

Di ora in ora sempre più attrici e artiste parlano, di qua e di là dall’oceano, delle molestie subite da registi, produttori, attori fuori e sui set cinematografici