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Edizione del 17.08.2016

Il governo offre 300 milioni, i sindacati del pubblico impiego chiedono 7 miliardi per il contratto bloccato da 7 anni. Pesa il parere della Corte, che spinge il Codacons alla class action. Per Renzi inizia una resa dei conti che non tornano. Per passare l’autunno e affrontare il referendum serve un’overdose di flessibilità da Bruxelles

Politica

A caccia di flessibilità per l’autunno

Andrea Colombo

Renzi spera nel soccorso di Bruxelles: almeno dieci miliardi. Per corroborare il Sì alla riforma costituzionale il presidente del consiglio vuole intervenire sulle pensioni e abbassare le tasse

Editoriale

La ripresa possibile in quattro mosse

Valentino Parlato

Se l’ignavia dei produttori dovesse persistere nemmeno la politica economica migliore potrà sciogliere i nodi che minano il benessere dei cittadini, in specie dei lavoratori e dei meno abbienti. Ma il governo Renzi, in carica da due anni e mezzo, ha preso misure dimostratesi inefficaci, se non controproducenti

LAVORO

L’odissea degli operai di Pomigliano

Daniela Padoan

Cassintegrati, licenziati, suicidi. Dal 2007, dopo due sentenze sulla legittimità dei licenziamenti, la battaglia diventa un appello a sostegno dei 5 dipendenti allontanati dalla fabbrica

Italia

Il bicchiere mezzo vuoto della geotermia

Aldo Carra

Un sempre più ampio «distretto energetico» minaccia paesaggio e vigneti maremmani. Gli impianti industriali suscitano allarme per la salute e proteste. Nascono i comitati Sì Morellino

Commenti

A Riace il comune trova le risorse e la bolletta idrica si asciuga

Chiara Sasso* e Tonino Perna

Dopo la creazione di un modello di accoglienza per richiedenti asilo, il sindaco di Riace Mimmo Lucano va avanti su un un’altra questione vitale: l’acqua come bene comune. Riace si sta liberando dalla dipendenza dalla Sorical, società mista che in Calabria gestisce l’acqua pubblica e la fa pagare profumatamente ai cittadini

YEMEN

Raid sauditi su un ospedale yemenita: 14 morti

Chiara Cruciati

L’ennesima strage targata Riyadh in una clinica di Medici senza Frontiere che in un anno ha curato 4mila feriti. In 500 giorni di conflitto centrati mercati, scuole, case. Quasi 10mila morti, complice l’Occidente: ai Saud vendute armi per miliardi di dollari

Internazionale

La Russia muove i fili della guerra siriana

Chiara Cruciati

Jet dall'Iran e Usa messi all'angolo. Per la prima volta Mosca usa una base iraniana: tempi e costi ridotti, ma soprattutto una presenza fissa nel paese alleato. Ad Aleppo Obama frenato dai "ribelli" e dalle pressioni della Russia, che svela: «Con Washington stiamo discutendo di operazioni congiunte»

Cultura

Arcipelaghi della mente

Matteo Meschiari

Il lavoro dei cartografi non è riempire le mappe di dettagli, ma scatenare l’immaginario, dilatare l’altrove, lanciare il sasso del pensiero oltre il fosso dell’incamminabile, lì dove navigarono anche l’abate Brandano, lo scienziato Darwin e il filosofo Deleuze

Il lascito della Grande guerra

Claudio Vercelli

Prima e dopo i campi di battaglia. Un conflitto bellico che ha costituito uno spartiacque nella maodernità. «Colpo di tuono» di Massimo Gibelli per manifestolibri

Visioni

La sfida dei corpi alla ferocia della Storia

Cristina Piccino

Si è chiuso il Festival di Locarno, Pardo d’oro a «Godless», racconto della Bulgaria di oggi, migliore regia a Joao Pedro Rodrigues, premio della giuria a Radu Jude. Nel suo «Cuori feriti» il regista rumeno rilegge il Novecento attraverso la vita in sanatorio dello scrittore Max Blecher. Un gioco sfacciato con la morte

Rubriche

Il regno Bernabei

Vincenzo Vita

L’essenza pedagogica di qualità che ha caratterizzato la Rai bernabeiana ci interpella anche ora, al cospetto dell’età digitale e di Internet

Bere sicuro, le risorse sociali e individuali

Grazia Zuffa

L’alcol è un osservatorio privilegiato per l’approccio di riduzione del danno, poiché, a differenza che per le droghe illegali, le regole informali all’uso sicuro hanno la possibilità di circolare liberamente

L'Ultima

Gomme da cancellare

Michele Giorgio

Il destino già precario della «Scuola di Gomme» e dei 178 bambini della tribù dei Jahalin che la frequentano è ora appeso a una sentenza dei massimi giudici dello Stato di Israele attesa per la prossima settimana. I coloni di un vicino insediamento chiedono che venga spazzata via dalle ruspe. La ong italiana Vento di Terra, che l’ha costruita, replica con il suo slogan: «Chi demolisce una scuola demolisce il futuro»