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Edizione del 17.02.2019

Moussa Ba è la quinta vittima dello sfruttamento nel ghetto di San Ferdinando. Lavorava come bracciante nei campi della piana di Gioia Tauro dove il lavoro è ridotto a schiavitù. Salvini riannuncia: «Basta abusi, via la baraccopoli». Ma tace sulle agromafie

Italia

La trappola mortale della favela di San Ferdinando

Silvio Messinetti

L’incendio divampato da una baracca ha ucciso Moussa Ba, un bracciante senegalese di 28 anni. È il quinto morto nell’accampamento. Il prefetto di Reggio, su input del Viminale, ha annunciato l’imminente sgombero

Lavoro

Braccati, irregolari e invisibili: i migranti sfruttati nei ghetti

Roberto Ciccarelli

Rifugio per i regolari senza accoglienza, sistema pensato per i caporali. Dal "gran Ghetto" di Rignano Garganico allo slum di San Ferdinando in Calabria dove sono morti cinque lavoratori, per ultimo Moussa Ba, senegalese di 29 anni. Questi non-luoghi sono diventati il paradigma del lavoro nell’agroindustria dei record

Commenti

Autonomie impossibili senza una legge

Carlo Iannello

Urgono pertanto un dibattito parlamentare e l’approvazione di una legge che sciolga i nodi. Per voltare pagina rispetto a quello che è successo da febbraio a oggi nelle segrete stanze

Internazionale

Netanyahu si allea con il gruppo di Visegrad

Michele Giorgio

Il premier israeliano domani accoglierà a Gerusalemme i leader di Ungheria, Repubblica Ceca, Polonia e Slovacchia per sancire la vicinanza di Israele ai governi sovranisti spina nel fianco dell'Unione europea. Un'alleanza ideologica con un occhio rivolto alle elezioni del 9 aprile

Il corteo di Roma: «Ocalan e Rojava isolati, così non ci sarà mai democrazia»

Chiara Cruciati

Ieri in migliaia alla manifestazione nazionale per la liberazione di Apo e dei prigionieri politici in Turchia. In prima fila i ragazzi italiani ex Ypg minacciati dalla misura di sorveglianza speciale. Parla Hatip Dicle, ex negoziatore nel 2015 tra Pkk e Ankara: «Erdogan pretese l’ingresso delle Ypg nell’Els. E la pace fallì»

Brevi dal mondo: Siria, Zimbabwe, Yemen, Kashmir

Red. Esteri

Si combatte nell'ultima enclave siriana dell'Isis, mentre Erdogan parla di nuovi piani per Idlib. Almeno 60 i minatori intrappolati da martedì in una miniera in Zimbabwe. La Camera dei Lord contro l'export di armi britannico ai Saud: illegale. Dopo l'attentato in Kashmir, l'India minaccia il Pakistan

Oltre il muro dell’emergenza Trump. Una «classica sparatoria» americana

Marina Catucci

Ennesima strage di innocenti in Illinois, torna il terrorismo interno mentre il presidente forza la Costituzione Usa pur di sigillare i confini. Per Bernie Sanders «gli americani devono informarlo che non può dichiarare un'emergenza nazionale quando vuole e spendere soldi su un suo progetto personale»

Abusi sessuali, il papa «spreta» McCarrick

Luca Kocci

Alla vigilia del summit sulla pedofilia in Vaticano, Bergoglio "dimissiona" l'arcivescovo emerito di Washington, responsabile di numerose violenze contro adolescenti e seminaristi

Cultura

Resistere alla jihad con un romanzo

Guido Caldiron

Intervista allo scrittore senegalese autore di «Terra violata» (e/o). Uno «Stato Islamico» in Africa, dove gli integralisti impongono con la violenza la loro «legge religiosa». Un giornale clandestino cercherà di opporre alla barbarie montante il linguaggio della libertà

L'Ultima

Ai confini del Vietnam

Emanuele Giordana

Alla fine della Seconda guerra mondiale, gli Usa fecero i conti con chi aveva appoggiato i vincitori e chi invece, più o meno obtorto collo, si era schierato col Giappone che aveva fatto del Sudest asiatico la sua area di «co-prosperità» al grido di «L’Asia agli asiatici». Cioè all’imperatore. Durante l’invasione giapponese succede che il Giappone chiede ai nuovi alleati di dichiarare guerra agli Stati Uniti. È il gennaio del 1942 e Bangkok risponde signorsi anche perché allora al governo c’è un militare – Phibun, al secolo Plaek Phibunsongkhram - che ammira Mussolini e dunque se la intende con Hiroito. Ma Seni Pramoj, l’ambasciatore tailandese a Washington – uomo della Resistenza e in seguito premier – decide col suo staff di non consegnare la dichiarazione di guerra e anzi di collaborare col “nemico”. E così, alla fine del conflitto – e quando ormai per gli Usa sta per iniziarne uno nuovo – la Thailandia sfugge a sanzioni e anatemi. La strada è in discesa per una nuova alleanza.

Alias Domenica

Marshall McLuhan gioca con le leggi dei media

Alessandra Campo

Esce dal Saggiatore, «Le tetradi perdute», un saggio postumo dedicato a bizzarri oggetti sociologici. Di fronte a ogni nuovo artefatto del «villaggio globale», lo studioso americano si domanda: cosa rinnova? cosa rende obsoleto? cosa recupera? come si ribalta, se spinto al suo limite?

Stesso ghigno stessa boria stessa furbizia

Pierluigi Pellini

Il titolo, «Serotonina», viene da un antidepressivo, che rende il protagonista in grado di galleggiare. Intanto, lo scrittore francese fa spazio a un solo punto di vista, il suo: da Bompiani

Ludwig Pollak, intuizioni ed epilogo di un connoisseur

Giuseppe Pucci

A 150 anni dalla nascita a Praga, e a 80 dalle leggi razziali, Roma celebra, a cura di Orietta Rossini, la figura e gli exploits del geniale archeologo e mercante d’arte che finì i suoi giorni ad Auschwitz

Glauser, un suicidato fra i dada

Enzo Di Mauro

In queste memorie 1930-1933 il malessere, anche comico, di Friedrich Glauser fra strane avanguardie: il grottesco incontro a Zurigo con Tristan Tzara; le pratiche esoteriche del Monte Verità, "fiera dello spirito"

Anni sessanta italiani, un’invenzione Usa

Stefano Jossa

Una piccola ma accattivante mostra sulla moda e il design negli anni del boom fa capire come dietro il mito di un nuovo umanesimo operi, prepotente, l’ideologia consumistica

Fontana al Met, purezza da laboratorio

Tommaso Mozzati

Nelle sale prestigiose del Breur l'artista viene presentato in tutto il suo effetto «auratico» e nelle connessioni, soprattutto, con la scena argentina degli anni quaranta