closefacebookgpluslinkedinmailphotosearchsharetwitterwhatsapp

Edizione del 16.11.2018

Nel governo è scontro al veleno sui rifiuti. Salvini sbarca a Napoli e brucia la trincea grillina nella Terra dei fuochi: «Inceneritori in ogni provincia campana. Fateli o li facciamo noi. Con i no non si va da nessuna parte». Di Maio perde le staffe: «Non c’entrano una ceppa»

Politica

Salvini arriva a Napoli. Una bomba ecologica contro Di Maio

Adriana Pollice

Il leghista: «Termovalorizzatori in ogni provincia campana. Fateli o ci pensiamo noi». Il leader 5S: «Non c’entrano una ceppa». Oggi è atteso il ministro Costa, lunedì a Caserta c’è il Cdm sulla Terra dei fuochi. Il titolare del Viminale brucia tutti

Primo sì alla prescrizione post-datata

Andrea Fabozzi

Tiene l'accordo tra Lega e M5S sul rinvio al 2020 delle nuove regole in attesa della "epocale" riforma del processo penale. Ma è braccio di ferro tra alleati su un emendamento che avrebbe fatto comodo ai leghisti nei guai per peculato, e non solo a loro. Alla fine i grillini ottengono il ritiro

NON UNA DI MENO

Se il capitale diventa una seconda natura

Lea Melandri

Si è aperta una breccia nell’economicismo della vulgata marxista, che ha resistito al movimento delle donne e alla progressiva femminilizzazione del lavoro. La garanzia di poter contare su un tempo liberato dall’aziendalismo potrà venire da quello che oggi Non Una di Meno ha definito un «reddito di auto-determinazione»

Ue: sangue freddo sulla Brexit

Anna Maria Merlo

Reazioni surrealiste dei leader europei, che plaudono all'accordo con la Gran Bretagna, mentre a Londra è confusione generale. La Ue non ha ceduto nulla sulle proprie "linee rosse". I rischi della questione irlandese. Le promesse tradite dei Brexiteers

Il no del Bangladesh al rimpatrio forzato dei rohingya

Emanuele Giordana

Dopo gli appelli dell'Onu e di Amnesty International, le autorità bangladesi fermano il rientro di 150 rifugiati. Nessuna sicurezza né protezione con il regime birmano responsabile del loro genocidio

Brevi dal mondo: Camerun, Turchia, Brasile

Red. Esteri

Nella regione anglofona del Camerun ancora scontri. In Turchia, i medici saranno selezionati sulla base delle opinioni politiche mentre quelli cubani lasciano il Brasile di Bolsonaro

Commenti

Architetture d’occupazione alla Biennale di Venezia

***

Il Padiglione d’Israele nega la Palestina: ridisegna gli spazi dei Territori occupati come «tabula rasa aperta all’interpretazione», cancellando l’esistenza e i diritti dei palestinesi Più che "Strutture del negoziato", il miglior titolo sarebbe "Strutture della negazione"

Un’anomalia eversiva

Davide Conti

Il libro «Due democrazie, una sorveglianza comune. Italia e Rft nella lotta al terrorismo interno e internazionale 1967-1986», di Laura di Fabio. Uno studio comparativo tra il caso tedesco e quello italiano: il punto di rottura tra la Germania e il nostro paese è nello stragismo e nel protagonismo del movimento operaio

Ottanta anni fa, le leggi razziali

Lia Tagliacozzo

«1938 - storia, racconto, memoria», un'antologia edita da Giuntina e curata da Simon Levis Sullam. Tredici brani che scavalcano i confini tra saggio e racconto, proponendo a storici e a scrittori di narrare quanto accaduto in quegli anni ai cittadini ebrei

Visioni

Il boom delle atlete. Parola di Nielsen

Nicola Sellitti

Lo spiega con cifre uno studio condotto dall’istituto di ricerca Nielsen, secondo cui l’84% degli interpellati – campione preso in esame tra Gran Bretagna, Stati uniti, Francia, Spagna, Italia, Germania, Australia, Nuova Zelanda – è interessato ad almeno una disciplina femminile.

La trama complessa dell’America

Cristina Piccino

Intervista a Frederick Wiseman, che nei suoi documentari ha saputo catturare il sentimento del presente. Il suo «Monrovia, Indiana» esplora un piccolo paese del Midwest, «laboratorio» delle ossessioni nazionali

L'Ultima

A tutto gas, ma non ci serve

Mario Agostinelli

Il conflitto in corso sull’approvvigionamento del gas ad uso energetico si inquadra nella partita a scacchi in corso tra Usa e Russia per condizionare un ruolo autonomo dell’Europa