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Edizione del 16.09.2015

Con la sospensione di Schengen e il flop dell’ennesimo vertice sull’emergenza rifugiati «l’Europa si è coperta di vergogna», ammette il vicecancelliere tedesco Gabriel. A rilanciare è il premier ungherese Orbán: dopo la chiusura manu militari dei confini, da ieri manette ai profughi che entrano «illegalmente» nel paese

Editoriale

Il corridoio della solidarietà

Guido Viale

Il flusso di profughi non si fermerà di fronte all’Europa trasformata in fortezza con le armi e con l’ipocrita distinzione tra profughi (da accogliere) e migranti (da respingere)

Politica

La Carta di Renzi, prendere o lasciare

Andrea Fabozzi

Stop al dibattito in Commissione, dove non era mai iniziato. Il governo contro tutti, anche il presidente del senato. Il disegno di legge di revisione costituzionale subito in aula, il premier è sicuro che i berlusconiani lo aiuteranno. La minoranza dem sbaglia tutto. Napolitano benedice la forzatura, Grasso ancora no

La corsa di Civati può durare oltre settembre

Andrea Fabozzi

Le firme a metà del guado. Ma la raccolta potrebbe proseguire oltre ottobre, secondo tecnica sperimentata dai radicali. I referendum andrebbero depositati dal primo gennaio dell’anno prossimo. Per essere tenuti nel 2017

Scuola

La Toscana contro la “buona scuola”

Riccardo Chiari

Quattromila docenti e personale Ata all'assemblea sindacale di Firenze, e altre iniziative a Livorno e Lucca nel primo giorno di riapertura delle aule, che restano in gran parte vuote. La Flc Cgil: "Abbiamo discusso di come arginare i danni di questa legge". Alessia Petraglia (Sel) solidale: "Protestano contro un'idea di scuola estranea alla nostra Costituzione". Furiosi i renziani.

Economia

Una sobria decrescita di qualità

Flaviano De Luca

Un rapporto Ismea Bio-Retail sui consumi del «biologico». Pochi prodotti, ma sani. Come la crisi sta provocando un cambiamento negli stili di vita

Europa

Il gendarme ungherese

Massimo Congiu

Orbán passa dalle parole ai fatti: da ieri l’ingresso «illegale» in territorio magiaro è punito come un crimine. Manette per 174 nel primo giorno della nuova normativa. La Ue chiede chiarimenti e Budapest risponde sigillando con l'esercito la frontiera serba e quella romena. Profughi in sciopero della fame

Rifugiati, il caos europeo continua

Anna Maria Merlo

Ministri degli Interni di nuovo riuniti il 22. Germania e Austria avevano chiesto un vertice europeo. Merkel: subito gli hotspots in Italia e Grecia. Intanto anche Vienna rimette i controlli alla frontiera italiana. Minaccia (poi ritirata) di Berlino ai paesi reticenti ad accettare le quote: tagli ai fondi strutturali.

Italia

Sanzione delirante per gli albergatori che ospitano i profughi

Luca Fazio

Su istigazione della Lega di Roberto Maroni, la nuova legge sul turismo approvata ieri sera contiene un emendamento punitivo che nega i fondi regionali a chi ospita migranti nel proprio hotel. Ritirata all'ultimo minuto la proposta di multe e revoca di licenza, resta un provvedimento che qualifica la classe politica che dirige goffamente il Pirellone

GRECIA

Tsipras: «No alla grande coalizione»

Teodoro Andreadis Synghellakis

Tsipras in tv con il leader di Nuova Democrazia Meimaràkis: «Sarebbe un grave errore lasciare l’opposizione nelle mani dei neonazi di Alba Dorata»

Internazionale

Tolleranza e rispetto, non per il cimitero di Mamilla

Michele Giorgio

Nel 2017 sarà inaugurato il Museo della Tolleranza del Simon Wiesenthal Center, costruito su uno storico cimitero islamico. Vane le proteste delle autorità musulmane e di tante famiglie palestinesi di Gerusalemme. In pericolo un altro cimitero a ridosso della Spianata di al Aqsa dove da tre giorni vanno avanti gli scontri tra palestinesi e polizia israeliana.

L'inchiesta

Poveri, questi sconosciuti per Renzi

Roberto Ciccarelli

La Caritas striglia il governo Renzi: il bonus degli 80 euro, il taglio della Tasi e il Jobs Act sono «avanzamenti marginali» nella lotta all’indigenza e confermano la disattenzione della politica italiana verso i più deboli. Poletti e De Vincenti: il governo si impegna per un «Piano nazionale di contrasto all'esclusione sociale» da finanziare in legge di stabilità

La battaglia per il reddito: sussidio o diritto per tutti?

Roberto Ciccarelli

Il governo si è impegnato per «Piano nazionale di contrasto all'esclusione sociale». Il sottosegretario De Vincenti attacca i Cinque Stelle e li definisce "Cialtroni": «Siamo tutti buoni a dire 10,20 30 miliardi, reddito di cittadinanza a tutti. Non ha nulla a che fare con la lotta alla povertà». Ma alla fine Renzi rifinanzierà il sostegno all'inclusione attiva (Sia) che non è il sussidio che vuole la Caritas, né il reddito minimo delle sinistre e di M5S

Cultura

Il patriottismo working class ha il suo Boss

Andrea Colombo

«Badlands» di Alessandro Portelli per Donzelli. Le eterogenee radici musicali di un performer artist che punta l’indice contro chi ha provato a seppellire l’«American dream» in nome degli interessi Usa. Un appassionato e appassionante libro sul forte legame di Bruce Springsteen con la società e la cultura pop americana

Una discesa agli inferi

Guido Caldiron

Lo scrittore di Bordeaux Hervé Le Corre, il cui ultimo romanzo «Dopo la guerra» è uscito in Italia per e/o, parla delle contraddizioni del suo paese. «Le diverse fasi della storia francese sono state dominate dal bisogno di trovare un capro espiatorio al proprio malessere. Prima gli ebrei, poi, con lo spartiacque dell’Olocausto, gli arabi»

Immagini per un terremoto

Andrea Penna

Giorgio Barberio Corsetti parla del suo lavoro per allestire «I Was Looking at the Ceiling and Then I Saw the Sky»

C'è VITA A SINISTRA

L’attualità dei valori della sinistra

Laura Boldrini

Rappresentanza, uguaglianza, europeismo, diritti civili. Sono le buone ragioni dell’unità a sinistra contro l’astensionismo, il nazionalismo, le diseguaglianze. Abbiamo più ragioni di dialogo e di azione comune che non di scontro. Come ci dicono i territori

L'Ultima

La Sanità di Genny

Adriana Pollice

Bellezze storiche e orrori sociali di uno dei rioni partenopei in cui si spara di più. Dopo la brutale uccisione di un 17enne, la marcia contro la camorra voluta dalle mamme del quartiere e le polemiche seguite alle dichiarazioni di Rosi Bindi sul «dna» di una città che vorrebbe solo uno stato meno assente