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Edizione del 15.05.2016

La «nuit debout» che per mesi ha occupato la place de la Republique di Parigi contro la riforma del lavoro si estende in tutta Europa e nel mondo. In centinaia di città si scende in piazza per opporsi alla precarietà del lavoro, alle guerre e in difesa dell’ambiente. Obiettivo la creazione di un «laboratorio per una nuova internazionale dei movimenti». In Italia proteste a Roma, Milano e Napoli

Italia

Virginia Raggi (M5S) a confronto con gli spazi sociali al Cinema Palazzo Occupato

Roberto Ciccarelli

Autogoverno e carta dei beni comuni urbani a Roma. Presenti Fassina e l’unico candidato della sinistra oggi a Roma: Mustillo. Giachetti (Pd) ha evitato il confronto. Continua lo sciopero della fame degli attivisti di Action contro la delibera sull'emergenza abitativa nella Capitale firmata dal Commissario Tronca. Il presidente della Regione Lazio Zingaretti scrive al commissario: pronte nuove abitazioni

Politica

Fassina, domani il verdetto. «Se è no, faremo una scelta»

Daniela Preziosi

Alta tensione nella sinistra romana. Martedì l’assemblea delle liste. L’ex pd lancerà l’associazione «Sinistra per Roma». Oggi invece si riunisce l’area «dei cento» di Sel. Che guarda ai sindaci. Al consiglio di stato l’ultima chance. L’ex viceministro chiede chiarezza: «Le firme? Sulle spalle mie e di pochi. In Si ci sono prospettive opposte»

SPECIALE TORINO

Viaggio nella Torino che ha inghiottito il suo passato

Luciana Castellina

Da Mirafiori ai capannoni dove nascono (e muoiono) le start up. Dove è finita quella classe operaia che con i suoi saperi dava l’identità a Torino? Ora la disoccupazione giovanile è al 44,9% e l’imprenditoria sembra occuparsi d’altro. E al sindaco manca un progetto adeguato

Politica

Giovani pronti al ricambio delle élite ormai consumate

Filippo Barbera

Vincerà chi saprà interpretare i trentenni che premono dalla seconda fila. Dalla «one company town» di Novelli quando la Fiat dialogava con il governo al «freddo» Castellani. Fino alla «tecnocrazia oligarchica» del «decisionista» Chiamparino

Torino, cuore caldo della scena teatrale

Gianfranco Capitta

Torino ha con il sistema spettacolo un rapporto privilegiato rispetto a molte altre città. E nonostante i tagli, che hanno colpito anche qui come dappertutto, è riuscita a mantenere uno standard accettabile

Internazionale

La Nakba non è mai terminata

Michele Giorgio

La storia, la cultura, le radici dei palestinesi nella loro terra sono oscurate, in ogni modo. Il caso del nuovo libro di testo di educazione civica per le scuole di Israele

Scudo e missili Usa in Romania e Polonia

Manlio Dinucci

Dura reazione di Putin. L’azienda Lockheed Martin: è sistema d’offesa. Obama brinda con il Nord-Europa a protezione del Baltico (e del Ttip)

Lo scudo a Varsavia

Giuseppe Sedia

Difficile dire se i cittadini indignati daranno vita dal basso ad un comitato no-scudo come quello nato qualche anno fa nel sud del paese per protestare contro l’esplorazione del gas di scisto da parte della Chevron nel villaggio di Zurawlow. Intanto il cantiere di Redzikowo è stato aperto: i soliti lavori di “orbanizacja” in corso a Varsavia

Visioni

Un gigante poco eversivo

Giulia D'Agnolo Vallan

Steven Spielbeg porta - fuori concorso - «The Bfg», rilettura di uno degli scritti più celebri di Roald Dahl. Ma il regista di E.T. scioglie il furioso ritmo impresso sulla pagina dallo scrittore inglese in una narrazione contemplativa, evitando meandri paurosi

Tra favole e lupi per ritrovare noi stessi

Cristina Piccino

L’attesa opera seconda di Alessandro Comodin, «I tempi felici verranno presto», in proiezione speciale alla Semaine de la Critique. Non una sola storia ma diverse dove il regista intreccia i racconti del suo Friuli, le leggende e le mitologie dei boschi. E dove entra anche la guerra, rivelatrice di un mondo sempre più crudele

Lo zoologo scese in campo

Raffaele Manica

Dopo «La scimmia nuda», nel 1981 Desmond Morris studiò il football. Da Tardelli a Mourinho, come sono mutati gli «eroi tribali»

Birolli, il pittorissimo delle svolte

Giuseppe Frangi

Inquieto, famelico, dai primi anni chiaristi ai «Canti» finali non ha mai voluto accomodarsi nelle certezze, anche rispetto ai sodali di «Corrente»