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Edizione del 13.12.2015

Il dato è tratto, il fatto storico pure. Ora manca sostanza. Dopo 15 giorni di estenuanti trattative alla Cop21 di Parigi 195 Paesi approvano un documento «giuridicamente vincolante» che promette la riduzione del riscaldamento climatico sotto i 2 gradi, a partire dal 2020. Un compromesso che accoglie la «differenziazione» delle responsabilità ma lascia nel vago i ritmi delle diminuzioni dei gas serra. Applausi e delusioni

Internazionale

Cop21: c’è l’accordo. E’ storico?

Anna Maria Merlo

Suspense fino all'ultimo. Approvato un testo che fa dei passi avanti e ha vari difetti. Importante perché è un accordo multilaterale e le mentalità stanno cambiando. Adesso ci saranno le ratifiche degli stati. Un successo per la presidenza francese.

Politica

La Leopolda in grisaglia

Riccardo Chiari

Sul palco la squadra del governo al completo, i figuranti delle prime edizioni a fare da corona a un appuntamento fatto anche di metal detector, scorte e servizi d'ordine occhiuti e onnipresenti. Fuori, tenuti a distanza dalla polizia in assetto antisommossa, lontani alla vista, ci sono quelli che qualcosa non torna: “Scuola, jobs act e privatizzazioni, queste riforme sono da cialtroni".

Politica

La Ditta tifa centrosinistra

Daniela Preziosi

Cuperlo e Speranza: ascoltiamo i sindaci, Renzi sbaglia a rompere le coalizioni. Emma Bonino, leader radicale e icona antirenziana suo malgrado: «Siate inclusivi»

ADDIO A MARIO DONDERO

E’ morto Mario Dondero

il manifesto

E' morto a Fermo Mario Dondero, compagno, amico fraterno, occhi e testa di questo giornale, insieme ad altri. Sul numero in edicola martedì il ricordo di chi gli ha voluto bene e il nostro omaggio a questo straordinario fotoreporter bohemien, giornalista flâneur, affabulatore da osteria, partigiano delle cause migliori, indefesso viveur «inafferrabile e ubiquo»

Internazionale

I gay ugandesi delusi dal Papa

Rita Plantera

Cade nel nulla l’appello delle associazioni a Bergoglio a condannare omofobia e leggi super punitive. La denuncia della comunità: «Nel Paese africano, pedofilia e omosessualità vengono equiparati»

Internazionale

Un presidente fantoccio contro Hezbollah

Michele Giorgio

L'ex premier Hariri candida alla presidenza Franjyeh, esponente del "Fronte 8 marzo". Obiettivo: frammentare il blocco avversario pro-Assad. Puntuale giunge il plauso di sauditi, statunitensi e francesi

L’altra metà del seggio

Chiara Cruciati

Ieri le donne saudite hanno votato per la prima volta: 130mila pioniere alle urne, quasi mille candidate. Tra restrizioni, ostacoli e segregazione di genere: la battaglia per la democrazia non termina con le elezioni

Alias Domenica

Munro, ritorno sul lago Huron

Caterina Ricciardi

I RACCONTI DI «AMICA DELLA MIA GIOVINEZZA», ORA DA EINAUDI, RISALGONO AGLI ANNI ’80. DOPO IL RIENTRO NEL FAMILIARE ONTARIO LA SCRITTRICE CANADESE RICERCA PUREZZA: NON DI TECNICA MA DI VISIONE

La letteratura mia sola mitragliatrice

Anna Boccuti

Le lettere politiche dello scrittore argentino confermano la sua adesione intima e intuitiva ai passaggi storici di cui fu testimone, e quelle ingenuità che gli costarono molte critiche

Lunghi soliloqui avviati alla tragedia

Francesca Lazzarato

Ambiguo, reticente e senza trama, "Ritornerai a Région" di Juan Benet è un romanzo in cui parlano memorie della guerra civile. Paradigma di ogni conflitto, somiglia a un rompicapo mai del tutto risolto, di altissima densità metaforica

Svetlana Aleksivic, il riscatto delle guerriere

Valentina Parisi

Oltre un milione e duecentomila donne sovietiche si precipitarono a rimpiazzare i soldati uccisi dai tedeschi, ma quasi nulla si sapeva di loro: «La guerra non ha un volto di donna»