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Edizione del 13.03.2016

A Bologna la clamorosa protesta di Blu contro la privatizzazione dei murales. Lo street artist «anonimo» di fama mondiale rimuove le proprie opere che rischiavano di finire in un museo. Un gesto politico in difesa degli spazi pubblici

Editoriale

Blu rivolta

Alessandro Dal Lago

Cancellando le sue opere, Blu ha risposto che la città appartiene anche e soprattutto agli artisti e ai soggetti anonimi che modificano l’estetica urbana indipendentemente dal profitto, dal potere e dalle burocrazie urbane

Italia

Sempre meno rossa e senza Blu

Giovanni Stinco

Lo street artist cancella le sue opere dai muri di Bologna. Una protesta contro una mostra in cui verranno esposti disegnai staccati dai muri delle case. «Così si privatizza l’arte»

Italia

Blu, la rivolta contro le città zombie

Roberto Ciccarelli

Ritratto di un artista anonimo conosciuto da Los Angeles a Berlino. La battaglia contro la gentrificazione e per il diritto alla città. Quelle di Blu non sono «opere», ma atti di cittadinanza: popolano lo spazio, creano immaginario, fanno movimento. La storia di Kreuzberg, quando decise con Lutz Henke di cancellare i murali visitati in processione dai turisti-hipster

«Retake» e decoro irrompono sul voto romano

Giuliano Santoro

I «retakers» sono nella gran parte dei casi giovani tra i venti e i trent’anni. I loro volantini esprimono una cultura contraddittoria. Da un lato, parlano di «beni comuni», evocano i temi del civismo e rivendicano la partecipazione diretta. Dall’altro, cavalcano i temi del decoro e della lotta al degrado che costituiscono il nucleo di un pensiero all’apparenza trasversale, post-ideologico e pragmatico e che rimanda alla «tolleranza zero»

DEMOCRACK

Italicum e Ulivo, gli opposti Pd

Daniela Preziosi

Polemica fra Renzi e minoranza: «C’è un disegno per screditare i gazebo. Mi accusano di non aver rispetto per il centrosinistra? Sono quelli che lo hanno rovinato». Bersani: «Non merita commento». Dal luogo di culto prodiano la ’sinistra’ chiede la modifica della legge elettorale. Per dire sì al quesito costituzionale

Commenti

Referendum, un no e un sì contro la tela renziana

Massimo Villone

Al via i referendum noti come «sociali»: scuola, acqua, trivellazioni e ambiente. Probabilmente, si aggiungeranno poi quesiti referendari sul lavoro (Jobs Act). È l’assalto alla Bastiglia? Il popolo contro Renzi? Certamente no. È la ricerca di nuovi equilibri nel sistema politico-istituzionale nel suo complesso

Internazionale

Siria, il prezzo del domani

Chiara Cruciati

Piovono precondizioni sul negoziato di Ginevra. Sullo sfondo un paese devastato a cui serviranno decenni per ricostruire la propria economia e una società frammentata da una guerra fratricida

Visioni

Keith Emerson, i tormenti di un genio

Fabio Francione

Morto suicida a 71 anni una delle leggende del rock progressive con gli EL&P, e poi autore di diversi album solisti e collaborazioni per colonne sonore, con Dario Argento e Lucio Fulci. Il suo può essere definito un body-art-rock di alta fattura, demitizzato da una forte dose di ironia

Inghilterra col fiatone doma il Galles. Italia solito disastro

Peter Freeman

Sembrava la partita perfetta poi la squadra guidata di Eddie Jones ha rivissuto l'incubo della sconfitta. Alla fine sospiro di sollievo: 25-21 e Sei Nazioni sempre più a portata di mano. Figuraccia degli azzurri, travolti a Dublino per 58-15

Massimo Recalcati nel Nome del Padre

Franco Lolli

Rivitalizzata dall’esperienza sul campo, questa riflessione sul metodo clinico lacaniano è un approdo e insieme un avvio per la analisi dei nuovi sintomi

Jonathan Franzen, illusioni perdute

Barry McCrea

Esce l'ultimo libro dello scrittore americano, "Purity", una trama tortuosa e priva del consueto humour, dove i litigi fra i sessi sembrano ciò che più sta a cuore all'autore

L'Ultima

Sam Gleaves, se potessi scrivere una canzone

Alessandro Portelli

Sam Gleaves è una delle voci più interessanti della musica tradizionale – country, old-time, bluegrass – in un territorio ricco di musica come l’Appalachia. Ma Sam è qualcosa di più di una promessa della musica regionale. Non capita spesso di trovarsi inaspettatamente davanti a un talento purissimo, canzoni che sembrano venire dalla profondità della storia eppure hanno tutta la freschezza degli anni di Sam, universali perché sono profondamente locali, radicate in una solidissima cultura musicale e una nitida coscienza dei diritti