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Edizione del 11.10.2019

Erdogan bombarda nel mucchio il nord della Siria e minaccia Bruxelles: se mi ostacola spedisco 3,6 milioni di profughi in Europa. Migliaia di civili curdi in fuga. Ignorato l’appello dell’Onu. Dal Rojava: «Resisteremo»

Ma è l’invasione dei migranti a spaventare l’Europa

Carlo Lania

Al Consiglio europeo del prossimo 17 e 18 ottobre i capi di Stato e di governo dei 28 decideranno quali azioni intraprendere nei confronti di Ankara, ma per adesso Bruxelles è stata capace solo di produrre un assai timido comunicato nel quale si chiede di fermare le operazioni militari

Editoriale

Da dove viene l’arroganza di Erdogan

Tommaso Di Francesco

Il lessico delle guerre provocate dall’Occidente abbonda di parole come tute mimetiche. Non è infatti né l’ennesima guerra, né è del solo Erdogan la «pugnalata alle spalle» dei curdi

GERMANIA

Germania, i conti con l’escalation antisemita

Sebastiano Canetta

Nel 2018 i reati contro gli ebrei sono aumentati di quasi il 10% rispetto all’anno precedente: 62 gli atti di violenza con 43 vittime. Allarmanti anche le stime del controspionaggio sui potenziali terroristi nella galassia dell’ultra-destra: 12mila neonazisti predisposti a passare dalle parole ai fatti

Commenti

Il veleno iniettato dalla destra nella società tedesca

Marco Bascetta

Razzismo e xenofobia circolano ormai abbondante in tutta Europa e trovano nei frustrati Laender della ex Repubblica democratica, dove si è sviluppato il movimento islamofobo Pegida, un ambiente decisamente favorevole. Le stesse regioni nelle quali Alternative für Deutschland, il partito della destra nazionalista ha registrato i suoi maggiori successi

Commenti

Un parlamento debole, apripista del presidenzialismo

Massimo Villone

Trionfa l’ambiguità. Tutto è possibile, dal maggioritario uninominale di collegio al doppio turno, al proporzionale senza se e senza ma. Non si dice l’ovvio: con numeri così ridotti una ragionevole rappresentatività viene solo da un proporzionale di lista e preferenza con recupero dei resti su base nazionale e soglia ragionevolmente bassa

Tunisia, Ennahdha primo partito alla ricerca della maggioranza

Melissa Aglietti

Se Ennahdha non riuscirà a costituire una maggioranza, allora l'ultima parola spetterà al futuro presidente della repubblica, che nominerà un candidato. Se neanche l'intervento del presidente basterà per uscire dall'impasse, allora saranno necessarie nuove elezioni parlamentari

Cultura

Peter Handke, fra lingua e silenzio

Raul Calzoni

Allo scrittore austriaco, il premio dell’Accademia svedese per il 2019. Tutta la sua produzione va letta nella tradizione della ricerca linguistica che da Hofmannsthal passa alla filosofia di Wittgenstein e innerva la sperimentazione del Gruppo di Graz

In Olga Tokarczuk lo spazio è forma di vita

Luca Bernardini

All’autrice polacca, che appartiene a quella generazione che ha esordito negli anni immediatamente successivi alla caduta dei regimi del «socialismo reale», il premio non assegnato nel 2018. Le sue narrazioni rappresentano una straordinaria pietra di inciampo sulla strada dei nazionalismi

Niccolo Fabi: «Non posso sfuggire alla mia identità»

Stefano Crippa

Esce oggi il nono album in studio del cantautore romano: «In «Migrazioni» parlo del presente nebuloso usando delle metafore. Non volevo sottrarmi, ma come artista provo a raccontare questi tempi di crisi in forma poetica»

Hasegawa e l’uomo della bomba

Matteo Boscarol

Il sei ottobre 1979 debuttava nei cinema dell’arcipelago «Taiyo wo nusunda otoko (The Man Who Stole the Sun)», un lavoro davvero unico.