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Edizione del 11.07.2015

Tsipras serra i ranghi di Syriza e nella notte chiede il sì del parlamento greco alla sua proposta prima dell’Eurogruppo di oggi. Atene resta con il fiato sospeso, la palla ora torna nel campo europeo, dove la mediazione di Hollande costringerà la Germania e i falchi a calare le carte sul debito

Europa

La mediazione di Syriza

Pavlos Nerantzis

Durissima resa dei conti nel partito al governo, ma dopo sei ore di riunione a porte chiuse anche gli aderenti alla «Piattaforma di Sinistra» assicurano il sostegno parlamentare al premier greco Tsipras

Europa

Atene, 12 miliardi per la crescita

Pavlos Nerantzis

La nuova pro­po­sta greca è di oltre i 12 miliardi di euro (quella pre­ce­dente era di 8 miliardi) per i pros­simi due anni, in cam­bio di un pre­stito pari a 54 miliardi di euro. Non è escluso, si possa arri­vare fino ai 70 miliardi di euro.

La proposta greca convince i creditori

Anna Maria Merlo

Tecnici francesi hanno aiutato i greci a redarre un testo di impegni in grado di convincere i creditori. Prudenza tedesca. Oggi l'Eurogruppo, i vertici di domenica (a 19 e a 28) potrebbero venire annullati. Il piano di Atene deve poi passare al vaglio di almeno 8 parlamenti della zona euro. L'appello dei sindacati europei perché i cittadini non siano "penalizzati dal voto"

Reportage

L’ospedale che ferma la privatizzazione

Angelo Mastrandrea

Nell’ex base Nato di Hellenikon, tra progetti speculativi e autogestione. Nel nuovo accordo c’è la maxi-vendita dell’ex aeroporto. Dove Syriza propone un parco pubblico e c’è un ambulatorio sociale

Politica

Il trionfalismo del grande traditore

Andrea Colombo

Nellle intercettazioni il piano di Renzi contro Letta «l’incapace». L’ex premier: si commenta da solo. Dopo i dati sull’occupazione Palazzo Chigi canta vittoria. Senza motivo

Scuola

Vuoi studiare in Italia? Paga

Roberto Ciccarelli

Li chiamano «Neet», lavorano in nero, finanziano un sistema che lo Stato vuole liquidare. Il rapporto Cnsu 2015 racconta come cinque anni fa l’Italia ha deciso di fare a meno del diritto allo studio e del welfare. Oggi questa è la realtà, raccontata con numeri e fatti drammatici.

Cultura

L’incertezza programmatica

Arianna Di Genova

Fausto Melotti e i suoi rapporti con la rivista «Domus» al Nouveau Musée National de Monaco. «La mattina vado in studio e comincio a lavorare, ma non so bene che farò. Ho sempre, davanti a me, una cosa misteriosissima»

I messaggeri bollenti di Sirio

Claudio Corvino

Tra luglio e agosto irrompe nel Nord del pianeta la canicola. Un periodo dell'anno che nell’iconografia del passato ha avuto il muso ringhiante di un piccolo cane. E che per l’immaginario collettivo è da sempre il tempo sospeso tra vita e morte

Omar Sharif, il fascino discreto di un giocatore

Antonello Catacchio

Carismatico, seduttore, talento che incantava lo schermo, l’attore egiziano è morto ieri al Cairo. Per tutti sarà per sempre «Il dottor Zivago», e «Lawrence d’Arabia» ma a scoprirlo era stato Chahine

L'Ultima

La ribellione di Priya

Linda Chiaromonte

Anche i muri attaccano la violenza sulla donne. Parla RamDevineni, ospite al meeting internazionale «La città incantata» di Civita di Bagnoregio. Filmmaker ed editore indiano, ha sceneggiato un fumetto contro gli stupri, trasformando la vittima in un’eroina appoggiata dalle divinità indù

Sing another song, boys

Manuela D Leonardis

.Michael Ackerman e Lorenzo Castore: Mostra alla Galleria Interzone di Roma fino all'8 settembre

Una collaborazione creativa

Silvana Silvestri

Nel prossimo film sull'assassinio di Rabin Amos Gitai mette in evidenza qualcosa di poco conosciuto, la campagna di odio orchestrata contro di lui, una morte annunciata

Quel prato che non tornerà

Maya Turovskaya

Alla Milanesiana l'emozionante racconto del destino del "Prato di Bezhin", il film di Ejzenstejn fatto distruggere nel 1937

Lo spazio della memoria

Bruno Roberti

"Di pari passo con l'evoluzione dei fatti storici concernenti il Medio Oriente e Israele, ho cominciato a interessarmi al cinema"

Fiorenzo Carpi, le note visionarie di Pinocchio

Marco Ranaldi

Fu in grado di «mescolare alto e basso» attingendo dalla tradizione e allo stesso tempo puntando sempre a nuove intuizioni melodiche. Il suo guizzo geniale si ritrova nelle collaborazioni con Comencini e in «Zazie nel metrò»

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