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Edizione del 11.04.2019

Con la promessa di annettere la Cisgiordania occupata, Netanyahu vince le elezioni israeliane battendo il «centrista» Gantz e incassando il sostegno dell’ultradestra razzista che già chiede ministeri. Crollo laburista, la sinistra scompare, palestinesi all’angolo

Internazionale

La destra di Netanyahu stravince ma Gantz pensa positivo

Michele Giorgio

I numeri sono impietosi. La destra con le sue espressioni più radicali dominerà la Knesset ma lo sconfitto leader di Blu e Bianco è convinto che le cose cambieranno. Festeggiano i coloni. Masticano amaro i palestinesi. Hanan Ashrawi: gli israeliani hanno votato per l'apartheid

Commenti

Svolta d’estrema destra nell’«unica democrazia»

Zvi Schuldiner

Con una sinistra quasi scomparsa, con una grande maggioranza nazionalista, Israele si prepara ai dibattiti nei quali Netanyahu cercherà di evitare il carcere, anche a prezzo di una coalizione più estremista, xenofoba e razzista della precedente, aggravando la situazione nei territori occupati e smontando quel che rimane dello Stato di diritto

«Per i palestinesi in Israele è tempo di un nuovo attivismo»

Michele Giorgio

Parla Sawsan Zaher, vice direttore dell'ong Adalah: «La frustrazione è la causa della bassa partecipazione al voto degli arabo israeliani ma ha pesato anche la fine della Lista araba unita. La legge che ha proclamato Israele Stato degli ebrei avrà un forte impatto in Cisgiordania»

L’«anno bellissimo» è stata una battuta, ora si taglia

Andrea Colombo

Conte: «La congiuntura è un’altra». Flat Tax rinviata, si parte con la «spending review». «Né patrimoniale né aumento Iva». I fondi arriveranno «dalla crescita» (allo 0,2%). Il mondo della politica e l'economia sono universi paralleli. Si ricongiungeranno, forse, dopo le elezioni europee

Il divorzio è rimandato, forse

Anna Maria Merlo

Discussione sulla lunghezza dell'estensione. May chiede il 30 giugno, Ue divisa tra "duri" e "concilianti", studia la "flexi-estensione" anche fino a un anno. Ma Londra deve dare "garanzie": non interferire nella vita della Ue, anche se dovrà organizzare le elezioni europee

Quando le banche vanno ancora a carbone

Luca Manes

Oltre a essere l’unica grande banca europea a non avere ancora alcuna policy di esclusione per i finanziamenti diretti ai progetti a carbone, Unicredit è anche l’istituto di credito straniero più attivo nel business della polvere nera turca

Girolamini, il doppio gioco di vero e falso

Giancarlo de Vivo

«Max Fox o le relazioni pericolose» di Sergio Luzzatto, per Einaudi. Storia e «fascinazione» delle ruberie messe in opera da Marino Massimo De Caro, il devastatore della famosa biblioteca di Napoli

Visioni

Un gangster movie tra gli indigeni colombiani

Cristina Piccino

«Oro Verde - C'era una volta in Colombia» di Ciro Guerra e Cristina Gallego, un film di genere per raccontare le crepe della realtà. Ascesa e caduta di Rafa, della comunità dei Waayu, nel mondo del narcotraffico fra il ’68 e gli anni ’80

Il cerchio del Canzoniere Grecanico

Guido Festinese

Tappa ligure per la strepitosa macchina da suono che, con tutti gli aggiustamenti d’organico del caso, batte implacabile i colpi della pizzica dal 1975

Trump e la legge del guantone

Nicola Sellitti

L’amministrazione presidenziale sta lavorando allo smantellamento del provvedimento firmato nell’era di Barack Obama nello studio ovale, che ha in pratica regolarizzato il flusso dei giocatori cubani nelle franchigie della Major League Baseball

Rubriche

Perché gli hacker attaccano le università

Arturo Di Corinto

Un test di penetrazione ha dimostrato la vulnerabilità di 50 università britanniche. Il Georgia Tech ha perso il controllo di 1 milione di record studenteschi e anche l’università italiana non sfugge alle mire degli hacker

L'Ultima

La stagione dei disastri

Claudia Bruno

Povertà e divari, crisi idriche e insicurezza alimentare, degrado ambientale e scarsa pianificazione urbana: presentati ieri i dati sullo stato della popolazione negli ultimi 50 anni

Una favola per il lupo

Dante Caserta

Secondo il Wwf il tanto atteso «Piano lupo» presentato dal ministro Costa va nella direzione giusta perché punta sulla convivenza ed esclude gli abbattimenti