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Edizione del 11.02.2018

Una fiumana di 30mila antifascisti «ribelli» ha sfilato pacificamente a Macerata contro lo squadrismo razzista, nonostante le istituzioni che hanno chiuso la città e le minacce del ministro di polizia Minniti che voleva vietarla. In ventimila anche a Milano

Italia

Pacifici, uniti e antifascisti

Mario Di Vito

Nei giorni scorsi si era insistito molto sul carattere pacifico della manifestazione, e il timore di provocazioni era presente e si è fatto sentire: il servizio d’ordine è stato imponente e ha contribuito a far sì che ogni cosa andasse per il verso giusto

Politica

Minniti double face. «Ma il fascismo è morto per sempre»

Adriana Pollice

Il Viminale: «A Macerata manifestazione assolutamente serena». Il ministro a Salerno da candidato, con De Luca jr: «In Italia non c’è posto per l’odio razziale». Enrico Rossi (Leu): «Fascismo e nazismo possono rinascere, il nostro compito è evitare che accada»

Gas, tra Beirut e Tel Aviv spunta Eni

Red. Esteri

Insieme a Total e Novatek, il cane a sei zampe firma due accordi con il Paese dei Cedri per l'esplorazione e la produzione di gas nei blocchi 4 e 9. Ma il secondo è rivendicato da Israele che ha già minacciato apertamente il Libano

Cultura

Il corpo avvizzito dell’American dream

Andrea Capocci

I dati sulla salute degli abitanti degli Stati uniti parlano chiaro: l'aspettativa di vita è notevolmente diminuita. Fra le cause, le cattive abitudini alimentari, la disparità di accesso alle cure ma anche i suicidi e le morti per overdose

La lista del festival

Francesca Angeleri, Stefano Crippa, Cecilia Ermini

Quale canzone resterà di questo sessantottesimo festival dai grandi ascolti, stretto fra gag, ospiti e l'ombra ingombrante del dittatore artistico Claudio Baglioni?

Lo Stato Sociale: «Il lavoro deve essere soprattutto dignità»

Cecilia Ermini

Il quintetto bolognese ha spopolato nelle giornate del festival complice una messa in scena vincente. «Vogliamo fare politica anche con la musica, perché se il testo di una canzone non fa scattare qualcosa allora non serve proprio a niente»

Mudimbi mago della danza…

Francesca Angeleri

Terzo classificato tra le nuove proposte, svariati premi e un'allegria contagiosa per l'artista che scrive rap da quando aveva 14 anni

L'Ultima

Hit 2018 a Vicenza: «Vogliamo le armi»

Ernesto Milanesi

A Vicenza la fiera di « Hit Show» celebra la «sicurezza» nella fondina, le mimetiche di padri e figli tra colpi in canna, West post-moderno e il «divertente» gioco al bersaglio mobile

Amo la digressione e detesto il vincolo a una singola trama

Stefano Tedeschi

Incontro sui temi cari all’argentino Alan Pauls: in «Il passato» l’affondo nell’esperienza amorosa,«quasi a dirne una parola definitiva». In «Trilogia della perdita», l’elezione di tre «fossili» sintomatici: il pianto, i capelli, il denaro

Convertito in objet trouvé per vezzo di un mecenate

Andrea Bajani

Esordio del messicano Álvaro Enrigue, «Morte di un artista» uscì nel 1996. Viene tradotto ora dalla Nuova Frontiera: in scena un uomo che è sintomo di decadenza, emblema di mediocrità, candidato perfetto al ruolo di vittima

Gianni Dessì, da una trincea mentale

Andrea Cortellessa

L'antologica raccoglie lavori dal 2003 al 2018: il filo è introspettivo nel modo proprio all’artista romano, vale a dire con una manieristica tensione. Il giallo della conoscenza è percorso da una vena d’ombra

Con Braque il quadro è «matrimonio di tutti gli elementi»

Giuseppe Frangi

Nelle interviste qui raccolte impressiona il misto di lucidità logica e di grazia con cui Georges Braque spiega se stesso nell’atto creativo. Il libro cui si attinge, con l’aggiunta di otto pezzi, fu edito nel 1958 a Zurigo a cura di Dora Vallier

Cornell pensando a Gris

Tommaso Mozzati

Un interessantissimo focus sui debiti di Joseph Cornell, il fiabesco artista di Manhattan strettamente legato ai precetti del surrealismo, nei confronti, invece, della parlata del maestro cubista

Triste la vita senza quei preziosi bibelots

Viola Papetti

Nella Cina dell’epoca Ming, nella Repubblica olandese, in Inghilterra e in tutta Europa, l’imperio degli oggetti aveva rapito l’anima: molti moralisti, si ribellarono, ma, loro malgrado, quella marcia consumistica diventò sistematica dall’Ottocento in poi: «L’impero delle cose»

Erdogan, intagliare la frase senza abbellire le storture del legno

Fabio De Propris

Asli Erdogan, autrice di racconti e reportages (a causa dei quali è finita in carcere), dà voce alle vittime del potere. Gli articoli raccolti in «Neppure il silenzio è più tuo» (Garzanti) sono contrassegnati da uno stile mai gridato, di alto peso specifico: quasi poetico

Una storia dell’arte senza Caravaggio

Maria Cristina Terzaghi

La mostra, a cura di Alessandro Morandotti, individua una linea, tra Genova e Milano, per cui la lezione del Merisi non fu determinante. In tempi di mostre caravaggesche a oltranza, è salutare la provocazione, sostenuta da chiari confronti, di vedere nella pittura di Procaccini e Strozzi una possibile «alternativa»