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Edizione del 11.01.2015

Parigi capitale dell’anti-terrorismo. La marcia dell’«unità nazionale» in nome di «Charlie» raccoglie un numero incalcolabile di francesi e oltre 40 presidenti, ministri e teste coronate da tutto il mondo. Da Renzi a Netanyahu, il parterre è variegato, solo Marine Le Pen sfila per fatti suoi. Europa pronta al giro di vite sulla sicurezza

Europa

La marcia di Charlie e dei governi

Anna Maria Merlo

Parigi capitale dell’anti-terrorismo. La marcia dell’«unità nazionale» in nome di «Charlie» raccoglie un numero incalcolabile di francesi e oltre 40 presidenti, ministri e teste coronate da tutto il mondo. Da Renzi a Netanyahu, il parterre è variegato, solo Marine Le Pen sfila per fatti suoi. Europa pronta al giro di vite sulla sicurezza

INTERVISTA

L’antropologo Chebel: giovani abbandonati seguono i fanatici

Anna Maria Merlo

Parte della gioventù delle banlieues si sente abbandonata ed è facile preda del fanatismo. Sono come dei born again, ritrovano un senso e un'identità. La sola soluzione è lavorare per l'integrazione. La radicalizzazione in carcere. Il peso del clima culturale del momento

Europa

Netanyahu: razzi Hamas come attentato a Charlie Hebdo

Michele Giorgio

Dopo gli attacchi jihadisti in Francia, il premier israeliano cerca di rimuovere la questione palestinese dall'agenda internazionale trascinandola all'interno della "lotta al terrorismo islamico". E lancia appello agli ebrei francesi a trasferirsi in Israele

Italia

Milano est Charlie

Luca Fazio

Cinquemila persone ieri pomeriggio sono scese in piazza Duomo unite dalla voglia di stare insieme, non solo per dire "Je suis Charlie". E' stata una manifestazione spontanea e molto lucida convocata da Emergency e da tutte le sigle delle associazioni di sinistra milanesi. Hanno partecipato anche le comunistà islamiche.

EUROPA E ISLAM

Europa e Islam, chi è Charlie veramente?

Donatella Della Ratta

Il problema dei valori e dell’identità rischia di nasconderne altri, più autentici, come i rapporti geopolitici e le ipocrisie dell'Occidente e del mondo arabo. Non a caso i sauditi frustano un blogger e tutti tacciono

Politica

Renzi a Bologna, una visita tre proteste

Domenico Cirillo

Renzi alla Granarolo, gli operai scioperano contro il Jobs act e vengono allontanati. Corteo degli studenti in città. Il premier fa il tifo per l’azienda emiliana nella privatizzazione della centrale del latte di Firenze. E scontenta anche i suoi fedelissimi

Visioni

Cinema come impegno civile

Cristina Piccino e Giona A. Nazzaro

Muore a 92 anni il regista Francesco Rosi, una visione lucida sulla nostra epoca e sui guai della sinistra. Da «Le mani sulla città» passando per «Il caso Mattei». Senza censure nei suoi film ci si confrontava sempre con i lati più oscuri della Storia del nostro paese

Francesco Rosi, il cinema combattente

Luciana Castellina

Muore a 92 anni il regista Francesco Rosi, uno sguardo lucidissimo sulla nostra epoca e sui guai della sua sinistra. Da «Le mani sulla città» passando per «I magliari», «Salvatore Giuliano», «Lucky Luciano» fino a «La Tregua

Italia

La città che ha divorato l’Italia

Alberto Ziparo

In occasione della morte di Francesco Rosi ripubblichiamo questo articolo di Alberto Ziparo, uscito sul manifesto del 25 agosto 2013 come anteprima dell'omaggio del Festival di Venezia al regista napoletano. (aggiornamento del 10 gennaio 2015)

Reportage

Gli operai ucraini stanno a guardare

Fabrizio Poggi

Intervista a due lavoratori ucraini, abitanti di una cittadina vicino a Donetsk, costretti a fuggire dalla guerra. «I lavoratori non si informano e non prendono parte, anche perché nelle zone controllate da Kiev l’informazione è a senso unico. Noi non siamo d'accordo con la separazione dall'Ucraina, ma per risolvere la situazione serve una vera trattativa»

L’Automobile club di Ala al-Aswani

Vermondo Brugnatelli

Ambientata negli anni ’50, la rappresentazione romanzesca di un mondo rigidamente diviso: da una parte l’élite nei locali frequentati dal re, dall’altra gli affanni della gente comune

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