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Edizione del 10.08.2014

Ieri «solo» 30 raid e «solo» 5 morti nella Striscia. Israele punta sulla «bassa intensità», una lunga «guerra d’attrito» con cui sfiancare Gaza e allontanare la pace. E Obama, che non ha fatto nulla per evitare la strage, ora trova le richieste palestinesi «legittime»

Internazionale

Gaza, Israele passa alla «guerra di attrito»

Michele Giorgio

Israele non negozia "sotto il fuoco del nemico" e passa a un conflitto a bassa intensità ma non per questo meno micidiale. Ieri uccisi sette palestinesi a Gaza in raid aerei che hanno colpito Maghazi, Khan Yunis, Rafah e molte altre località. Obama riconosce che i palestinesi hanno diritti legittimi sulla loro terra

Abu Mazen, vittima di guerra

Michele Giorgio

La credibilità del presidente palestinese al punto più basso. Ha compreso troppo tardi che la guerra in corso non è un nuovo capitolo del confronto militare tra Israele e Hamas ma la battaglia per diritti e libertà di tutto il popolo di Gaza

Gli Usa e i clan dietro alla guerra civile in Ucraina

Fabrizio Poggi

Il consigliere di Putin punta il dito contro la strategia del «caos controllato» e gli interessi corrotti dei magnati. La Russia per difendersi dovrebbe creare una "coalizione antibellicista" insieme ai paesi Brics. Ma se la Nato interviene...

RIFORME

Senato, i pericoli dell’ente inutile

Andrea Fabozzi

Nei paesi presi a modello da Renzi, le camere alte svuotate di potere rischiano l’abolizione. Il monocameralismo in Italia è stato proposto dalla sinistra, ma senza la legge maggioritaria in vista per la camera

Italia

Teatro Valle: “Ci vuole tempo per una trattativa vera”

Roberto Ciccarelli

Ore drammatiche nel teatro occupato dove si susseguono assemblee-fiume. Oggi scade l'ultimatum strappato al Campidoglio. L'assessore Marinelli vuole tutti fuori entro la mezzanotte. Gli attivisti hanno rinviato la decisione. Domani dovrebbero iniziare i lavori della Soprintendenza per la messa a norma

Cultura

Una disciplina verde muschio

Rossella Menegazzo

In questa sesta puntata, si viaggia alla volta di Kyoto, dove la potente famiglia dei guerrieri Ashikaga volle costruire, come propri rifugi interiori, i Padiglioni d'oro e d'argento. Sono immersi nel verde, in un magnifico bosco con bambù e percorsi di rocce

Hofmannsthal in fuga dalla schiavitù della realtà

Roberta Ascarelli

Come già per Goethe, l’Italia è per Hofmannsthal gentile consigliera in tempi di smarrimento. Ma la sua è la sfida di un viaggiatore impressionista, che dal Veneto manda solo brevi flash, smarcandosi dalla obiettività borghese, dai criteri dell’utile e della ragionevolezza

Michel de Montaigne a cavallo con lo scriba

Fausta Garavini

Il giornale di viaggio di Michel de Montaigne è un ibrido: metà steso da un suo «segretario», metà da lui stesso, ma il primo, guarda caso, è più «scrittore». Mal di pietra e mal di Francia sembrano le due vere molle per visitare l’Italia

Tormenti della upper class con tanto di mistero

Ivan Tassi

Penultimo tassello del «ciclo Palliser», "Il primo ministro" di Anthony Trollope, tradotto per la prima volta da Sellerio, riporta in scena Plantagenet, ora «statista ideale». Ma non sta qui il motore del plot

Un casinò galleggiante sul Missisippi

Per un pugno di polvere

Giuliano Malatesta

Da Oxford a Vicksburg, passando per la tana di William Faulkner e la sub town di Natchez, un tempo scandalosa e pericolosa. Il viaggio nell’America del "deep south" prosegue tra i bagliori delle grandi lotte antirazziste e le luci dei casinò galleggianti