closefacebookgpluslinkedinmailphotosearchsharetwitterwhatsapp

Edizione del 09.08.2020

A esplodere ieri nella capitale libanese è stata la protesta contro il governo, ritenuto il vero responsabile della strage di martedì. Morto un poliziotto, centinaia i feriti. Assalto ai ministeri, edifici in fiamme. Il premier Diab chiede elezioni anticipate. Intanto, si cercano ancora i dispersi

Internazionale

L’urlo della città: «O noi o voi»

Pasquale Porciello

Imponente manifestazione di protesta contro il governo nelle strade dei quartieri più colpiti. Violenti scontri e assalto ai ministeri. E mentre la poplazione scende in piazza, il premier Diab appare in tv per annunciare elezioni anticipate

Colpito l’archivio della fotografia mediorientale

Teresa Macrì

L’Arab Image Foundation di Beirut è stata investita dall'esplosione, ma i suoi server con tutti i documenti sono stati trasferiti in uno spazio sicuro presso il Sursock Museum. All'Aif è conservata la storia dell'intero paese e della sua diaspora

Appello per il Libano

***

L'esplosione del porto di Beirut ha messo in ginocchio un paese già duramente colpita dalle politiche neoliberiste e dalla crisi economica. Una raccolta fondi per sostenere le esigenze della sanità pubblica e i bisogni della società libanese

L’Anm con Bonafede: riforma «apprezzabile»

Andrea Fabozzi

Sostanziale via libera al nuovo Csm, ma critiche sul sorteggio e sugli eccessi anti correnti. Anche Area positiva, Magistratura democratica invece è molto dura: «Non si stroncano i vizi del correntismo né le intese di potere»

Scontro con la ministra, il sottosegretario trasloca

Roberto Pietrobon

Giuseppe De Cristofaro (LeU) lascia l'istruzione dopo le polemiche con Azzolina (5 Stelle) e va all'Università. «Bisognava avere il coraggio di riconoscere che almeno un milione di studenti è rimasto escluso dalla DaD. Famiglie e sindacati andavano coinvolti e ascoltati di più. Il compromesso sui concorsi ha scontentato molti»

Cultura

Guy Gunaratne, un vocabolario meticcio per fermare la violenza nella periferia di Londra

Guido Caldiron

Parla l’autore di «La nostra folle, furiosa città», pubblicato da Fazi, straordinario esordio narrativo che prende spunto da un terribile fatto di cronaca. Un soldato inglese ucciso da un giovane di origine africana e una città che precipita in una spirale d’odio. Tre ragazzi cercano la propria identità per rispondere alla sfida del fanatismo, della xenofobia e del rifiuto

L'Ultima

Juventus, esce Sarri entra Pirlo

Luca Pisapia

Dodici ore dopo l’eliminazione dalla Champions il «comandante» viene congedato. Dal sogno della rivoluzione diventato incubo alla restaurazione fatta in casa

Che fine ha fatto Creusa? Un’esegesi drammatica

Ermanna Panizon

In un affresco di Palazzo Ratta attribuito a Ludovico Carracci, al tradizionale gruppo di Enea in fuga da Troia si aggiunge la figura della moglie dell’eroe, rapita mentre dà l’ultimo saluto ad Ascanio. Così l’artista bolognese «colmava» il silenzio di Virgilio

Durrell e Lesbo, l’isola flottante di un inglese alla greca

Silvia Romani

Una signora non più giovane dominata dal desiderio di far bene e poi dalla sete di vendetta... Nel 1950 Lawrence Durrell, che non ha ancora scritto il Quartetto, pubblica il dramma teatrale Sappho, affascinato da Mitilene. L’anno dopo darà alla figlia avuta da Eve Cohen (la Justine della quadrilogia) il nome della poetessa

Antigone nello scempio dell’Amazzonia

Sotera Fornaro

I cadaveri insepolti di profughi e migranti; quelli privati del rito funebre a causa della pandemia; il genocidio e le fosse comuni nella foresta brasiliana... La ribellione del personaggio sofocleo rivive negli allestimenti «politici» di registi e drammaturghi

Caproni, ascensore per il paradiso (con la madre)

Filomena Giannotti

Ascesa al belvedere del Castelletto, vista sul mare, apparizione materna, apostrofe, ultimo congedo... Così Giorgio Caproni, dopo aver visitato la madre gravemente malata a Genova, «riscrisse» l’estasi di Agostino e Monica a Ostia nelle Confessioni

Narciso e la gemella, così il mito ovidiano finisce dentro il nido di Pascoli

Sonia Macrì

Pausania tramandò una versione «incestuosa» secondo la quale Narciso si recava alla fonte illudendosi di ritrovare l’immagine della gemella perduta. L’ambigua variante fu registrata da Pascoli che, scottato dalle nozze della sorella Ida, riscrisse in un poemetto autobiografico la vicenda narrata nelle Metamorfosi

Da Palmira a Tivoli, l’alone di un’eroina forgiata nel deserto

Valentina Porcheddu

Seducente donna guerriera cresciuta in un bozzolo androgino? Pasionaria araba? Correggendo in parte l’immaginario esotico alimentato dalla Historia Augusta, lo scrittore e drammaturgo franco-libanese Raphaël Toriel ha costruito un intero romanzo epistolare sulla «regina» fatta prigioniera da Aureliano nel 272

La danza del futuro è un Hermes in volo: Duncan e Graham

Maria Jennifer Falcone

Isadora Duncan (1877-1927) studiava i greci senza alcuna estasi anacronistica, cercando piuttosto la naturalezza dei movimenti e soprattutto la religiosità. Per Martha Graham il ricorso ai classici arrivò nel ’46 (Cave of the Hearth ), influenzato dalla psicoanalisi

La vena dionisiaca dell’artista-ierofante

Giuseppe Pucci

Il poverista greco, che scelse l’Italia come sua seconda patria, ebbe sempre un rapporto felicemente dialettico col classico. Lo dimostra questa performance del 1973, in cui assumendo lo statuto di Doppelgänger, egli «contaminava» il dio Apollo