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Edizione del 09.02.2014

In trentamila sfilano nella capitale chiedendo di voltare pagina con il proibizionismo della Fini-Giovanardi. Una giornata contro le narcomafie e per la legalizzazione della cannabis, sul nuovo modello americano. In uno studio inedito di Palazzo Chigi le «sconvolgenti» convenienze economiche che ne otterrebbe lo stato

Italia

Droghe e clan, illegali siete voi

Valerio Renzi

Trentamila persone alla manifestazione antiproibizionista per chiedere di voltare pagina rispetto alla Fini-Giovanardi. Un corteo colorato e danzante di giovani dicono no a una legge nata sul solco ideologico della «war on drugs» che ha fallito in tutto il mondo, favorendo le narcomafie e criminalizzando i consumatori

Una convenienza «sconvolgente»

Alessandro De Pascale

I risultati finora inediti di uno studio commissionato nel 2013 dall’allora governo Monti. La proibizione della cannabis implica un costo fiscale di circa 38 miliardi, a fonte di 15 per la cocaina e di 6 per la cocaina

Letta cala l’asso Napolitano

Micaela Bongi

Il premier da Sochi: «La prossima settimana al Quirinale, poi il patto per il programma». Renzi: «Era ora»

Editoriale

Lista Tsipras, istruzioni per la corsa

Andrea Camilleri, Paolo Flores D'Arcais, Luciano Gallino, Marco Revelli, Barbara Spinelli, Guido Viale

Il nome, i nomi, le firme le candidature. Istruzioni per l'uso e sito. Prima riunione martedì 11 febbraio al circolo Cento Fiori di Roma

Lavoro

Fiom, la “soluzione Fiat”

Antonio Sciotto

Susanna Camusso dice sì al voto sulla rappresentanza, ma sarà di tutti gli iscritti. Si tenta l’accordo politico, ma i meccanici si conservano la carta dell’incostituzionalità

A Firenze maxi-multa per chi sciopera

Riccardo Chiari

Nella città di Renzi il prefetto chiede fino a mille euro a testa ai tranvieri Ataf che si astennero dal lavoro senza preavviso, vincendo, lo scorso dicembre

Europa

Rivolta a Libération, «siamo un giornale non un marchio»

Anna Maria Merlo

Rothschild e gli altri proprietari del giornale fondato da Sartre vogliono "monetizzare" il "marchio" per trasformare le sede di rue Béranger in spazio multimediale e centro di conferenze, con bar e ristorante curati dal designer Philippe Starck. La redazione sarà esiliata in periferia