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Edizione del 09.01.2019

Dall’assalto al salva-banche di Gentiloni al salva-banca di Conte. Il decreto del governo giallo verde ricalca quello dell’esecutivo precedente. Fondo di 2 miliardi a disposizione della Carige a rischio fallimento. Di Maio: «Non abbiamo messo neanche un euro». Scontro con il Pd

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Pompieri di Stato sul nuovo incendio finanziario

Marco Bertorello

In Italia il «troppo grandi» si declina in un «abbastanza grandi per fallire» e così spuntano le risorse dello Stato per salvare l’ennesima banca, non tanto per tutelare i correntisti, ma soprattutto per non esporre i grandi istituti di credito ai rischi di una crisi del settore e a un loro possibile declassamento. Che Carige sia considerata abbastanza grande per fallire lo dimostra il fatto che il Fondo interbancario che ha finanziato l’ultimo bond emesso dalla banca ha aumentato il proprio rendimento passando in questi giorni dal 13 al 16%

Lavoro

«Reddito», se otto ore di lavoro gratis a settimana vi sembrano poche

Roberto Ciccarelli

Sono almeno due gli strumenti di sfruttamento del lavoro dei poveri con un reddito Isee inferiore a 9.360 annui contenuti nel decreto sul sussidio detto “di cittadinanza” che il governo Lega-Cinque Stelle si appresta ad approvare. Il lavoro gratuito per otto ore a settimana e la trasformazione del povero messo al lavoro in veicolo di un sussidio alle imprese come nel Jobs Act. Il vicepremier Matteo Salvini minaccia di non votare il decreto "Quota 100-Reddito di cittadinanza" se non saranno rifinanziate pensioni di invalidità e fondi per i disabili. Conte: "Risolveremo". Landini (Cgil) attacca: "Previsto un sistema di incentivi come nel Jobs Act: finiti i soldi, finite le assunzioni". Camusso (Cgil): "Decreto confuso e pieno di incongruenze"

Commenti

La recita in giallo

Marco Bascetta

Il gilet indossato dal “capo politico” del Movimento non è meno patetico della divisa da vigile del fuoco indossata da Salvini. Di Maio offre agli insorti francesi i servigi della piattaforma Rousseau. Come se un movimento che conta interamente su se stesso e sulla propria autonomia, diffidente verso tutto e verso tutti, potesse mai affidare la sua comunicazione al management della Casaleggio

Europa

Gilet jaunes, pugno duro del governo in attesa dell’Atto IX

Anna Maria Merlo

Il primo ministro: «I violenti non avranno l’ultima parola» e prepara un daspo per i manifestanti. Infuria la polemica sui fondi (117mila euro) raccolti a favore del pugile Christophe Dettinger che sabato ha picchiato dei poliziotti. Il Rassemblement national si sta già preparando ad eventuali elezioni anticipate

Gaza, si riaccende lo scontro Fatah-Hamas

Michele Giorgio

Hamas arresta circa 200 militanti e dirigenti di Fatah. Abu Mazen ritira i suoi uomini dal valico di Rafah e innesca la chiusura del terminal da parte dell'Egitto. Nello scontro tra le due forze rivali a pagare sono solo i civili palestinesi.

Cultura

Michel Houellebecq e l’ordinaria flânerie dell’abisso

Guido Caldiron

«Serotonina», il nuovo romanzo del controverso scrittore francese da domani in libreria per La nave di Teseo. Non il romanzo dei «gilet gialli», ma un’indagine sull’«inquietudine francese» che ne è all’origine. Una storia che dà corpo ancora una volta a quel sentimento di declino che sembra caratterizzare la sua opera fin dai tempi di «Le particelle elementari»

Generazione rap, l’anno del ricambio

Luca Pakarov

Molti under 30 protagonisti delle classifiche 2018, italiani e (quasi) tutti provenienti dal mondo hip hop. Attesi nel 2019 nuovi lavori per Ghemon, Franco 126, Nesli e Marracash

Arte di confine contro il presente totalitario

Roberto Franco

Il pianista marchigiano Paolo Tarsi ha lavorato con la video arte, il teatro, la sonorizzazione di mostre, creando un network di contatti e collaborazioni indispensabile alla sua attitudine