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Edizione del 08.11.2014

«Siamo sempre noi a pagare»: il contratto fermo da sei anni, tagli al personale e niente turn over. Sono i dipendenti pubblici, quindi insegnanti, medici, infermieri e vigili del fuoco che oggi scendono in piazza Roma per una inedita protesta nazionale indetta da 12 sigle sindacali. «Renzi ci ascolti o sarà sciopero generale»

Lavoro

I lavoratori pubblici: “Caro Renzi, noi scioperiamo”

Antonio Sciotto

Insegnanti, medici, infermieri, vigili del fuoco. Oggi tutti a Piazza del Popolo, con un solo messaggio per il premier: «Basta slogan, ascoltaci». Gli statali sono pronti a incrociare le braccia: «Contratto bloccato da 6 anni, e il governo taglia lavoratori e servizi». In campo 12 sigle: è la prima volta

Lavoro pubblico, di “garantito” è rimasto ben poco

Massimo Franchi

Cherubina, Davide e Sara: dietro il welfare ci sono loro. Sempre più sfruttati. Al ministero: «46 contratti? Io sono il 47simo: tirocinante a vita». L’educatrice: «Faccio 33 ore e prendo 250 euro meno della collega che ne fa 18»

Renzi e Grillo? Per Forza italia è un bluff

Andrea Colombo

Berlusconi stavolta non cede. Fuoco degli azzurri contro l’avvicinamento fra Pd e M5S: «Premier unilaterale, noi non ci pieghiamo». Anche Ndc sul piede di guerra

La rivoluzione (non russa) del Pd: una cena di gala con il padrone

Daniela Preziosi

A Roma a tavola per raccogliere finanziamenti nell'anniversario della Rivoluzione d'ottobre. La sinistra diserta e le urne si avvicinano. Orfini: senza legge elettorale il governo non puà andare avanti. Gotor: è solo tattica per fare paura a Berlusconi

Italia

Quando l’oro bianco del marmo vale più di quattro alluvioni

Riccardo Chiari

Dopo l'ennesima esondazione del torrente Carrione, il caso Carrara visto dalla Rete dei comitati per la difesa del territorio. Oggi convegno a Firenze, per discutere degli effetti delle escavazioni e delle politiche cementificatorie su un bacino storicamente fragile.

Europa

Tobin tax: l’Europa non decide

Anna Maria Merlo

Su 28 paesi Ue, solo 11 d'accordo per tassare le transazioni in azioni, ma resta il conflitto sui derivati: la Francia fa marcia indietro, per la pressione delle sue grandi banche. La Germania teme una nuova delusione dei cittadini, già stupefatti per il Luxleaks. Le ong preoccupate per l'ennesimo rinvio

Hollande al mid-term, un presidente spento

Anna Maria Merlo

Il presidente è senza idee per i due anni e mezzo che gli restano all'Eliseo. Si "aggrappa" al potere, ma non riesce più ad incidere. Parla poco di Europa, non cita il socialismo. I sondaggi sempre più giù

LA CADUTA DEL MURO

Berlino 25 anni fa, quella festa lontana

Jacopo Rosatelli

Il presidente della Repubblica Joachim Gauck nell’anniversario critica l’ipotesi che in Turingia venga eletto un governatore di estrema sinistra. Solenne seduta del Bundestag: ospite l’ex dissidente Wolf Biermann che ha attaccato la Linke. Gysi ha ricordato le nuove barriere erette dall’Occidente

GAZA

Attentati contro l’alleanza Fatah-Hamas

Michele Giorgio

Una dozzina di esplosioni a scopo intimidatorio hanno preso di mira, senza causare danni alle persone, figure di spicco di Fatah, il partito di Abu Mazen che ora punta l'indice contro Hamas. Il movimento islamico nega con forza. Si valuta con scetticismo una rivendicazione giunta dall'Isis. I palestinesi non escludono un'azione di collaborazionisti di Israele.

Cultura

Masha che odia i lividi

Arianna Di Genova

Susan Kreller e il suo romanzo d'esordio «Un elefante nella stanza» per Il Castoro, che affronta il capitolo amaro delle violenze domestiche sui bambini

Undici buste da leggenda

Redazione cultura

Il «Diario postumo» di Eugenio Montale, oggi in tutte le biblioteche del mondo, potrebbe essere un falso. Lo disse per primo Dante Isella ma venne criticato aspramente. Oggi un libro di Federico Condello e un convegno di studiosi tornano a interrogarsi su quegli scritti

I monumenti? Non sono esoterici

Valentina Porcheddu

Un'intervista con l'archeologo Daniele Manacorda che, con la sua idea di ripristinare l'arena del Colosseo, ha suscitato un vespaio di critiche

Nella gabbia del lavoro gratuito

Papi Bronzini

L’uso sempre più diffuso e intensivo del lavoro gratuito in settori chiave dell’economia mette in evidenza la necessità di ripensare l’insieme dei diritti per tutelare l’insieme della forza-lavoro, senza che questo coincida con la cancellazione di quelli acquisiti. Dalla riduzione delle norme contrattuali degli «atipici» all’introduzione del salario minimo e del reddito di cittadinanza

Visioni

La danza in continuo movimento

Francesca Pedroni

Sylvie Guillem annuncia il suo ritiro dalle scene con uno spettacolo che debutta al Comunale di Modena il 31 marzo per chiudere a Tokyo a dicembre 2015. Grandi movimenti anche per due nomi come Jirí Kylián e William Forsythe

Il mio Gospodin, testardo amante della libertà

C.Pi.

Giorgio Barberio Corsetti presenta il suo nuovo spettacolo che debutta nella capitale, per RomaEuropa, il prossimo 12 novembre. Una rilettura del testo di Philipp Lohle, con Claudio Santamaria

ALIAS/SUDAFRICA

Nero a meta. Le quote razziali del rugby arcobaleno

Rita Plantera

A 20 anni dalla fine dell’apartheid lo sport simbolo dell’identità afrikaans resta tale, complici le disuguaglianze sociali e la «cricca boera» che lo controlla, come denuncia il sindacato Cosatu. Quindi entro il 2019 la nazionale dovrà essere «nera» al 50%. Ma senza scuole per tutti nelle township la rappresentatività resterà un «sogno sfuggente»

I am beyond you (Io sono oltre te)

Vincenzo Mattei

Un reportage realizzato tra le donne albanesi vittime della violenza e del maschilismo, nella capitale e ancora di più nel nord del paese e i rimedi per riconquistare dignità e libertà

Passioni esplosive

Matteo Boetti

«Don’t tell my mum I’m a cowboy in the morning» è il primo libro di Matteo Boetti, figlio di Alighiero e della critica d’arte e preziosa collaboratrice de «il manifesto» Anne Marie Sauzeau, scomparsa quest’anno. Il volume è in corso di stampa presso le Edizioni Essegi di Ravenna. Pubblichiamo qui, per gentile concessione dell'editore, la prefazione

Civiltà antiche sotto sfratto

Roberto Ciccarelli

Il museo d'arte orientale che si trova a Roma, nel quartiere Esquilino, rischia di essere trasportato all'Eur con costi elevatissimi, in controtendenza rispetto alla spending review