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Edizione del 08.10.2017

Né la dichiarazione di indipendenza, né la repressione di Madrid sono strade percorribili con la tensione che cresce. Ieri in Spagna è sfilata la marea bianca convocata dalla piattaforma «Hablemos/Parlem» per chiedere dialogo e confronto tra Generalitat e governo Rajoy

«È stata Madrid a rendere illegale il referendum»

Luca Tancredi Barone

Intervista a Joan Vintró i Castells, professore di diritto Costituzionale all'Università di Barcellona e ha lavorato sia come giurista del Parlament catalano, sia nel Consiglio consulente per la transizione nazionale del Governo catalano, creato nel 2013 per dare all’esecutivo pareri giuridici sul processo di indipendenza. È stato anche collaboratore della commissione di Venezia, che fornisce consulenze giuridiche al Consiglio d'Europa

Commenti

Con la paralisi dei socialisti spagnoli una crisi sempre più esplosiva

Massimo Serafini, Marina Turi

Il Psoe decide per ora di essere uno spettatore neutrale e mantiene una posizione inconsistente, che pur di non decidere da che parte stare lascia che la crisi territoriale si avviti e si consumi nelle due inconciliabili posizioni fin qui in campo. Cerca una equidistanza tra le scelte manesche e repressive del capo del governo Mariano Rajoy e il rispetto dello Stato di diritto e della costituzione

Scuola

Obbligato al lavoro gratuito si frattura una tibia

Roberto Ciccarelli

La Spezia, la denuncia del sindacato di base Usb: "Lo studente minorenne era alla guida di un mezzo che richiede un patentino". Paglia (Sinistra Italiana): "E' l’autentico disastro di questa trovata spacciata per riforma: la Buona Scuola".Il 13 ottobre sciopero degli studenti. Il 10 novembre sciopero generale dei sindacati di base

Internazionale

Erdogan lancia «Scudo dell’Eufrate 2»

Michele Giorgio

Ha preso il via la nuova campagna militare della Turchia in Siria, con la copertura aerea russa. Obiettivo: monitorare la tregua intorno alla provincia di Idlib. Ma lo scopo vero è sempre tenere sotto pressione i curdi

I pro-Navalny in piazza non preoccupano Putin

Yurii Colombo

Una piccola vittoria per il movimento di Navalny che ha dimostrato una certa solidità, mobilitatosi anche senza i propri dirigenti e malgrado la spada di Damocle della repressione sulla testa. Ma, allo stesso tempo, la giornata di ieri rappresenta una sconfitta per il “leader anticorruzione”: l'impatto del suo movimento non sono tali da poter far recedere nella sua decisione la Commissione Elettorale di Controllo che lo ha cancellato dalle schede elettorali

Cultura

Le pillole che non salvano

Andrea Capocci

Uno studio inglese pubblicato sulla prestigiosa rivista scientifica «British Medical Journal» rivela che la metà dei nuovi farmaci anti-cancro, autorizzati dall'Ema, non serve a niente

Il professore si è fatto vecchio e parla di sé

Viola Papetti

Parsimonioso, cattolico, casto, intimamente conservatore, David Lodge individua nella propria data di nascita, il 1935, «Un buon momento per nascere»: la sua autobiografia, da Bompiani

Farsa della gelosia con epilogo tragico

Francesca Borrelli

Sposato con una ex attrice di B-movie, il protagonista del secondo romanzo di Julian Barnes, «Prima di me», è specializzato in sospetti infondati: tradotto ora per la prima volta da Einaudi

Le cose che arrivano, senza protezioni

Stefano Colangelo

In un percorso felicemente ibrido, poesie, prose, trasfusioni di altri versi traslati da Wallace Stevens, evocato sulla pagina come una stazione-radio lontana: «La pura superficie», da Donzelli

L’immenso rudere da Tertulliano a Franceschini

Maurizio Giufrè

Un volume Electa a più voci ricostruisce la bimillenaria vicenda dell’Anfiteatro Flavio, «rifondato» molte volte. Conoscerne la storia è indispensabile per immaginare un futuro per Roma

La lunga rincorsa di Mussolini antisemita

Giorgio Fabre

Nell’edizione ampliata del suo «Mussolini contro gli ebrei», da Zamorani, Michele Sarfatti presenta diversi nuovi «episodi». Già prima del ’38 però...

L'Ultima

Le rivoluzioni hanno avuto il suo volto

Osvaldo Soriano

Le sue parole d’ordine si stamparono sui muri di Parigi, Londra, Bologna e penetrarono le coscienze di quei giovani che erano convinti di poter cambiare un mondo ingiusto e noioso