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Edizione del 08.04.2016

L’ex ministra Guidi scarica il suo compagno e collabora con i pm di Potenza: «Sono parte lesa». Renzi ne approfitta e si assolve. Ma dallo scandalo petrolio emerge uno spaccato di rivalità e veleni all’ombra del potere renziano

Politica

Rai, arriva il supervisore

Micaela Bongi

I vertici in Antimafia. Maggioni: «Non abbiamo voluto censurare, però ...». Il dg: da settembre ci sarà la supervisione di tutti i contenuti giornalistici. Dure critiche di Grasso. Lotti: «Non ho voluto vedere la puntata»

Il governo dei mille quartierini

Andrea Colombo

Federica Guidi collabora con i magistrati di Potenza ed esce dall’interrogatorio come «parte lesa». Renzi ne approfitta per assolvere se stesso: non siamo servi delle lobby. Eppure l’inchiesta rivela lo scontro tra diverse cricche. Migliora la posizione dell’ex ministra, peggiora quella del suo compagno. E viene fuori uno spaccato di rivalità all’ombra del potere renziano

Le mani sul petrolio lucano

Angelo Mastrandrea

Total e Shell si dividono le concessioni. A rischio luoghi simbolo come Accettura, considerato tra i «borghi più belli d’Italia».Cinque «permessi» su mille kmq di territorio. 47 comuni interessati. Si sfora nella Calabria jonica e in Campania. Nel Parco nazionale del Cilento

Europa

Si rompe condotta Total, fiume di gasolio nella Loira

Francesco Ditaranto

Famiglie evacuate e divieto di utilizzare l’acqua dei pozzi. L’incidente causato da una ruspa, allarme esteso anche al parco naturale della Brière. Popolazione furiosa. E a poca distanza continua la battaglia contro il contestatissimo aeroporto di Notre Dame des Landes

REFERENDUM

Cambiamento climatico, una rivoluzione obbligata

Guido Viale

Quello che manca non è la «green economy» (investire dove i ritorni sono immediati e lasciar perdere il resto) ma la democrazia economica. Il referendum sulle trivelle è un momento di riflessione e auto-educazione fondamentale

Italia

Cristo è ancora fermo a Eboli

Riccardo Chiari

Nonostante la Bce il cavallo non beve. O forse non ha accesso all'acqua. Pil pro capite italiano ai minimi da 10 anni (25.256 euro), e Italia spaccata con il nord che supera quota 30mila (30.821), doppiando il Mezzogiorno fermo a 16.761 euro. Produzione ferma, con consumi elettrici al palo, mentre aumenta la povertà e ristagna un'occupazione sempre più precaria. Emergenza giovani, Neet al 25,7%.

«Bazooka» Draghi anche per il 2016

Antonio Sciotto

Ripresa incerta e bassa inflazione non smettono di preoccupare l'Eurotower. L'ultimo rapporto da Francoforte non lascia spazio a facili ottimismi. Disoccupati under 30: «Perdiamo una generazione»

Italia sempre più divisa: Nord doppia Sud

Riccardo Chiari

Il Pil pro capite del Settentrione è di 30 mila euro annui, quello del Mezzogiorno rimane fermo a 16 mila euro. Stivale «spaccato» anche rispetto alla condizione delle donne e per il dilagare della povertà. Calano (di poco) i «Neet», né studio né lavoro

Shouaib: «Tornare vorrebbe dire morire»

Emanuele Confortin

In fuga dai Talebani è giunto in Grecia con moglie e 4 figli. Ora, via Turchia, rischia il rimpatrio in Afghanistan. Da impresario edile a contratto per le truppe Isaf a fuggiasco recluso nell’hotspot di Vial sull'isola di Chios

Libia, uccisi quattro migranti

Giuseppe Acconcia

Fuga dal centro di detenzione dove sono reclusi in 1.200. La polizia libica spara. Ci sono anche 20 feriti, tutti giovani sub-sahariani

Re Salman al Cairo per salvare al Sisi

Michele Giorgio

Il sovrano saudita garantirà investimenti, prestiti e petrolio per oltre 20 miliardi di dollari. Si aspetta però che il presidente-dittatore egiziano assicuri fedeltà assoluta ai disegni regionali dei sauditi e la supremazia di Riyadh in Medio oriente. Al Sisi non può dire di no con il suo Paese vicino al collasso economico

Cultura

Non solo vampiri e maghetti

Arianna Di Genova

Un bilancio positivo: il settore dei lettori più piccoli ha una funzione trainante per tutti. Sorpresa, gli adolescenti non stanno solo su Instagram: leggono, come i loro coetanei di tempo fa. Già ma cosa leggono?

Apperbohr, il baratro del linguaggio

Giorgio Vasta

«Il cinghiale che uccise Liberty Valance» di Giordano Meacci, per minimum fax. Un personaggio epifanico si aggira per un sonnolento villaggio tra Toscana e Umbria

Abitare in un pastiche

Maurizio Giufrè

In «Architetture nell’Italia della ricostruzione», uscito per Quodlibet, Carlo Melograni indaga la frattura endemica tra urbanistica e luoghi del vivere comune. La sperimentazione dei modelli dell’edilizia sociale e industriale del dopoguerra è stata, in sostanza, un’occasione perduta

L’atlante italiano che punta al nord

Maurizio Giufrè

I due fratelli svizzeri Martin e Werner Feinersinger, uno architetto l'altro fotografo, hanno dato alle stampe il secondo volume di una ricognizione che scandaglia il nostro settentrione: «Italo Modern»

Visioni

E se qualche volta fingiamo di essere

Fabiana Sargentini

L’ipocrisia o dell’arte di simulare un comportamento, un sentimento o possedere una virtù. Conversazione con Maya Sansa su un vizio comune a molti. «Ognuno di noi ha diversi modi di muoversi nella società. Un bravo attore è più vicino al folle: è convinto di quella parte e quindi non sta mentendo»

Emigrante alla rovescia. Dall’Italia alla Romania

Silvana Silvestri

Arriva nelle sale «Banat (Il viaggio)» di Adriano Valerio, visto alla Settimana della Critica. Protagonista un giovane laureato (Edoardo Gabbriellini) che accetta una proposta di lavoro a Bucarest

Bimbi terribili nella Tokyo notturna

Matteo Boscarol

Quarant'anni fa usciva nelle sale dell'arcipelago nipponico «God Speed You! Black Emperor», il film cult diretto da Mitsuo Yanagimachi

L'Ultima

Agnès Heller: l’Europa non è innocente

Roberto Ciccarelli

Incontro con la filosofa ungherese Agnès Heller. Muri e fili spinati tornano ai confini degli Stati-Nazione, la fortezza chiude le porte e respinge moltitudini di rifugiati e migranti dalla Grecia verso la Turchia. «Questa crisi è un test di esistenza per un continente senza identità politica, dove risorge il bonapartismo dei leader, mentre il nazionalismo ha sconfitto la solidarietà»