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Edizione del 07.12.2013

Da prigioniero a icona planetaria. Nelson Mandela, difensore del diritto più basilare di ogni uomo: essere libero nella propria terra a prescindere da razza, genere, ceto sociale, è entrato nella storia. Oggi il Sudafrica saluta il presidente che liberò il Paese dall’apartheid. La difficile eredità di un capolavoro incompiuto

«La leggenda non c’è più»

Rita Plantera

Desmond Tutu, la coscienza morale del Sudafrica: «Cosa succederà ora che nostro padre è morto? Ci aspetta forse un disastro apocalittico? Il sole domani sorgerà ancora e anche il giorno dopo. Non brillerà come ieri ma la vita va avanti»

Altro che mito vivente

Marco Boccitto

La lotta armata, la metafora della boxe e l’effetto sorpresa della compassione

A City Hall l’addio del Sudafrica

Rita Plantera

In migliaia in piazza a Cape Town, lì dove nel 1990, dopo 27 anni di prigione, Mandela parlò da uomo libero. Hanno ballato e cantato, salutando il leader che ha rotto le catene dell’apartheid

Madiba, un volto al cinema e in tv

Giulia D'Agnolo Vallan

«Mandela: Long Walk to Freedom» è solo l’ultimo di una serie lunghissima di titoli che il grande schermo ha dedicato al carismatico leader

Una resistenza titanica

Maria Paola Guarducci

L rara essenza umana descritta da Nadine Gordimer e il timore di Soyinka che il prigioniero Mandela venga condotto all'inferno dalla sua stessa pazienza

Lo sport della riconciliazione

Matteo Patrono

Lo stadio di Soweto, dove Madiba fece il primo discorso da uomo libero e l'abbraccio commosso con l'afrikaneer Pienaar, indossando la stessa maglia verde dell'atleta, sono tra i miti fondativi del Sudafrica post-apartheid

Politica

Grillo, è l’ora delle liste (nere)

Andrea Fabozzi

Il capo del M5S all'assalto della stampa critica. Campagna sul blog, prima vittima giornalista dell’Unità. Poi toccherà a 148 deputati, gli eletti grazie al Porcellum

Domani primarie, c’è un voto in più

Daniela Preziosi

Effetto collaterale della Consulta: il professore ci ripensa e decide di votare ai gazebo «per difendere il bipolarismo». Incognita affluenza, nel Pd già circola la cifra: saranno due milioni. L’ex presidente torna a casa, decide di andare ai gazebo. Ultime ore, conflitti e endorsement: Zingaretti per Cuperlo, Rodotà ’si interessa’ a Civati

E’ no border il futuro dell’Italia

Eleonora Martini

L’ultimo rapporto sulla situazione sociale del Paese, fotografa una società «sciapa e senza fervore». «Sopravvissuta alla crisi», ma ormai «infelice». I giovani che vivono all’estero, gli immigrati e le donne: sono loro le «energie affioranti» su cui può contare il Paese per rialzarsi

Europa

La minaccia della deflazione

Anna Maria Merlo

Gli economisti dell'Ofce (Francia), dell'Imk (Germania) e dell'Eclm (Danimarca) mettono in guardia: la zona euro non è uscita dalla crisi, malgrado l'ottimismo della Commissione. Il rigore soffoca la ripresa. Se l'austerità continua, ci vorranno almeno 13 anni per tornare ai tassi di disoccupazione del 2007. I deficit diminiscono, ma l'aggiustamento si fa a scapito del lavoro e della povertà

Cultura

Le solitudini dell’intelletto generale

Gigi Roggero

«Fabbriche del soggetto» di Antonio Negri per ombre corte, Scritto dopo la sconfitta degli anni Settanta, il volume si confronta con i primi effetti della «controrivoluzione liberale». Una ristampa

Prove tecniche di desideri enciclopedici

Guido Caldiron

Un'intervista con lo scrittore francese Eric-Emmanuel Schmitt, presente oggi alla rassegna romana Più libri più liberi per presentare il suo ultimo romanzo «La giostra del piacere»

Little Bear annusa il mondo

Arianna Di Genova

Adelphi ripubblica il primo episodio di «Orsetto» di Else Homelund Minarik con le illustrazioni di Maurice Sendak. L'albo uscì nel 1957 e conquistò il pubblico di grandi e piccoli, divenendo un classico

La miccia spirituale

Arianna Di Genova

L'artista rumeno Mircea Cantor è fra gli ospiti della Biennale di Sydney che si terrà nel marzo prossimo dal titolo «Imagine what you desire»

La libera repubblica del calcio

Pasquale Coccia

Fondata nel 1917 dal medico socialista Luigi Maranelli l'Unione permetteva alle classi meno abbienti di giocare senza le restrizioni della Federazione

Un tango lungo cent’anni

Dimitri Papanikas*

Nato nei quartieri di Buenos Aires, nel nostro paese il ballo e il genere musicale che lo accompagna hanno vissuto momenti di grande notorietà alternati ad altri di assoluto oblio. Dagli anni del fascismo ai giorni nostri