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1 ULTIM'ORA:

Edizione del 07.08.2014

La sentenza tanto attesa è arrivata ed è una sonora bocciatura per la politica economica del governo. L’Italia è di nuovo in recessione. L’Istat certifica crescita sotto zero in tutti i settori. È il peggior tonfo del Pil degli ultimi 14 anni. Ma Renzi non «cambia verso». E Padoan insiste: non ci sarà una nuova manovra

Economia

Recessione, chi si rivede

Antonio Sciotto

Secondo trimestre consecutivo di Pil negativo, peggio delle previsioni più fosche: -0,2%. Non funzionano gli 80 euro, e crolla l’export. Ora bisognerà tenere d’occhio il deficit, quindi aumenteranno i tagli. Italia fanalino di coda della Ue, mentre la Spagna segna +0,6%. Bruxelles per ora non ci sanziona, aspetta novembre. Ma già ci avverte: «Attenti ai conti»

Editoriale

In piena depressione

Roberto Romano

In queste condizioni il governo sarà costretto a inseguire il pareggio di bilancio con manovre correttive sempre più difficili da realizzare. Il problema non è il debito in quanto tale, piuttosto il rapporto debito-Pil.

Editoriale

Nella palude dell’economia reale

Paolo Pini

Per il 2014 saltano anche le previsioni sui due rapporti deficit su Pil e debito su Pil, rispettivamente 2,6% e 134,9%. Il primo rischia di oltrepassare il fatidico 3%, il secondo di avvicinarsi al 140%. Da qui nasce la possibile ma negata manovra correttiva nell’ordine di 1,6 miliardi di euro per ogni 0,1 punti percentuali in meno di crescita del Pil

Un declino precoce

Alfonso Gianni

Il «populismo finanziario» del premier si scontra con la realtà economica del paese

Politica

Senato, colpi bassi finali

Andrea Fabozzi

Ultima maratona nel disperato tentativo di concedere a Renzi la passerella finale. L'aula si incaglia e il presidente Grasso forza su tutto: dal sistema di elezione del capo dello stato al nuovo Titolo V

Il patto oltre l’Italicum

Andrea Colombo

Incontro a palazzo Chigi, tre ore di colloquio. L’ex cavaliere promette sostegno anche sull’economia. C’è l’accordo per un ritocco al progetto iniziale della legge elettorale

Decalogo senza ritorno

Ernesto Milanesi

Morando ammette: «Va peggio del previsto». Nel 2015 serviranno 25 miliardi? E il Pd è senza più "agenda" politica

Editoriale

Un modello di scambio

Mauro Volpi

Al centro dell’accordo le convenienze dei due leader: maggioritario di coalizione al secondo turno, premio di maggioranza già al primo, soglie di sbarramento spropositate per chi non si coalizza e liste bloccate

Gaza resta prigioniera

Michele Giorgio

Sotto accusa a livello internazionale per le vittime civili palestinesi, Tel Aviv lancia campagna mediatica per scaricare le colpe sul governo della Striscia. Incontri al Cairo per estendere il cessate il fuoco ma un accordo pare impossibile. È in gioco la liberazione di 2 milioni di persone

Oltre il giardino/3

Il contadino surrealista

Tiziana Migliore

Joan Mirò: una passeggiata nel suo atelier immerso nel verde a Palma di Maiorca, oggi divenuto una fondazione. «Vedo il mio studio come un orto... bisogna tagliare le foglie, potare...Lavoro come un giardiniere o un vignaiolo»

Rubriche

Sul pericolo

Giuseppe Caliceti

«A me piace un po' perché mi metto alla prova». «A me piace quando c'è un po' di pericolo perché sento un po' di brividini»

Commenti

Lettera aperta agli elettori del Pd

Pancho Pardi

La riforma del Senato vi viene presentata come il passaggio obbligato per modificare il bicameralismo, ma il vostro partito non vi dice quale sarà l’effetto principale

L'Ultima

560 morti verso Amburgo

Davide Conti

Il processo per la strage nazista di Sant’Anna di Stazzema secondo la Corte di Karlsruhe è da rifare. Così il passato e il presente dell’Europa s’incrociano nella «Città del diritto», a 70 anni dalla fine della guerra

Italia

“Incredibile che in Italia non si voglia parlare della più grande tragedia della sua storia”

Luca Fazio

Intervista con Franco Giustolisi, giornalista e scrittore che da venti anni si batte per fare luce sui documenti nascosti nel cosiddetto "Armadio della vergogna". Sono centinaia e centinaia di fascicoli sui crimini commessi dai nazifascisti durante l'occupazione. "Il fatto che un tribunale tedesco abbia disposto la riapertura delle indagini contro uno dei responsabili della strage di Sant'Anna di Stazzema dimostra che la Germania sa fare i conti con la sua storia mentre l'Italia tace"