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Edizione del 06.08.2019

Al senato la maggioranza supera il quorum e il decreto sicurezza bis diventa legge. Salvini incassa la fiducia e canta vittoria. La guerra alle ong che salvano i migranti ratificata con 160 voti favorevoli. La resa dei 5stelle dissidenti. In 5 non votano. E domani tocca al Tav

Politica

Panico a 5s, il No Tav potrebbe vincere

Andrea Colombo

Salvini minaccia l’alleato, il rischio che la Lega tenda la trappola per provocare la crisi. Il ministro Toninelli oltre il ridicolo: «Il nostro testo impegna il parlamento quindi l’esecutivo non cadrà»

Monfalcone, schedati gli insegnanti critici

Mauro Ravarino

La sindaca leghista Cisint non accetta chi contesta le sue ordinanze in stile podestà, come l'esclusione dei bambini stranieri dalle scuole materne e del manifesto e dell’Avvenire dalla biblioteca comunale

Cultura

Adorno, l’intellettuale fuori dalla torre d’avorio

Stefan Müller-Doohm

L’attualità del filosofo tedesco. Sul redivivo estremismo di destra, si possono riascoltare le sue rubriche radiofoniche con cui si impegnò nella missione di «illuminazione sociologica». L’editore Suhrkamp ha dato alle stampe il volume delle opere complete curato da Michael Schwarz

Arte e bellezza al Cantiere

Marco Ranaldi

Montepulciano - sotto l'attenta gestione di Hans Werner Henze - rimane un’isola molto felice nel panorama della musica e non solo.

Commenti

Il coro assordante di stampa e tv

Alberto Ziparo

Grandi giornali e tg italiani continuano a spiegarci che il futuro del Belpaese dipende dalla linea ad Alta Velocità Torino-Lione, omettendo non solo i disastri, gli impatti economici ed ambientali delle grandi opere inutili, ma anche i danni e gli sprechi aggiuntivi, dovuti alla presenza di corruzione e mafia

Rubriche

Contro i razzismi «relazioni dettagliate»

Alberto Leiss

Il punto decisivo è trovare il linguaggio capace di offrire alternative simboliche. Non serve a molto scandalizzarsi se Salvini canta l’inno di Mameli sulla spiaggia con le cubiste, ma se il ministro risponde «zingaraccia ti mando la Ruspa» a una persona che gli augura la morte, bisogna seguire la lezione de «La lingua materna» di Hannah Arendt