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Edizione del 06.07.2015

Con oltre il 61% dei no la Grecia sceglie di sostenere con forza il negoziato di Syriza a Bruxelles. La gente di Atene scende in strada a festeggiare. Per le banche internazionali il Grexit ormai è inevitabile. Berlino sembra chiudere le porte a Tsipras. Oggi decisivo vertice Merkel e Hollande: «Il voto greco va rispettato»

Editoriale

Lo schiaffo di Atene

Norma Rangeri

I greci mandano a dire forte e chiaro alle istituzioni europee: l’austerità ci ha distrutto, vogliamo cambiare pagina

Europa

L’orgoglio greco nella notte del no

Angelo Mastrandrea

La festa spontanea a piazza Syntagma, subito dopo i primi risultati. Migliaia di bandiere greche, per strada un’intera generazione di giovani travolta dalla crisi, la classe media impoverita, gli operai e i disoccupati

Greferendum: forte imbarazzo dei creditori

Anna Maria Merlo

Oggi Hollande riceve Merkel a Parigi, domani un vertice dei paesi dell'euro. Grande imbarazzo dopo il risultato. La Bce decide sull'Ela, Varoufakis discute con le banche greche.

Il fascino della sovranità

Luca Celada

Il voto greco è percepito come una limpida immagine della contrapposizione fra mercato e politica

Mariana Mazzucato: «Il No di Atene ha sconfitto l’arroganza dell’austerità»

Marta Fana

Mariana Mazzucato, autrice de «Lo Stato innovatore»: «Il referendum greco sancisce il fallimento totale dell'Europa degli arroganti e dei mediocri. Questo coraggio dà umanamente i brividi. In Europa non ci sarà mai una crescita senza un piano massiccio di investimenti pubblici che aumentino la produttività e creino lavoro»

Politica

«Hanno perso Renzi e Merkel»

Daniela Preziosi

Da Atene la pattuglia della sinistra italiana esulta. Il premier oggi vedrà Padoan: «Salviamo la Grecia, ricostruiamo l’Europa». Palazzo Chigi cerca di inventarsi un ruolo fra i pontieri. Fassina: Italia appiattita sugli interessi tedeschi, si impegni a riaprire il negoziato

LE MONDE DIPLOMATIQUE / IL MANIFESTO

Convertire il debito in investimenti

Gabriel Colletis, Jean-Philippe Robé, Robert Salais

L’anticipazione di un articolo che comparirà sul «Diplò» di luglio, in edicola dal 15 luglio con «il manifesto. Ma esiste un’altra via: usare il problema del debito come un’opportunità per industrializzare i paesi europei in difficoltà. Un progetto la cui portata va oltre il caso specifico che oggi preoccupa mercati, media e dirigenti politici. Perché non approfittare per approfondire le complementarietà industriali nella Ue?

Lettere da un campo profughi in Bangladesh

Stefano Montesi

Nel 1993 un fotografo entra in uno dei campi in cui si trovano i primi profughi Rohingya. Che a rischio di essere scoperti gli affidano una disperata richiesta di aiuto

Commenti

Simbologia e accecamento della violenza

Raffaele K Salinari

La distruzione dei monumenti è consustanziale alla guerra. Ma molto più del vedere è potente l’oscuramento. Ecco perché del leone di Palmira non sappiamo se esiste ancora o è stato distrutto

Stato d’emergenza tunisino, democrazia a rischio

Annamaria Rivera

È soprattutto l’irrisolta questione economico-sociale il brodo di coltura del terrorismo jihadista. Vittima del Fmi non è solo la Grecia: la Tunisia ha dovuto pagare lo scotto del «Piano di aggiustamento strutturale» con l’aumento delle tasse, il blocco dei salari e la revisione delle protezioni sociali

Cultura

L’eterno rito sacrificale dell’«uomo indebitato»

Roberto Ciccarelli

«Debito e colpa» di Elettra Stimilli per Ediesse edizioni. Il superamento dell'austerità non può prescindere dalla trasformazione del soggetto. Senza questo cambiamento, che si viva in un regime economico neoliberista, o in uno neo-keynesiano, non esistono le condizioni per rovesciare l’austerità alimentata dalle sue stesse vittime

Il lento apprendistato all’età adulta

Alessandra Pigliaru

«Sotto la pelle dell’orsa» di Roberta Mazzanti per Iacobelli editore. Un sorvegliato memoir sulla libertà femmininile che passa attraverso il rapporto con la madre

La storia in giallo del Sudafrica

Guido Caldiron

Un incontro, al festival Salerno Letteratura, con lo scrittore Deon Meyer, di cui è appena uscito in Italia per e/o «Cobra», sorta di biografia criminale della nazione arcobaleno. «Attraverso i polizieschi racconto il mondo come sta andando»

Visioni

Alla fiera delle scommesse

Nicola Sellitti

La Procura cala gli assi, non solo cadetti e lega Pro, a tremare adesso sono i big della A con altre gare e altri tesserati che dovranno rispondere ai giudici

Silverio Pessoa e la teoria del caos

Sara Guabello

Cantante, scrittore, pedagogo, l'artista brasiliano è emerso intorno alla metà degli anni ’90 con il suo manifesto musicale audace e rivoluzionario

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