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Edizione del 06.06.2016

Il Pd di Renzi esce ammaccato dal voto mentre i grillini si confermano, anche a livello locale, la forza da battere. Nelle grandi città del Nord (Milano, Torino, Bologna) è sensibile la diserzione del voto mentre a Roma, in controtendenza, l’effetto 5Stelle porta ai seggi più elettori del 2013. Il Pd non sfonda a Milano con Sala mentre nella capitale ha rischiato di non andare al ballottaggio (conteso da Meloni) ed è fuori gioco a Napoli dove de Magistris stacca tutti. A Torino Fassino tallonato dalla candidata M5S

Politica

Raggi in fuga per la vittoria. Giachetti strappa il ballottaggio a Meloni

Daniela Preziosi

M5S al 36 per cento, Pd e i fascioleghisti appaiati sul 20. La sinistra sfiora il 5%. Disastro a destra, «Giorgia» è la più competitiva, Marchini resta indietro. Di molto. Renzi bordeggia la sconfitta. Ma per il Cavaliere è proprio la fine, ha perso il derby interno alla sua area. Salvini esulta: «Dove c’è la Lega si va avanti»

MILANO

Corsa al fotofinish, Parisi insegue Sala

Andrea Colombo

Gli exit poll e le prime proiezioni dicono che la partita più importante del premier è ancora tutta aperta. Nella capitale morale risultato soddisfacente per il centrodestra unito. Ma Berlusconi è sconfitto: a Roma Giorgia surclassa Marchini e condanna l’ex cavaliere al ruolo di comprimario

NAPOLI

De Magistris deve aspettare

Andrea Fabozzi

La città maglia nera della partecipazione. L'affluenza super appena il 54%. Al sindaco manca qualche decina di migliaia di consensi per la vittoria al primo turno. Al ballottaggio ripeterà la sfida con Lettieri del 2011, ma stavolta partendo in testa. Male i 5 Stelle, dimezzati in un solo anno

STATI UNITI

«Donald, raccontaci quella del muro»

Luca Celada

Mentre il Gop si sfascia, per «il popolo» di Trump l’ortodossia ideologica è l’ultima delle considerazioni. Nel miliardario «ribelle» c’è un paladino. Lo dimostra l’entusiasmo con cui lo saluta sventolando bandiere, cappelli da cowboy e chiedendo a gran voce le «gag» consolidate

Internazionale

«Giorno di Gerusalemme», giorno dell’occupazione

Michele Giorgio

30 mila coloni, nazionalisti religiosi e militanti di destra hanno attraversato sventolando bandiere i quartieri palestinesi fino al Muro del Pianto con l'intento di affermare la sovranità di Israele imposta con la forza anche sulla Gerusalemme araba dopo il 1967

PUN NGAI

Sarà una Cina «conflittuale»

Giorgio Grappi e Devi Sacchetto

Pun Ngai, docente presso l’Hong Kong Polytechnic University, si occupa dei lavoratori migranti impegnati nell’industria e nelle costruzioni: sono loro i principali protagonisti di scioperi e proteste. «Non è ancora tempo per dire addio alla lotta di classe»

Visioni

Il paese dei fantasmi

Cristina Piccino

«Montedoro» di Antonello Faretta, un viaggio a sud nella storia italiana dimenticata. Lunedì 6 giugno, all'Apollo 11 di Roma

Commenti

Non più vecchia Europa ma Europa vecchia

Tonino Perna

L’abbandono progressivo del welfare basato sullo sfruttamento del Terzo mondo, e i mutamenti dei paesi emergenti, chiedono alla Ue una nuova visione della cooperazione internazionale

L'Ultima

Più Bioparco e meno capitalismo

Federico Gurgone

La salvaguardia della biodiversità contro lo sfruttamento della natura. È la missione di uno zoo moderno come quello di Roma. Tra ricerca, didattica e conservazione