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1 ULTIM'ORA:

Edizione del 06.03.2019

«Deciderò venerdì». Sulla Torino-Lione muro contro muro al vertice di palazzo Chigi tra Salvini e Di Maio. Il premier Conte media tra i duellanti e annuncia che la scelta sarà «politica». Esclusa la mini-Tav, bandi di gara in «stand-by». Trattativa a oltranza. Alla camera mozioni di sfiducia di Pd e Forza Italia contro il ministro Toninelli

LEGITTIMA DIFESA

Silenzio alla camera, si spara

Andrea Fabozzi

Nessun ostacolo per la legge bandiera di Salvini. Grillini muti per tutta la giornata, il dissenso del Movimento 5 Stelle si limita a qualche assente e a qualche voto segreto a favore di un emendamento Pd. Il leghista unico ministro in aula annuncia che il provvedimento sarà approvato oggi e definitivamente dal senato entro fine mese. Con l'appoggio di Forza Italia e Fratelli d'Italia

WORKFARE ALL'ITALIANA

«Reddito di cittadinanza», da oggi via alle domande

Giansandro Merli

Il sussidio impropriamente detto «reddito di cittadinanza» parte oggi. Agli sportelli delle Poste e ai Caf si presenteranno i primi aspiranti beneficiari del sussidio. A loro è stato suggerito di disporsi per turni organizzati in ordine alfabetico. C’è tempo per presentare la domanda fino al 31 marzo. L’Inps sostiene di essere in grado di trasmettere alle Poste il flusso degli accrediti sulle carte del «reddito» già a partire dal prossimo 15 aprile. Il modulo è scaricabile anche dal sito del ministero del lavoro

Navigator, Di Maio propone di ridurli a 4500. Le regioni: «Rischiamo il caos»

Roberto Ciccarelli

Il sussidio impropriamente detto «reddito di cittadinanza» parte oggi, mentre le regioni temono il caos di un «nuovo esercito di precari» che faticheranno ad assumere e il vicepremier ministro dl lavoro e sviluppo Luigi Di Maio propone un taglio dei «navigator» precari da seimila a 4500. La trattativa stenta a decollare, il rischio è finire davanti alla Corte Costituzionale. E i problemi dell'Anpal Servizi non sono ancora risolti: i 654 precari storici protesteranno a Montecitorio il prossimo 13 marzo

Un anno dopo, la Firenze antirazzista manifesta per Idy Diene

Riccardo Chiari

Partecipata e commovente iniziativa della comunità senegalese e della città antirazzista sul ponte Vespucci, dove l'ambulante fu ucciso senza alcun motivo da un ex tipografo in pensione. I fiori della Camera del Lavoro, in corteo anche la candidata sindaco della sinistra diffusa Antonella Bundu. La vedova Kene Mbengue: “Firenze non è una città razzista. Ma ci si deve rendere conto che il clima sta cambiando. Sta peggiorando”.

Internazionale

La crescita cala. Pechino rilancia: più investimenti

Simone Pieranni

La «nuova normalità» è ormai radicata nei gangli dell’economia cinese, cui il governo però risponde con tutti gli strumenti che ha: da un lato verrà rinforzata una politica fiscale che prevede tagli sostanziosi di tasse, dall’altro la Cina può dare sfogo a un proprio grande classico, gli investimenti

Il cocktail micidiale che ammala Gaza

Michele Giorgio

Inquinamento, acqua contaminata, materiali rilasciati dai bombardamenti israeliani sono la probabile causa dell'aumento dei tumori infantili. Ma c'è una piccola vittoria, l'apertura del primo reparto di oncologia pediatrica finanziato dalla ong Pcrf. Ora i bambini potranno essere curati a Gaza, accanto ai genitori.

«Dalla Marcia del Ritorno può nascere la nuova leadership»

Chiara Cruciati

Intervista a Salah Abdel Ati, tra gli organizzatori delle manifestazioni a Gaza: «I giovani si sentono parte di una dinamica nuova. L’assenza di reazioni internazionali aumenta il senso di abbandono, ma non abbiamo altre opzioni se non la resistenza»

Brevi dal mondo: Usa, Turchia, Canada, Filippine

Red. Esteri

Trump allarga la guerra commerciale agli alleati Turchia e India, mentre Ankara chiede l'ergastolo per i manifestanti di Gezi Park. Il governo Trudeau perde i pezzi: prima la ministra della giustizia, poi quello del tesoro. Manila chiede di rivedere il trattato militare con gli Stati uniti

L'inchiesta

Informazione, un deserto chiamato democrazia

Matteo Bartocci

Se la stampa piange, il giornalismo non ride. Tra rivoluzione tecnologica, testate che chiudono e bilanci in rosso, tutti gli editori del mondo hanno capito che i lettori sono l’unica cosa che conta. Ma potrebbe essere troppo tardi. E nessuno può più sbagliare

Cultura

La forza guerriera di abitare le parole

Alessandra Pigliaru

Un’intervista con la scrittrice nicaraguense, ospite a Pordenone da sabato per presentare il suo ultimo romanzo, «Le febbri della memoria», da domani in libreria per Feltrinelli

L’opera d’arte non ha mai prezzo

Ilaria Bussoni

L'artista collettiva Claire Fontaine sarà al Palazzo Ducale di Genova con la mostra «La borsa e la vita», da domani. «L’oggetto trasformato in ready-made perde il suo valore d’uso, ma guadagna un posto nella nostra anima che ci permette di resistere alla morte della speranza sapientemente organizzata dall’ordine economico»

Gioco di specchi per C’mon Tigre

Vittorio Bongiorno

«Racines» - il nuovo album del duo bolognese - si muove tra tradizione e sperimentazione. Un puzzle in dieci musiche associate alle immagini di artisti visivi come Maurizio Anzeri, Mode 2, Sic Est

Pacifico, le confessioni di un artigiano

Stefano Crippa

Esce l'8 marzo «Bastasse il cielo», il nuovo album di inediti del cantautore milanese. Dieci canzoni con grandi ospiti: Michael Leonhart, Alan Clark, Mike Mainieri

Chi ci sarà sulla Croisette?

Cristina Piccino

I media iniziano le scommesse sui titoli scelti al festival di Cannes. Spiccano i nomi di Desplechin, Gray, Sciamma. E poi la questione Netflix, aspettando «The Irishman»

Dal Pds al Pd, la «cosa» in trent’anni di storia ha perso l’anima sociale

Paolo Favilli

La nuova segreteria di Zingaretti, benefica per un Pd meno autoreferenziale, più aperto e un po’ autocritico non potrà però cambiare la natura del partito. La politica politicante è il regno delle fantasmagorie e il Pd non è l’erede in chiave moderna della sinistra storica, ma ne nega i presupposti fondamentali

Quando Giolitti denunciava il cambio in corsa degli esami

Manfredi Alberti

Nel 1902 il ministro degli Interni Giolitti inviava un telegramma al ministro della Pubblica istruzione, Nasi, per criticare l'emanazione di un decreto che innalzava da sei a sette decimi il voto minimo per essere ammessi all'esame conclusivo degli studi liceali. Riletto oggi, alla luce della riforma dell'esame di Stato messa in atto dal ministero guidato da Bussetti, l'episodio assume una valenza quasi paradigmatica

Rubriche

Droghe all’Onu, il governo snobba la società civile

Grazia Zuffa

Un gruppo di associazioni attive nella politica delle droghe e negli interventi nel campo delle dipendenze ha scritto una lettera al Presidente del Consiglio e ai ministri competenti (Esteri, Salute, Giustizia, nonché alla responsabile del Dipartimento Antidroga): si chiedeva un dialogo in vista dell’appuntamento internazionale del 14 e 15 marzo, a Vienna. Ma, a tutt’oggi non c’è stata alcuna risposta

Un piano liquido per il servizio pubblico

Vincenzo Vita

Il consiglio di amministrazione della Rai discute il «Piano industriale», finalizzato a ridefinire anche la forma organizzativa del servizio pubblico. Sarà vera gloria? Chissà. Tuttavia, le premesse sono le peggiori possibili