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Edizione del 05.12.2016

Con un’affluenza boom gli elettori bocciano senza appello la riforma costituzionale targata Renzi-Boschi. Il No viaggia intorno al 60%.Il premier si presenta a palazzo Chigi: «Ho perso, la responsabilità è mia». E con le lacrime agli occhi annuncia: «Il mio governo finisce qui». Oggi al Colle per le dimissioni. Le opposizioni esultano, resa dei conti nel Pd

Per i media pechinesi Trump è «inesperto»

Simone Pieranni

Spunta un nuovo nome nella rosa dei candidati al posto di segretario di Stato nell’amministrazione Trump: si tratta di John Huntsman, ex governatore dello Utah ed ex candidato alla Casa bianca nel 2012, ma più di tutto ex ambasciatore degli Stati uniti a Pechino, in grado di parlare in maniera fluente il mandarino

I Barghouti conquistano Fatah

Michele Giorgio

Marwan Barghouti, il Mandela palestinese, e sua moglie Fadwa conquistano la maggior parte dei consensi negli organismi dirigenti di Fatah. Il movimento però non si è rinnovato e il suo Congresso si è chiuso ieri senza novità, anche nella strategia politica

Visioni

Roma e Milan inseguono la Juventus

Nicola Sellitti

Quindicesima giornata con la squadra di Spalletti che si sbarazza della Lazio nel derby e i rossoneri al fotofinish sul Crotone, da soli nella scia dei bianconeri. Ma all'orizzonte monta un altro scandalo: Football Leaks

Rossini un genio fuori dalle regole

Lucio Turchetta

Per l'apertura di stagione il teatro San Carlo di Napoli ripropone, a duecento anni esatti dalla prima, Otello: unica opera del grande compositore ispirata a un testo di Shakespeare

L’irregolare di Hollywood nel mondo di Howard Hughes

Giulia D'Agnolo Vallan

«Rules Don’t Apply» sulle gesta del miliardario, segna il ritorno in grande stile di Warren Beatty. Il film - che vedremo in Italia nel marzo 2017 - racconta il tycoon come figura fantasmatica. Nell'incontro fra i due giovani protagonisti, ambiziosi e innocenti, il regista mette in scena la sua gioventù

Stati uniti

Ombre rosse a Standing Rock

Marco Cinque

Sospeso lo sgombero dei Protectors Lakota, il presidio prosegue sotto la neve. Dopo le brutalità della polizia citato in giudizio Kyle Kirchmeier sceriffo della contea di Morton. Seimila persone, esposte al gelo, lottano contro la costruzione del «Serpente Nero», l’oleodotto Dakota Access Pipeline di duemila chilometri, che avvelenerà  le falde acquifere

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