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Edizione del 05.09.2015

I profughi lasciano la stazione di Budapest e si mettono in marcia a piedi verso l’Austria. Rivolta nei campi di detenzione. Rottura nella Ue. A Lussemburgo vertice senza paesi dell’Est. Repubblica Ceca, Slovacchia, Ungheria e Polonia si riuniscono a Praga e dicono no alle quote

Europa

Tutti a piedi verso Vienna

Piero Rossini

Migliaia di profughi lasciano la stazione della capitale diretti verso il confine austriaco e intenzionati a raggiungere la Germania. In 300 fuggono dal campo di Roszke, un morto. Orbán: «Rispettiamo le leggi europee»

Ue: è scontro sulle quote, no all’est, ma riserve anche a ovest

Anna Maria Merlo

Polonia, Ungheria, Repubblica ceca e Slovacchia rifiutano la ripartizione, ma propongono un "corridoio ferroviario" da Budapest in Germania, sempre che Berlino dia la garanzia di accettare tutti i rifugiati. A Lussemburgo, l'ovest insiste sulla solidarietà, ma persino in Francia la parola "quote" è bandita. Cameron: "accettero' migliaia di siriani" (ma non quelli che sono già in Europa). Allarme dal Pentagono: "emergenza enorme" che durerà "vent'anni" (ma gli Usa non hanno nessuna intenzione di modificare le leggi sull'immigrazione)

Reportage

Il muro ungherese, viaggio alla fine dell’Unione europea

Giovanni Vale *

Kübekháza, dove termina la barriera di filo spinato voluta da Orbán, è la città magiara che unisce le frontiere di Ungheria, Serbia e Romania, attraversate negli ultimi sei mesi da oltre 100 mila richiedenti asilo. Dentro e fuori Schengen, seguendo i migranti che sognano una vita migliore

Europa

La moltiplicazione delle marce

Riccardo Chiari

A quella di Venezia, lanciata da Andea Segre e Giulio Marcon, si sono già aggiunte Milano, Cagliari, Roma, Napoli, Genova, Bologna, Firenze, Reggio Emilia, Palermo, Lecco e Fiumicino, e due analoghe manifestazioni a Parigi e a Lipsia. In marcia anche a Pozzallo, con l'Arci.

Lavoro

Jobs Act, via libera ai controlli a distanza

Antonio Sciotto

Varati gli ultimi quattro decreti attuativi senza correttivi: le aziende potranno «spiare» i lavoratori. Damiano (Pd): «Scelta grave» Lettere di diffida dalla Fiom: «Non applicare la norma»

L’acquacoltura che affogherà Gaza

Michele Giorgio

L'allevamento dei pesci che il Cairo intende costruire lungo il confine per distruggere gli ultimi tunnel sotterranei tra il Sinai e la Striscia, impedirà il contrabbando di generi prima necessità e farmaci a basso costo e tante altre cose che hanno tenuto a galla la popolazione palestinese in questi nove anni di embargo israeliano

Intervista

Palmira in ostaggio

Valentina Porcheddu

Parla Maamoun Abdulkarim, direttore generale delle Antichità e dei Musei in Siria. «Essere contro il governo siriano non dovrebbe significare essere, a priori, anche contro il popolo siriano perché questa attitudine ha delle conseguenze negative sulla salvaguardia del patrimonio»

Cultura

La matassa da districare delle pensioni

Roberto Romano

Un volume di Gian Paolo Patta sul sistema pensionistico made in Italy. La trasformazione dell’Inps nel bancomat del governo è l’esito di politiche sociali che puntano a ridurre le forme di protezione del welfare state

Un Pollock schivo

Fabio Francione

«Charles Pollock. Una retrospettiva», a cura di Philip Rylands al Guggenheim in Laguna. E' il terzo appuntamento di un più ampio omaggio dedicato ai due creativi fratelli, con il restauro di «Alchemy» (1947) e la ricollocazione a parte, nella casa-museo di Ca’ Venier dei Leoni, del «Murale» risalente al 1943

Visioni

Una lezione di democrazia

Cristina Piccino

Migranti omofobia, sfratti, scuola pubblica fatta a pezzi. Le voci della zona più multietnica di New York raccontano i conflitti del nostro tempo. E la resistenza possibile che prende forma nelle molte battaglie quotidiane

Irlandesi con la faccia sporca

Giuliana Muscio

«Black Mass» è il tipico noir in flashback che attinge dalla tradizione del genere, passata e recente: da «Il padrino» a «The Departed», passando per la serie tv «I Sopranos»

Riforme, le false ragioni degli «intoccabili»

Gianni Ferrara

Le decisioni prese non si possono cambiare, dice Renzi usando argomentazioni senza fondamento E si nomina interprete della volontà popolare, cancellando però il referendum di nove anni fa.

L’horror distopico delle nostre vite

Luca Celada

Dagli Usa arrivano nuove serie tv «apocalittiche», da «Leftovers» a «The Strain» di Guillermo Del Toro, fino a «Fear the Walking Dead», prequel della fortunata fiction

ll risveglio della «Casa» trent’anni anni dopo

Luca Celada

Incontro con i due fratelli Raimi, Sam e Ivan, alle prese con la nuova serie «Ash vs The Evil Dead», che partirà a ottobre, seguita per la televisione della saga cinematografica ideata dai due «movie maker» statunitensi

Agnès Varda e “i tre bottoni”

Cristina Piccino

Diventata celebre al tempo della Nouvelle Vague, vinse il Leone d’oro con «Senza tetto né legge»: incontriamo Agnès Varda alla Mostra con il corto «Les 3 boutons» presentato per la serie Miu Miu Women’s Tales alle Giornate degli Autori

Quei pannolini digitali

Maria Pia Pozzato

L'esperta di semiotica, che sarà presente al Festival della Comunicazione di Camogli, analizza la pubblicità ai tempi della rete, quando gli spot trovano in Internet un nuovo luogo di convivenza di epoche e generi

L’utopia dell’Odin Teatret

Laura Landolfi

L’11 settembre sarà presentato il film «Il paese dove gli alberi volano» di Barlette e Quadri. Il documentario racconta l’esperienza del teatro fondato da Eugenio Barba

Il teatro secondo il cinema e ritorno

Fabio Francione

Attori, registi e drammaturghi alle prese con le relazioni fra le due arti. Appuntamento l’11 settembre alla Villa degli autori, Venezia

Fuso, il festival tra gli azulejos

Sandra Lischi

Una kermesse internazionale di videoarte a cielo aperto segna la fine dell'estate, mentre nella cittàportoghese la festa della cultura continua fino al 20 settembre

Italia all’ultimo stadio

Pasquale Coccia

Il libro «Goal Economy» racconta le trasformazioni del «gioco più bello del mondo», ma il nostro paese è rimasto indietro. Incontro con l’autore Marco Bellinazzo

Dodici corde per il paradiso

Roberto Peciola

Una chitarra capace di rendere un suono rotondo, morbido, pacato. Si è imposta tra i Sessanta e i Settanta, e oggi cerca di rilanciarsi